
Korruption der italienischen Botschaft in Bangladesch: Arbeitsvisumhandel für 15.000 Euro verkauft
Der Staatsanwalt von Rom verhaftete drei italienische Konsularbeamte in Dhaka (Bangladesch). Interceptions: Mazzette an Präfekturbeamte der Hauptstadt. Angebliche Beziehungen auch zu den Büros von Neapel. Die Bestechungsgelder: Geld, Smartphones, Tablets, Rolex und reisen nach Dubai. Der Versuch, den stellvertretenden Andrea di Giuseppe (Brüder Italiens) zu korrumpieren, der denunzierte
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Sie verkauften Visa von 7 bis 15 Tausend Euro, um Bengali als Arbeiter nach Italien zu bringen, die jedoch oft nicht funktionierten, zu einem bestimmten Zeitpunkt, an dem sie einen Tangent -Abgeordneten von 2 Millionen Euro angeboten haben, zusätzlich zu 25% der in Italien erzielten Einnahmen Von den Bengalischen, die möglicherweise illegal eingetreten hätten, und er meldete und begann die Untersuchung.
Für wichtige Punkte
Der Preis, den jeder Bengali zahlen musste, um in Italien zur Arbeit zu kommen, betrug 15.000 Euro. Es war jedoch überhaupt nicht garantiert, dass die Arbeit nach Ihrer Ankunft wirklich da war. In den meisten Fällen waren diese Betrügereien, die durch die Italienbotalien in Dhaka (Bangladesch) entworfen wurden, mit der vermuteten Beteiligung von Beamten der Präfektur Roms
Die Organisatoren versuchten sogar, den stellvertretenden Andrea di Giuseppe (Fratelli d’Italia), ein Mitglied der Auswärtigen Kommission Möglicherweise hätte illegal eingetragen.
Er verzeichnete den Versuch, durch einen Unternehmer aus Bangladesch, Islam Nazrul, Eigentümer des „Il Siciliano Fish“ -Restaurants in Rom, und den Geist des „Systems“, der nach einer institutionellen Bank suchte. Letzterer hatte es bereits geschafft, Nicola Muscatello, einen ehemaligen italienischen Botschaftsbeamten in Dhaka (damals in die Türkei übertragen) in Bangladesch übertragen
Um diesen Handel mit unregelmäßigen Visa, Tangenten und gewährten Geschenken zu fördern, wären Smartphones, Tablets, Computer, Rolex -Uhren, Luxusaufenthalte in Dubai, Flugkarten und verschiedene Zahlungen zugunsten von Freunden und Verwandten von Beamten gegeben worden
In einigen Fällen wurden fiktive Verträge mit nicht existierenden Unternehmen geschaffen, um die Anfrage nach Visa zu rechtfertigen
Dann gibt es einen Aspekt, den die Ermittler versuchen, im Detail zu rekonstruieren. In einem Aufruf, der den Nutzern von Nazrul abgefangen hat
Corruzione all’Ambasciata italiana in Bangladesh, arrestati tre funzionari consolari italiani: c'era un traffico di visti di lavoro venduti a 15mila euro
byu/hashing_nonces initaly
Von hashing_nonces
7 Kommentare
Gente di un certo livello…
>il deputato Andrea Di Giuseppe (Fratelli d’Italia) che ha denunciato
Coooooosa?
Ma non avevamo bisogno di lavoratori dall’estero? E questi ci pagano pure 15K a testa per venire? Tombola!
Funzionari consolari? Corrotti con una ps5 immagino
>ha registrato il tentativo di corruzione da parte di un imprenditore del Bangladesh, Islam Nazrul, titolare del ristorante “Il Siciliano Fish” di Roma e mente del “sistema”, che cercava una sponda istituzionale. Quest’ultimo era già riuscito a coinvolgere nella frode Nicola Muscatello, ex funzionario dell’Ambasciata italiana a Dhaka (poi trasferito in Turchia), incaricato di inserire le richieste di visto nel sistema, e Roberto Albergo, responsabile del settore visti dell’Ambasciata italiana in Bangladesh
>Per favorire questo traffico di visti irregolari sarebbero state elargite tangenti e concessi regali, tra cui smartphone, tablet, computer, orologi Rolex, soggiorni di lusso a Dubai, biglietti aerei e pagamenti vari in favore di amici e parenti dei funzionari
>In alcuni casi, venivano creati contratti fittizi con aziende inesistenti per giustificare la richiesta di visti
>C’è poi un aspetto che gli inquirenti stanno cercando di ricostruire nel dettaglio. In una telefonata intercettata sull’utenza di Nazrul emerge un presunto rapporto anche con funzionari della Prefettura di Roma
Ma lol questo é venuto dal Bangladesh e ha messo su tutto sto giro degno di cosa nostra con tanto di aziende fittizie e stecche ai politici e come copertura ha un ristorante che si chiama „Il Siciliano“, sembra una barzelletta. Ormai pure per sta roba gli autoctoni non bastano, aggiungere alla lista de „i lavori che gli italiani non vogliono piú fare“ /s
Succede una cosa simile all’Ambasciata italiana in India, per prendere un appuntamento che ti spetta di diritto per avere il nullaosta per il visto, devi pagare una cifra altrimenti cavoli tuoi
Adesso capisco il motivo per cui i bengalesi sono sovrarappresentati nei dati pertinenti all’immigrazione illegale in Italia.