Reformieren Sie Art. 67 der Verfassung mit der Mandatsbeschränkung

In der von der Liga vorgeschlagenen Neuformulierung, erklärt eine Anmerkung, würde sich Artikel 67 wie folgt ändern: "Jeder Abgeordnete vertritt die Nation und übt seine Aufgaben mit einem Mandat aus. Abgeordnete, die zu Beginn ihres Mandats oder während der Legislaturperiode einer Fraktion beitreten, die eine andere politische Partei oder Bewegung vertritt als die, der sie zum Zeitpunkt der Wahl angehörten, verlieren ihr Parlamentsmandat".

Die Liga nahm Vannaccis Geschichte gut auf … auf jeden Fall wäre es Wahnsinn, Parlamentarier zu Untertanen von Parteibefehlen oder verschiedenen Lobbys zu machen.

Eine Erklärung eines Juraprofessors (Mandatsbeschränkung: zwischen Verfassung und demokratischen Grundsätzen | Das Bo Live)

Warum ist das Amtszeitverbot so wichtig?

„Denn die Möglichkeit des Gewählten, nach seinem Gewissen und ohne äußere Zwänge zu handeln, ist eine Errungenschaft der modernen Demokratie. Die Regel muss im Kontext des sogenannten Statuts der parlamentarischen Freiheiten verstanden werden, das in der Verfassung in den Artikeln 65-69 vorgesehen ist und dem Gewählten die Möglichkeit geben soll, mit aller möglichen Freiheit zu handeln. Dann würde ich darüber nachdenken, warum dieses Thema regelmäßig wieder aufgegriffen wird.“

https://tg24.sky.it/politica/2026/02/07/lega-riforma-art67-vincolo-mandato

Von sr_local

24 Kommentare

  1. Big-Demoniac-607 on

    La Lega che propone qualcosa di sensato? Non è possibile…

    Capisco che si debba lasciare la libertà di scelta, ma la gente vota il partito, non la persona.

  2. Non gli va giù l’essere stato usato come risciò da Vannacci. Gli sta bene, a sto salame. Pensa di essere il gallo più importante del pollaio ma n’è manco un pollo da cortile.

  3. Zestyclose_Jello6192 on

    Non è interamente sbagliata come proposta. È un tradimwnri verso il cittadino in primis

  4. Sylveon_Mage on

    Passerina talmente arrossata che Salvini improvvisamente si riscopre grillino

  5. Tommysynthistheway on

    Invece che introdurre il vincolo di mandato, che si ricollega alla direzione dei partiti e rischia di essere antidemocratico, si potrebbe semplicemente sancire che il parlamentare ha un obbligo politico verso gli elettori che si traduce nel divieto di adesione a un gruppo parlamentare diverso da quello al momento dell’elezione, lasciandolo però libero nelle sue decisioni parlamentari.

    Edit: tra i commenti, state esprimendo una grande varietà di opinioni. Non succede spesso, per cui sono contento!

  6. italianSpicyLogic on

    Ehm, va bene pensare a Vannacci, ma questa norma é molto più pericolosa, non limitatevi al gossip. In primis Vannacci é all’europarlamento, non nel parlamento italiano, quindi questa norma non lo riguarderebbe! Il vincolo di mandato poi renderebbe i singoli parlamentari „servi“ del partito e non degli elettori. Il partito potrebbe cambiare linea durante il mandato e nessuno dei singoli potrebbe mai opporsi. No, Vannacci non c’entra nulla. È il capro espiatorio per creare l’ennesima norma pro premierato forte

  7. Per quanto sia eticamente d’accordo, come la mettiamo se vince il trump di turno e inizia a muoversi contro l’ordinamento costituzionale o le promesse elettorali? La libertà di cambiare casacca per quanto faccia girare le scatole è sempre meglio che inserire l’obbligo ad obbedire al padrone senza se e senza ma.

    Magari iniziassero a introdurre il vincolo di un candidato per collegio, in modo da avere candidati solo riferiti ai territori…e non che il salvini di turno si candida in tutti i collegi e viene eletto dove fa comodo per garantirgli la Cadrega

  8. Malifauxitae on

    Abbiamo una legge elettorale per cui due terzi dei deputati vengono decisi arbitrariamente dai partiti, anche se non venissero votati individualmente neanche da loro madre.

    Che poi è il modo in cui Berlusconi ha fatto entrare in Parlamento cani e porci, per avere schiere di YesMen pendenti dalle sue labbra, per non dire altro. Ed è un aborto.

    Però dopo ciò, che senso ha che una volta dentro possano bruciare l’unico vincolo che li lega alla delega del popolo? Gente che non ha preso voti individuali e abbandona il partito che gli ha assegnato i voti del partito, a quel punto è dentro al Parlamento su che base?

    Perché la nostra democrazia è in questo stato, schifo di un mondo?

  9. Philipxander on

    Sono d’accordo con la lega.

    Ti fai eleggere con la sinistra e poi diventi di destra? Ti dimetti e ti ricandidi.

    La base.

  10. The_Happy_Quokka on

    Sto ridendo moltissimo.

    Quando succedeva ai 5 stelle, che avevano gente che scappava pur di non ridare lo stipendio, andava tutto bene.

    O muori Salvini o vivi abbastanza da diventare un 5 stelle.

  11. Mundane_Flight_5973 on

    Riforma giusta, sopratutto per coloro eletti col proporzionale, in cui il candidato eletto non ha alcun legame con i votanti. Con quelli eletti col uninominale é discutibile. Sarebbe interessante se si può fare una distinzione.

  12. Non sono un costituzionalista ma mi risulta che i parlamentari stanno lì per rappresentare il popolo italiano, non i partiti; quindi a che titolo un partito dovrebbe cacciarli dal parlamento perché appartenenti al partito sbagliato?

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