Der kulturelle Hintergrund der Familie beeinflusst die Wahl der weiterführenden Schule stark und schürt oft alte Vorurteile. Dies zeigt das vom Portal Skuola.net eingerichtete Observatorium für Schulorientierung

https://www.rainews.it/articoli/2026/02/ascensore-sociale-piu-e-basso-livello-distruzione-genitori-piu-i-figli-rinunciano-a-universita-81b64c35-a929-4ed5-95eb-378bf2943ff0.html

Von mirkul

6 Kommentare

  1. E, comprensibilmente, I ragazzi neanche si accorgono del meccanismo o di quanto influisca la storia dei genitori.

    Peccato, la possibilità di fare diversamente dai genitori è alla base di una società equa e dove ognuno può dare il meglio.

  2. Azzardo che tra la miriade di motivi accollarsi un quinquennio in più di studi e chissà quanti altri di lavori sottopagati magari dall’altra parte d’Italia o comunque lontano da casa è una scommessa azzardata o un peso insostenibile per famiglie con istruzione, e quindi lavori e redditi, più modesti.

  3. Grand-Rock-3443 on

    Prima gli ignoranti erano umili e si preoccupavano che i figli studiassero. Ora tanti di loro sono scimmie e sono fiere di esserlo, i figli si sentono legittimati dai genitori a non studiare.
    Infatti dilaga il complottismo, il populismo, la destra becera, l’ignoranza, il razzismo, la diffidenza verso chi ha esperienza. L’orgoglio di essere imbecilli

  4. Esistono anche lodevoli eccezioni, dove i genitori non hanno neanche il diploma di scuola media superiore e i figli si sono laureati col pieno supporto dei genitori.

    Chiedetemi come lo so.

  5. Kerbal_Vint on

    Premesso che lo studio proposto esamina un campione veramente piccolo rispetto alla popolazione che si sta studiando (più di mille contro qualche milione sono enormemente distanti come ordini di grandezza), i dati che emergono non stupiscono affatto.

    Al netto delle giuste considerazioni sull’influenza dell’ambiente in cui si cresce, fatte qui e nell’articolo, vorrei sottolineare anche un fatto più pragmatico, e cioè che chi immediatamente dopo la scuola dell’obbligo sceglie di fare un mestiere senza la tiritera dell’università, spesso si mette in tasca fin da subito paghe paragonabili se non addirittura superiori a quelle che prenderanno i colleghi neolaureati.

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