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3 Kommentare

  1. A seguito del mio post di ieri sulla battaglia di Casalecchio, volevo condivdere con voi queste bandiere:

    * 1) **DUCATO DEL FRIULI**
    È il primo Ducato longobardo, assegnato nel 569 a Gisulfo I, diventa contea coi carolingi: dipendente dal patriarcato di Aquileia, usa lo stendardo con fondo azzurro in tempi di pace e fondo rosso per la guerra.

    * 2) **DUCATO DI MODENA-REGGIO EMILIA**
    Nel 1288-1289 Modena e Reggio rinunciano alle libertà comunali a favore di Obizzo II d’Este, duca di Ferrara. La casata perde provvisoriamente Ferrara nella guerra con Clemente VIII, ma si allarga al Marchesato di Montecchio, alla Contea di Novellara, al Principato di Correggio e al Ducato della Mirandola e la Garfagnana. Al Congresso di Vienna, il Ducato va a Francesco IV d’Asburgo Este che ottiene Frignano,Massa e Carrara e, con suo figlio Francesco V, Guastalla. La bandiera coi colori austriaci (e in una variante l’aquila in campo blu, usata dagli Estensi dal 1239) sventola dal 1830 all’11 giugno 1859, quando il duca se ne va dopo la battaglia diMagenta e sotto Luigi Carlo Farini le città votano l’annessione al Regno d’Italia. L’esercito ducale viene sciolto il 24 settembre 1863.

    * 3) **LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA**
    La Serenissima trae le sue origini dal Ducato che si costituisce dopo la caduta dell’esarcato di Ravenna in mani longobarde nel 751 e dai conflitti con i Franchi che seguono la caduta di quel regno. Dal IX secolo, per iniziativa bizantina, la città che si insedia in laguna diventa il centro di una colonizzazione marittima nel Mediterraneo e in Asia: adotta dal XIV secolo il leone come suo simbolo in rosso e oro. Il dominio della Serenissima arriva, nel 1509, a toccare Bergamo a ovest e Curzola a sud-est. Il nuovo mondo che nel Quattrocento vede cadere Bisanzio e scoprire l’America, riduce il peso della Serenissima che conserva la sua autonomia fino all’arrivo di Napoleone, davanti al quale il doge cede il proprio potere nel 1797. Dal 1815 l’arrivo degli austriaci la unisce al Lombardo-Veneto.

    * 4) **1808 – STATO DELLA CHIESA**
    Dalla fine VI secolo l’indebolirsi della presenza bizantina in Italia e il Ducato romano fanno del Papa una figura sempre più responsabile del diretto governo di un territorio che con i carolingi si estende fino a diventare patrimonio di Pietro. Con la riforma dell’XI secolo la struttura e l’ideologia del potere pontificio si consolidano anche attraverso i conflitti con le autorità imperiali e statuali. A più riprese – dal trasferimento ad Avignone alla lotta allo scisma del XV secolo, dalla Riforma alla deportazione napoleonica, il potere temporale vacilla ma si ristabilisce. Fino al 1808 è rappresentato dalla bandiera amaranto e gialla, diversa dalle insegne papali che portano le chiavi di Pietro in campo rosso. [NOTA IMPORTANTE: di recente l’effettiva esistenza di questa bandiera è stata messa in discussione ndr.]

    * 5) **IL REGNO DELLE DUE SICILIE**
    Il Papa conferisce a Ruggero d’Altavilla il titolo di Re di Sicilia nel 1130: titolo che presto si diversifica, indicando le terre di qua e di là dal “Faro”. Dominio di Normanni e Svevi, poi dal 1441 degli Aragonesi, dei francesi, degli spagnoli, diventa vicereame fino ai primi del Settecento. Passa ai Savoia, poi agli Asburgo, dal 1734 ai Borbone con Carlo duca di Parma e Piacenza, e dopo la Repubblica Napoletana del 1799 al fratello di Napoleone e infine a Gioacchino Murat, Re delle Due Sicilie dal 1808 al 1815. La restaurazione borbonica del 1816 sarà punteggiata da tentativi d’insurrezione falliti e rivolte in Sicilia, in Calabria, a Napoli. Il Regno durerà fino alla spedizione dei Mille del maggio-settembre 1860 che porta all’annessione al Regno d’Italia col plebiscito del 21 ottobre.

    * 6) **DUCATO DI MILANO**
    Lo stemma di Milano funge da bandiera per la Lega lombarda che nel 1167 si costituisce contro l’imperatore. Diventa bandiera del Ducato dal 1395 al 1797, quando rimane come insegna della capitale: con la dominazione sforzesca viene sostituita da quella della casata. Nel dominio austriaco del 1765-1797 si usa la bandiera degli Asburgo-Lorena a bande orizzontali rosso-bianco-rosso con le armi centrali. Dopo la stagione napoleonica che fa di Milano la capitale della Repubblica e del Regno, dal 1815 il Ducato di Milano viene unito dagli austriaci al vicereame Lombardo-Veneto.

    * 7) **DUCATO DI PARMA, PIACENZA E GUASTALLA**
    Dal 1545 fino al 1731 il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla usa la bandiera della casata Farnese con sei gigli azzurri in campo giallo in tre file di tre, due e un solo giglio. Fino alla morte di Maria Luisa nel 1847 lo stendardo ducale si associa ad altre bandiere come quella per la navigazione fluviale che porta al centro le armi di Maria Luisa – Farnese, Guastalla, Asburgo, Austria e Lorena. Fra il 1847 e il 1850 sono attestate bandiere gialle e blu identificate con i colori della capitale con diverse forme, fino a quella di Carlo III che nel 1851 stabilisce che la bandiera di Stato sia a otto gheroni gialli e azzurri, bordata di rosso.

    * 8) **GRANDUCATO DI TOSCANA**
    Il 27 agosto 1569 Papa Pio V concede a Cosimo de’Medici il titolo di Granduca di Toscana, il cui territorio, per acquisti e conquiste, s’era allargato dall’inizio del Quattrocento in poi. Dal 1737 ai Medici succedono i Lorena: se il primo Granduca visita solo una volta le sue terre, il figlio Pietro Leopoldo ne fa il centro di riforme, come l’abolizione della pena di morte il 30 novembre 1786. Dopo il periodo napoleonico, nel quale tiene il Granducato Elisa di Borbone, Ferdinando III viene restaurato sul trono: ripristina la bandiera del 1765 e s’appoggia agli austriaci per stroncare le rivolte che lo allontanano da Firenze. Abdica il 27 aprile 1859 e il 15 marzo 1860 un plebiscito annette i territori al Regno di casa Savoia, un anno prima della proclamazione del Regno d’Italia.

    * 9) **1815/1866 – VICEREAME LOMBARDO-VENETO**
    Il Ducato di Milano, la Repubblica di Venezia, la Valtellina (prima parte dei Grigioni), Mantova, la Repubblica delle tre leghe, l’Oltrepo ferrarese, vengono unificati dall’Austria nel 1815 in uno Stato, che si sarebbe dovuto chiamare Italia dell’Est-Ovest o Italia austriaca e che venne alla fine indicato come Lombardo-Veneto. Affidato a un viceré, il territorio fu epicentro dei moti e delle insurrezioni fino alle Cinque Giornate del 1848 a Milano e alla proclamazione della Repubblica a Venezia, entrambe piegate dagli austriaci. La Lombardia si unisce al Regno dopo la Seconda guerra d’indipendenza dell’aprile-agosto 1859 combattuta da francesi, piemontesi e garibaldini. Il Veneto viene liberato nella Terza guerra d’indipendenza e vota l’annessione al Regno d’Italia coi plebisciti dell’ottobre 1866.

  2. ChallengeUnique5465 on

    Supermegacomplimentoni per la ricerca storica, obiettiva e puntuale, e per questa grandissima passione!

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