
Ich habe eine Frage, wie nie die meisten Menschen, wenn sie über Einladungen, Ausgänge, Verpflichtungen, Ausbildung usw. sprechen. Jagen Sie immer die Entschuldigung, nicht genug Zeit zu haben, um das Ding/a zu tun. Trotzdem dauert ein Tag 24 Stunden und arbeitet durchschnittlich acht.
Wir haben es nicht wirklich oder ist alles ein Betrug, den wir uns gegenseitig erzählen? Ich füge ein Video hinzu, das mich viel darüber nachdachte, und ich bin gespannt, die Kommentare dazu zu lesen.
"Non ho tempo" Una delle auto giustificazioni più classiche che ci diciamo.
byu/Expensive_Ad7569 initaly
Von Expensive_Ad7569
18 Kommentare
Esatto, è una giustificazione e indica che chi riceve l’invito non vuole dire di no e ammettere che l’invito non lo interessa.
„Per fare questa cosa dovrei togliere tempo ad altre cose, che preferisco/sono prioritarie, e qundi scelgo di non fare questa cosa che mi proponi“ è troppo lungo, lo si riassume in „non ho tempo“
E non per forza l’alternativa è un’altra attività specifica, magari non ho voglia di uscire perché preferisco stare a casa a non fare nulla e rilassarmi
„Non ho tempo (da dedicare a questa attività, perché ne ho altre a cui dò una priorità maggiore)“
Mi alzo alle 7 e vado al lavoro. Torno nel mio quartiere alle 18. Sbrigo commissioni varie, in real life e online (farmacia, cose per la casa, contabilità, varie), faccio eventuale spesa, torno a casa per le 19, cucino. Mangio, lavo i piatti a mano perché non ho una lavastoviglie.
Sono quasi le 21. Alle 23 mi casca la testa dal sonno.
Non sai come sono fatte le vite delle persone che hai intorno, non davvero, quindi non giudicare.
L’alternativa è che „non ho tempo“ sia un modo educato di dirti „vaffanculo, preferisco fare altro“.
EDIT: ah ma è Covey. Corporate self-help degli anni ’80, non ho rispetto di quella robaccia.
EDIT 2: eliminata una frase antipatica, aggiunto un chiarimento.
„Non ho tempo“ per me vuol dire „Non intendo rinunciare a qualcosa per far spazio all’impegno che mi stai proponendo“
Sulla „cosa“ a cui non voglio rinunciare ci possono poi essere mille opzioni: ho un impegno già programmato, sono pigro, ho bisogno di riposo, preferisco fare altro, etc etc.
Soprattutto la grossa discriminante sul reale interesse per me è sempre: Non ho tempo ma lo voglio fare? -> Al mio rifuto farò seguire una proposta per una diversa data/orario in cui sono libero per vedere se si riescono ad incastrare gli impegni“
Non ho (voglia di perderci il mio) tempo
Ftfy
8 ore di lavoro, ok. Il viaggio di andata e ritorno? Eventuale traffico? Chi cucina? Chi pulisce? Giornata di palestra? Figli???!!!
Bisogna seriamente spiegarlo?
Il video e‘ un esperimento matematicamente divertente ma fuorviante.
Il fatto che sassoni e sassolini si comportino in un certo modo su un contenitore conico troncato, non dice niente sulla gestione del tempo.
>Non lo abbiamo per davvero, oppure è tutta una frottola che ci raccontiamo?
E‘ una cosa che *ti* raccontiamo perche non abbiamo tempo da dedicare alle tue proposte. Abbiamo altro di piu importante o interessante da fare.
Quando diciamo „non ho tempo“ intendiamo „non voglio“.
Dipende dai casi, ma spesso è una mezza verità. Non ho tempo include anche „non ho voglia“ „sono stanco“ „dovrei correre per farlo“ ecc ecc..
Vorrei leggere sto thread ma non ho tempo
Post tipico di chi ha tempo
– 8 ore di lavoro, più una di pausa alla quale aggiungere un’ora di viaggio a/r e sono già 10 ore.
-Arrivi a casa, ti spogli, doccia, asciugatura, vestiario pulito, aggiungiamo un’altra ora e siamo a 11.
– Cucini, apparecchi, mangi, sparecchi, lavi i piatti, passano altre 2 orette e siamo a 13.
Se si è single o non si hanno figli, si possono piazzare 2 orette di palestra tra il lavoro e il rientro a casa a cui aggiungere un’altra oretta per preparare il pranzo da portarsi al lavoro, disfare il borsone, lavare la roba della palestra, ripreparare il borsone e stendere ( se la lavatrice era piena ), ma si risparmia una mezz’ora per la doccia/cambio abiti ( la includo nella palestra ).
Se invece si ha un marmocchio che corre per casa, c’è da passarci del tempo, aiutarlo coi compiti, ecc ecc.
Il tempo vola.
>se ne lavora mediamente massimo otto
Minimo 8 con certi datori di lavoro. Ma diciamo che a fine giornata, alle 18.00 si spegne il computer. Tra metter via , salutare colleghi ecc. Esco alle 18.20. Poi ci sono gli spostamenti 20 minuti per andare e 20 per tornare a casa (nel mio caso, per altri si arriva anche a un ora di viaggio o più). Poi il prepararsi/rendersi presentabili, altri 30 min, poi arrivi a casa e bisogna preparare da mangiare, fare lavatrici, pulire casa, ecc. Insomma alla fine rimangono 4 ore più o meno a giorno per fare quello che si vuole. Io spesso faccio aperitivo con amici e tac siamo già a 2. Con le ultime due ore possiamo decidere se andare in palestra, dedicarsi ad un hobby o annullarsi sul telefono o vedere un film. Questo sempre se non devi andare a trovare i tuoi genitori, portare fuori a mangiare tua moglie o badare a figli.
Quindi conclusione: no non c’è tempo. Soluzione settimana lavorativa di 4 giorni o 6 ore lavorative invece di 8
Prima di tutto ci sono persone che non hanno tempo fisico. Del tipo i bambini li svegliano alle 6.30, si prendono cura dei bambini fino alle 8, quando iniziano a lavorare, finiscono di lavorare alle 5, e alle 5 cominciano a cucinare, servire cena, bagnetto e mettere i bimbi a letto, operazione che finisce alle 11 di sera. Io ho subito questo ciclo infernale per anni, e se ti rispondevo che non avevo tempo, la frase aveva significato letterale. Nel senso che se ho bisogno di fare la cacca urgentemente, non c’è garanzia che io possa espletare il bisogno fisico senza mettere a repentaglio la vita dei figli. Quando hai tanti bambini piccoli è così, e quando ne hai pochi è così lo stesso perchè non hai ancora imparato le strategie salomoniche di chi ne ha tanti.
Nel grosso dei casi, „non ho tempo“ è un’abbreviazione di „non ho tempo rimasto dopo che l’ho allocato alle altre cose che voglio fare“.
Sta a te decidere se questa abbreviazione è in maggioranza veritiera, oppure è un eufemismo per non voler fare l’affermazione più conflittuale „questa cosa non ha abbastanza priorità perché io le possa concedere tempo“.
Oppure, semplicemente, è una formula comunemente usata per „non mi interessa abbastanza da investirci tempo“.
Come umani che vivono in questa società frenetica dovremmo iniziare a pensare di più in termini di „batterie“. Mi spiego meglio: anche il nostro cervello ha bisogno di riposo, sotto molti aspetti, e non ha la capacità di fare troppe cose concentrate nel tempo. È come se avessimo delle „Batterie“ che si scaricano. E non solo batteria della stanchezza fisica, ma anche una „Batteria cognitiva“ (lavoro mentale), una „Batteria sociale“, una „Batteria psicologica“ eccetera. Cosa significa? Che non possiamo stare tutto il giorno a risolvere un problema, a parlare con la gente o a subire pesi psicologici, ad un certo punto ci scarichiamo e le nostre batterie e facciamo molto più fatica a fare una cosa e la facciamo peggio, e sforzarsi è solo deleterio. Da tenere presente che la capacità di queste batterie cambia da persona a persona, quindi c’è gente che non si stanca mai di parlare con altre persone, mentre c’è gente che 1 ora di small talk e sono a terra.
Quando queste batterie si scaricano, noi lo sentiamo che c’è qualcosa che non va, ma spesso non ci rendiamo conto del perché e quindi diciamo „vado a fare una passeggiata per liberarmi la mente“, „cucino per liberarmi dai pensieri negativi“ ecc. Quello che in realtà facciamo è sospendere una attività che ha scaricato del tutto la batteria e lasciare tempo perché questa si ricarichi.
Perché dico tutto questo? Perché alla fine non è che la gente non ha il tempo materiale per fare tutte quelle belle cose che potrebbe fare, è che il tempo materiale deve tenere in conto di tutte quelle attività rimandabili che però servono per recuperare carica per la batteria. Quindi quando uno dice „no guarda stasera non posso non ho mai tempo“ può voler dire che ha l’agenda piena, ma può anche voler dire „ho sempre le giornate abbastanza occupate, uscire la sera a cena vorrebbe dire che non ho tempo per me stesso, per riposare e fare tutte quelle cose che non sono necessarie ma mi aiutano di più a riprendere forze, fisiche e mentali“