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3 Kommentare

  1. Posto questo per provare a intavolare una discussione sullo stato di salute della musica italiana nel 2025, facendo magari anche paragoni con quello che capita all’estero.

    Come dice il titolo, vari artisti stanno facendo saltare dei tour o li riprogrammano in posti con capienza minore, altri posticipano dischi, ecc.

    Dov’è secondo voi il problema?

    [Qui c’è un articolo a riguardo di MowMag](https://mowmag.com/culture/la-bolla-dei-concerti-e-esplosa-tour-saltati-e-mancati-sold-out-ma-non-saranno-finiti-i-soldi-troppi-live-post-pandemia-si-scontrano-con-stipendi-a-picco-e-aumenti-dei-biglietti-tutti-i-dati) che però ha dei toni un po‘ troppo sensazionalistici e ho preferito postare il link di allmusicitalia che mi sembrava un po‘ più pulito ed equilibrato

  2. Sig_nessuno on

    Spremono gli artisti per far fare loro nuovi canzoni di continuo perché altrimenti corrono il rischio di essere dimenticati e le canzoni in questione non sono altro che orecchiabili porcherie che senz’altro non andranno incontro al gusto di chi le canta. Non c’è davvero molto altro da dire, se non che il mondo della musica ma dell’intrattenimento/cultura in generale non è per nulla sostenibile, tutti noi vogliamo vedere tanti contenuti non pagando nulla o molto poco, e non c’è da meravigliarsi se la qualità diventerà sempre più terribile andando avanti.

  3. My 2 cents: sovrastima del pubblico disposto a pagare dovuta ai numeri gonfiati dello streaming (anche banalmente non poter skippare il pezzo conta come un ascolto voluto) e prezzi che sono ormai esagerati

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