È morto all’ospedale di Gorizia Bruno Pizzul, storica voce del giornalismo sportivo italiano. Avrebbe compiuto 87 anni tra pochi giorni. Non è chiaro al momento il motivo della morte. Negli ultimi anni era tornato a vivere nel suo Friuli, zona con la quale non aveva mai interrotto i rapporti.
In uno dei suoi ultimi interventi, sui mondiali vinti dall’Argentina aveva raccontato: “Non ho nostalgia per i momenti o per le mie telecronache. Prima si chiacchierava spesso con i calciatori, oggi il rapporto giornalista-atleta è diverso anche a causa dei media e dei social che non consentono un rapporto interpersonale simile a quello di prima. Oggi con questo grande volume di dati che c’è in giro, si cade nella tentazione di dare informazioni statistiche davvero inutili”.
Westaufel on
Non dico fosse il miglior telecronista, ma il suo stile è indimenticabile. Buon viaggio Bruno
Chiloom on
Non era gia morto?
SCHazama on
Riposi in pace
faximusy on
Tantissimi ricordi a partire da Italia 90. È sempre un piacere riascoltare spezzoni selle sue cronache dei mondiali.
MindTheGecko on
Vialli, finta, tiro! Fuori! Tutto molto bello!
slipeinlagen on
„Ehhhh, giocano bene questi qui“
Indimenticabile la tua telecronaca di Italia-Nigeria del 94, quando il caldo dell’estate americana e la totale illogicità della partita ti misero a dura prova facendoti perdere almeno un po del tuo solito equilibrio.
Che la terra ti sia lieve Bruno.
Djonner88 on
Gran dispiacere. Voce indimenticabile.
Eethk7 on
Un mito per voce, eleganza e sobrietà.
Nulla a che vedere con gli strilloni meme-del-tipo-paonazzo-con-le-vene-rigonfie che non riescono a stare zitti per piú di 5 secondi a cui ci hanno abituato le paytv.
Francone79 on
A quella generazione di telecronisti, i Pizzul, i Ciotti, i De Zan, siamo tutti debitori. Ci hanno trasmesso una percezione dello sport che poteva essere gustata con passione, ma con garbo, educazione e rispetto per l’avversario. Una cosa che mi manca tanto quando mi capita di incappare in cose come Diretta Gol mentre faccio zapping.
La cosa triste è che non credo che sia un fenomeno reversibile.
carMas82 on
Partiti!
RegusPatoff- on
Sembrerò pure un „*boomer*“ cit. ma giornalisti così non ce ne sono più. Tanta educazione e sobrietà…ormai merce troppo rara ai nostri giorni
Gerardo2382 on
„Soffriamo“
riccardo-91 on
Li-za-ra-zu
Sono cresciuto con le partite commentate da lui. Simbolo di un’altra era e un altro calcio che non torneranno più. Ciao Bruno
paitris on
Abbiamo il problema di girarci e accorgerci che Bruno non c’è più
(Letta su Twitter)
Italian_Callboy on
Ci mancherà il suo stile e la sua voce. Ciao Bruno
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16 Kommentare
È morto all’ospedale di Gorizia Bruno Pizzul, storica voce del giornalismo sportivo italiano. Avrebbe compiuto 87 anni tra pochi giorni. Non è chiaro al momento il motivo della morte. Negli ultimi anni era tornato a vivere nel suo Friuli, zona con la quale non aveva mai interrotto i rapporti.
In uno dei suoi ultimi interventi, sui mondiali vinti dall’Argentina aveva raccontato: “Non ho nostalgia per i momenti o per le mie telecronache. Prima si chiacchierava spesso con i calciatori, oggi il rapporto giornalista-atleta è diverso anche a causa dei media e dei social che non consentono un rapporto interpersonale simile a quello di prima. Oggi con questo grande volume di dati che c’è in giro, si cade nella tentazione di dare informazioni statistiche davvero inutili”.
Non dico fosse il miglior telecronista, ma il suo stile è indimenticabile. Buon viaggio Bruno
Non era gia morto?
Riposi in pace
Tantissimi ricordi a partire da Italia 90. È sempre un piacere riascoltare spezzoni selle sue cronache dei mondiali.
Vialli, finta, tiro! Fuori! Tutto molto bello!
„Ehhhh, giocano bene questi qui“
Indimenticabile la tua telecronaca di Italia-Nigeria del 94, quando il caldo dell’estate americana e la totale illogicità della partita ti misero a dura prova facendoti perdere almeno un po del tuo solito equilibrio.
Che la terra ti sia lieve Bruno.
Gran dispiacere. Voce indimenticabile.
Un mito per voce, eleganza e sobrietà.
Nulla a che vedere con gli strilloni meme-del-tipo-paonazzo-con-le-vene-rigonfie che non riescono a stare zitti per piú di 5 secondi a cui ci hanno abituato le paytv.
A quella generazione di telecronisti, i Pizzul, i Ciotti, i De Zan, siamo tutti debitori. Ci hanno trasmesso una percezione dello sport che poteva essere gustata con passione, ma con garbo, educazione e rispetto per l’avversario. Una cosa che mi manca tanto quando mi capita di incappare in cose come Diretta Gol mentre faccio zapping.
La cosa triste è che non credo che sia un fenomeno reversibile.
Partiti!
Sembrerò pure un „*boomer*“ cit. ma giornalisti così non ce ne sono più. Tanta educazione e sobrietà…ormai merce troppo rara ai nostri giorni
„Soffriamo“
Li-za-ra-zu
Sono cresciuto con le partite commentate da lui. Simbolo di un’altra era e un altro calcio che non torneranno più. Ciao Bruno
Abbiamo il problema di girarci e accorgerci che Bruno non c’è più
(Letta su Twitter)
Ci mancherà il suo stile e la sua voce. Ciao Bruno