Ho due figli alle medie e questa cosa è disarmate, si parla tanto di femminicidi, incel, redpil, patriarcato, ma poi si fa poco o nulla di pratico.
Mi sembra che la maggior parte dei genitori non sia per primo a loro agio sull’argomento e sono spaventati dall’idea che se ne possa parlare a scuola.
ProfessionalIcy306 on
Ho un piccolo aneddoto personale.
Quand’ero un liceale la mia città organizzò un progetto con i consultori locali per formare dei ragazzi in tema di educazione sessuale che poi avrebbero dovuto andare nelle classi a rispondere alle domande e offrire informazioni utili in un’ottica di apprendimento peer to peer.
Io e qualche mio compagno aderimmo e fu un progetto molto interessante che ci insegnò un sacco di cose e per la quale sono tutt’ora molto grato.
Dopodiché iniziammo a girare le classi, alla fine della presentazione/incontro, per chi voleva, offrivamo anche preservativi gratuiti forniti dal consultorio.
Durò un mese.
Dopodiché genitori scandalizzati perchè parlavamo ai figli del sesso e „li incoraggiavamo a farlo“ obbligarono la preside a sospendere il progetto.
Tentativ0 on
Esiste l’educazione sessuale ed affettiva in Italia?
[deleted] on
[deleted]
CoercedCoexistence22 on
TL;DR: male
urnotabed on
Secondo me un problema è anche che non c’è un programma nazionale, ma tutto dipende sostanzialmente dalle singole istituzioni scolastiche e dagli accordi che riescono a fare con associazioni/comune, etc.
Su quattro scuole in cui ho lavorato (un liceo e tre diverse scuole medie, in due regioni diverse) solo una ha in effetti fatto degli incontri di vera educazione affettiva e sessuale, con una psicologa molto presente che ha incontrato alunni, genitori e anche docenti, sia in gruppo, sia singolarmente (era una scuola media).
In particolare, la psicologa a termine degli incontri ha fatto una relazione pubblica agli adulti di riferimento, che sono rimasti basiti/sconcertati dal fatto che i loro figli tredicenni/quattordicenni fossero di fatto già attivi affettivamente e sessualmente, avessero in alcuni casi dubbi sull’identità di genere, sulla loro sessualità; è come se i genitori vedessero i loro figli preadolescenti come dei bambini delle elementari.
Un problema per me è che questa bella attività coinvolgesse però solo i ragazzi di terza.
In tutte le altre scuole, non dico sia stato un tabù, però sicuramente non c’è stato grande supporto di psicologi o educatori per i ragazzi. Inoltre la maggior parte dei docenti non è formata in merito; ancora tanti non comunicano proprio con i ragazzi, tendono ad avere pregiudizi e giudizi negativi su loro e la loro generazione, non sanno comportarsi e spesso promulgano proprio messaggi sbagliati anche nel proprio comportamento.
In ogni caso: l’educazione sicuramente deve fare parte dell’esperienza scolastica, però i genitori dovrebbero smettere di demandare l’educazione affettiva ad altri. Innanzitutto bisogna partire dal nucleo familiare e da come ci si relaziona tra genitori e con i figli. La scuola viene in seguito e di certo non può arginare i danni di un’educazione aprioristicamente sbagliata.
7ectornolimits on
**L’educazione sessuale (oggi) funziona così:**
**Maestra:** „C’era una volta il Sole che sorgeva nel cielo. Però il suo viaggio non durava tutto il giorno. Alla sera lasciava lo spazio alla Luna. La via Lattea voleva che loro due vivessero una vita felice insieme, però Sole e Luna non volevano perché non si amavano. Un giorno il Sole fece un viaggio e incontrò un altro Sole in un altro sistema solare vicino e divennero amici. Tra loro nacque un caldo amore e si unirono. Anche la Luna trovò un’altra Luna come amica. Si unirono anche loro due. E tutti vissero felici e contenti… tranne la via Lattea che implose per lo sbilanciamento delle forze gravitazionali e la nascita di un buco nero“.
**Studente:** „Perché il Sole non poteva amare la Luna“?
**Maestra:** „Perché il Sole è omosiderale“
Pescarese90 on
Nel periodo in cui feci le scuole medie (primi anni 2000), il mio corso di educazione sessuale riguardava la visione di una serie animata in videocassette su alcuni bambini che chiedevano cose alla nonna. Poi, ad un certo punto, sbucano fuori questi marziani dalla forma di orsetti verdi che si mettevano a giocare con preservativi e prepuzio. Venire messi difronte a queste cose, senza preparazione e senza un avvertimento, fu il disagio assoluto. Ricordo ancora le risate in classe.
Nel periodo delle superiori, invece, mi capitò di trovare una serie di pamphlet a fumetti con il bollo del Ministero. Ogni fascicoletto era dedicato ad uno specifico tema: sessualità e STD, tossicodipendenza e commercio delle droghe, tumori e donazioni del midollo osseo e così via. Li lessi tutti con molto interesse perché gli argomenti esposti venivano presentati in maniera convincente (e non in maniera assolutamente cringe come fanno gli spot di sensibilizzazione nell’ultimo decennio). Oltre a scoprire gli sviluppi sessuali e la questione dell’HIV, questi pamphlet mi hanno anche reso consapevole della tematica della criminalità organizzata e andare a ricercare i primi testi e libri che parlavano „iniziarmi“ sulla consapevolezza della criminalità organizzata e di come esse operano in Italia.
AccurateOil1 on
Ma da quando esiste l’educazione sessuale a scuola?
Mirimes on
più mi interfaccio con altri italiani e non online e più credo di essere stata fortunata 🙃 ho 32 anni quindi non ho finito le scuole proprio ieri, ma io ho fatto degli incontri in classe con educatori sia alle medie che alle superiori e non c’era nulla di sconcertante o religioso. L’unica cosa che ricordo è che alle superiori ci han diviso femmine e maschi e alle femmine han parlato di autopalpazione e in consigli generali sulla salute (quando/come/cosa aspettarsi da pap test e visite ginecologiche per esempio), c’era una panoramica sui contraccettivi anche, se non sbaglio hanno fatto una lezione speculare per i maschi. Capisco che fare la lezione tutti insieme magari fa sì che si sia più timidi con le domande ma sarebbe stato utile avere la panoramica anche riguardo l’altro sesso imho.
Quella delle medie di lezione si basava più sull’affettività se non ricordo male ma è passato così tanto tempo che non saprei dire.
Mean_Expert4648 on
Te lo dico io com’è l’educazione sessuale in Italia, praticamente arriva una psicologa quarantenne in sovrappeso che alle ragazze dice „voi siete la meraviglia del mondo ecco tutte le vostre pillole tutti i vostri aborti e da ricordare assolutamente: voi siete sempre le vittime ,ricordatevelo!“ e ai ragazzi dice „RISPETTA LE DONNE RISPETTA LE DONNE RISPETTA LE DONNE RISPETTA LE DONNE STUPRATORE! Però se domani decidi che sei una donna anche tu potrai essere oppressa come lo siamo noi :)“
Io l’ho ricordata così, un po‘ in linea con i trend del momento insomma
xte2 on
Non trovo ALCUN riferimento all’educazione *sessuale* nel pezzo quindi beh…
BlueShibe on
Non saprei se sono uno dei unici ma noi alle elementari medie e superiori abbiamo avuto l’educazione sessuale fatta bene, solo che erano lezioni che capitavano uno o due volte all’anno, ma parliamo però dei anni 2004-2016
The_Matt0 on
Io l’ho fatta in tutti i cicli scolastici, vivo in Brianza (zona dove almeno una volta si era tutti cattolici) e per quel che ricordo nessun genitore ha dato problemi.
Mi sa che sono stato fortunato io a questo punto.
MrCorvi on
Sono l’unico a cui quando venne fatta educazione sessuale il problema più che essere i genitori/insegnanti ignoranti erano i compagni di classe ?
Davvero da me era una cosa disperata, dopo che la tipa del cositorio fece la sua presentazione ho avuto i seguenti casi umani in classe:
– uno che nonostante tutte le raccomandazioni continuo a non portarlo con la ragazza perché „nei porno non fanno così“ (con conseguente incidente in viaggio a Londra poi)
– una che sminui quello che diceva la consultrice dicendo „non tromberei mai uno che si vuole mettere il preservativo“
No giusto per capire quanto è diffuso il disagio 😅
DeeDenny92 on
Beh, io ricordo nel lontano 2006 durante dei corsi a scuola organizzati da associazioni molto vicine alla chiesa si parlava di educazione civica, affettiva e sessuale ( anche se la parola sesso non era mai menzionata) e ricordo molto bene che ad un certo punto l’oratore disse in maniera molto disgustata che non si potevano tollerare ragazzi di 14/15 anni che girano coi preservativi in tasca. In generale si tollerava molto di più che noi adolescenti potessimo bere e fumare, ma scopare, per carità di dio no.
Per aggiungere contesto, parlo di paesini di campagna in Lombardia, località composte dai peggio timorati di dio dove se non frequenti la chiesa sei tagliato fuori da tutto, quindi ogni tipo di decisione locale passava e passa tutt’ora credo ( anche se non vivo più lì da anni) da ambienti ecclesiastici.
SCHazama on
Non funziona. Fine thread
landre81 on
fatta nei primi anni 90 alle scuole medie , scuola privata cattolica . Nessun problema, nessuna protesta…ripensandoci ci avessero risparmiato il video del parto, penso di un esemplare di yeti, sarebbe stato molto meglio
voidthicc on
Mai fatta, ne alle medie che alle superiori.
bmbndad on
Ve lo dico da persona „di sinistra“ quando sente parlare di educazione affettiva e nello specifico dell’educazione sentimentale: ho paura che tali programmi possano entrare nelle scuole per insegnare ed imporre una sorta di morale. Vedo molti problemi nel delegare alla scuola (Stato) questo aspetto educativo.
Che poi questo tema venga riaperto e messo in relazione a casi di cronaca è un assoluto non sense.
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Ho due figli alle medie e questa cosa è disarmate, si parla tanto di femminicidi, incel, redpil, patriarcato, ma poi si fa poco o nulla di pratico.
Mi sembra che la maggior parte dei genitori non sia per primo a loro agio sull’argomento e sono spaventati dall’idea che se ne possa parlare a scuola.
Ho un piccolo aneddoto personale.
Quand’ero un liceale la mia città organizzò un progetto con i consultori locali per formare dei ragazzi in tema di educazione sessuale che poi avrebbero dovuto andare nelle classi a rispondere alle domande e offrire informazioni utili in un’ottica di apprendimento peer to peer.
Io e qualche mio compagno aderimmo e fu un progetto molto interessante che ci insegnò un sacco di cose e per la quale sono tutt’ora molto grato.
Dopodiché iniziammo a girare le classi, alla fine della presentazione/incontro, per chi voleva, offrivamo anche preservativi gratuiti forniti dal consultorio.
Durò un mese.
Dopodiché genitori scandalizzati perchè parlavamo ai figli del sesso e „li incoraggiavamo a farlo“ obbligarono la preside a sospendere il progetto.
Esiste l’educazione sessuale ed affettiva in Italia?
[deleted]
TL;DR: male
Secondo me un problema è anche che non c’è un programma nazionale, ma tutto dipende sostanzialmente dalle singole istituzioni scolastiche e dagli accordi che riescono a fare con associazioni/comune, etc.
Su quattro scuole in cui ho lavorato (un liceo e tre diverse scuole medie, in due regioni diverse) solo una ha in effetti fatto degli incontri di vera educazione affettiva e sessuale, con una psicologa molto presente che ha incontrato alunni, genitori e anche docenti, sia in gruppo, sia singolarmente (era una scuola media).
In particolare, la psicologa a termine degli incontri ha fatto una relazione pubblica agli adulti di riferimento, che sono rimasti basiti/sconcertati dal fatto che i loro figli tredicenni/quattordicenni fossero di fatto già attivi affettivamente e sessualmente, avessero in alcuni casi dubbi sull’identità di genere, sulla loro sessualità; è come se i genitori vedessero i loro figli preadolescenti come dei bambini delle elementari.
Un problema per me è che questa bella attività coinvolgesse però solo i ragazzi di terza.
In tutte le altre scuole, non dico sia stato un tabù, però sicuramente non c’è stato grande supporto di psicologi o educatori per i ragazzi. Inoltre la maggior parte dei docenti non è formata in merito; ancora tanti non comunicano proprio con i ragazzi, tendono ad avere pregiudizi e giudizi negativi su loro e la loro generazione, non sanno comportarsi e spesso promulgano proprio messaggi sbagliati anche nel proprio comportamento.
In ogni caso: l’educazione sicuramente deve fare parte dell’esperienza scolastica, però i genitori dovrebbero smettere di demandare l’educazione affettiva ad altri. Innanzitutto bisogna partire dal nucleo familiare e da come ci si relaziona tra genitori e con i figli. La scuola viene in seguito e di certo non può arginare i danni di un’educazione aprioristicamente sbagliata.
**L’educazione sessuale (oggi) funziona così:**
**Maestra:** „C’era una volta il Sole che sorgeva nel cielo. Però il suo viaggio non durava tutto il giorno. Alla sera lasciava lo spazio alla Luna. La via Lattea voleva che loro due vivessero una vita felice insieme, però Sole e Luna non volevano perché non si amavano. Un giorno il Sole fece un viaggio e incontrò un altro Sole in un altro sistema solare vicino e divennero amici. Tra loro nacque un caldo amore e si unirono. Anche la Luna trovò un’altra Luna come amica. Si unirono anche loro due. E tutti vissero felici e contenti… tranne la via Lattea che implose per lo sbilanciamento delle forze gravitazionali e la nascita di un buco nero“.
**Studente:** „Perché il Sole non poteva amare la Luna“?
**Maestra:** „Perché il Sole è omosiderale“
Nel periodo in cui feci le scuole medie (primi anni 2000), il mio corso di educazione sessuale riguardava la visione di una serie animata in videocassette su alcuni bambini che chiedevano cose alla nonna. Poi, ad un certo punto, sbucano fuori questi marziani dalla forma di orsetti verdi che si mettevano a giocare con preservativi e prepuzio. Venire messi difronte a queste cose, senza preparazione e senza un avvertimento, fu il disagio assoluto. Ricordo ancora le risate in classe.
Nel periodo delle superiori, invece, mi capitò di trovare una serie di pamphlet a fumetti con il bollo del Ministero. Ogni fascicoletto era dedicato ad uno specifico tema: sessualità e STD, tossicodipendenza e commercio delle droghe, tumori e donazioni del midollo osseo e così via. Li lessi tutti con molto interesse perché gli argomenti esposti venivano presentati in maniera convincente (e non in maniera assolutamente cringe come fanno gli spot di sensibilizzazione nell’ultimo decennio). Oltre a scoprire gli sviluppi sessuali e la questione dell’HIV, questi pamphlet mi hanno anche reso consapevole della tematica della criminalità organizzata e andare a ricercare i primi testi e libri che parlavano „iniziarmi“ sulla consapevolezza della criminalità organizzata e di come esse operano in Italia.
Ma da quando esiste l’educazione sessuale a scuola?
più mi interfaccio con altri italiani e non online e più credo di essere stata fortunata 🙃 ho 32 anni quindi non ho finito le scuole proprio ieri, ma io ho fatto degli incontri in classe con educatori sia alle medie che alle superiori e non c’era nulla di sconcertante o religioso. L’unica cosa che ricordo è che alle superiori ci han diviso femmine e maschi e alle femmine han parlato di autopalpazione e in consigli generali sulla salute (quando/come/cosa aspettarsi da pap test e visite ginecologiche per esempio), c’era una panoramica sui contraccettivi anche, se non sbaglio hanno fatto una lezione speculare per i maschi. Capisco che fare la lezione tutti insieme magari fa sì che si sia più timidi con le domande ma sarebbe stato utile avere la panoramica anche riguardo l’altro sesso imho.
Quella delle medie di lezione si basava più sull’affettività se non ricordo male ma è passato così tanto tempo che non saprei dire.
Te lo dico io com’è l’educazione sessuale in Italia, praticamente arriva una psicologa quarantenne in sovrappeso che alle ragazze dice „voi siete la meraviglia del mondo ecco tutte le vostre pillole tutti i vostri aborti e da ricordare assolutamente: voi siete sempre le vittime ,ricordatevelo!“ e ai ragazzi dice „RISPETTA LE DONNE RISPETTA LE DONNE RISPETTA LE DONNE RISPETTA LE DONNE STUPRATORE! Però se domani decidi che sei una donna anche tu potrai essere oppressa come lo siamo noi :)“
Io l’ho ricordata così, un po‘ in linea con i trend del momento insomma
Non trovo ALCUN riferimento all’educazione *sessuale* nel pezzo quindi beh…
Non saprei se sono uno dei unici ma noi alle elementari medie e superiori abbiamo avuto l’educazione sessuale fatta bene, solo che erano lezioni che capitavano uno o due volte all’anno, ma parliamo però dei anni 2004-2016
Io l’ho fatta in tutti i cicli scolastici, vivo in Brianza (zona dove almeno una volta si era tutti cattolici) e per quel che ricordo nessun genitore ha dato problemi.
Mi sa che sono stato fortunato io a questo punto.
Sono l’unico a cui quando venne fatta educazione sessuale il problema più che essere i genitori/insegnanti ignoranti erano i compagni di classe ?
Davvero da me era una cosa disperata, dopo che la tipa del cositorio fece la sua presentazione ho avuto i seguenti casi umani in classe:
– uno che nonostante tutte le raccomandazioni continuo a non portarlo con la ragazza perché „nei porno non fanno così“ (con conseguente incidente in viaggio a Londra poi)
– una che sminui quello che diceva la consultrice dicendo „non tromberei mai uno che si vuole mettere il preservativo“
No giusto per capire quanto è diffuso il disagio 😅
Beh, io ricordo nel lontano 2006 durante dei corsi a scuola organizzati da associazioni molto vicine alla chiesa si parlava di educazione civica, affettiva e sessuale ( anche se la parola sesso non era mai menzionata) e ricordo molto bene che ad un certo punto l’oratore disse in maniera molto disgustata che non si potevano tollerare ragazzi di 14/15 anni che girano coi preservativi in tasca. In generale si tollerava molto di più che noi adolescenti potessimo bere e fumare, ma scopare, per carità di dio no.
Per aggiungere contesto, parlo di paesini di campagna in Lombardia, località composte dai peggio timorati di dio dove se non frequenti la chiesa sei tagliato fuori da tutto, quindi ogni tipo di decisione locale passava e passa tutt’ora credo ( anche se non vivo più lì da anni) da ambienti ecclesiastici.
Non funziona. Fine thread
fatta nei primi anni 90 alle scuole medie , scuola privata cattolica . Nessun problema, nessuna protesta…ripensandoci ci avessero risparmiato il video del parto, penso di un esemplare di yeti, sarebbe stato molto meglio
Mai fatta, ne alle medie che alle superiori.
Ve lo dico da persona „di sinistra“ quando sente parlare di educazione affettiva e nello specifico dell’educazione sentimentale: ho paura che tali programmi possano entrare nelle scuole per insegnare ed imporre una sorta di morale. Vedo molti problemi nel delegare alla scuola (Stato) questo aspetto educativo.
Che poi questo tema venga riaperto e messo in relazione a casi di cronaca è un assoluto non sense.