
Die Regierung hält das dritte Mandat, binden Sie Vota no und Tränen
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2025/05/19/il-governo-impugna-la-legge-trentina-sui-mandati-fugatti-e-un-atto-contro-il-trentino_cc6282a7-3460-4320-9ea2-048cee98f635.html
Von timendum
5 Kommentare
Un tema caro alla Lega, che spera di mantenere così il controllo di qualche regione.
Mentre Fratelli d’Italia non vuole, per lo stesso motivo.
Mi sembra ci sia un minimo di scontro tra i due.
Amici amici, poi ti rubano la bici!
Nel weekend in FVG Lega, FdI e FI hanno litigato e mandato in crisi la maggioranza sulla possibilità del terzo mandato del governatore Fedriga.
Ieri il governo si è schierato apertamente contro Salvini che vuole tenere dove può i suoi uomini al comando un terzo mandato e distanti da Roma, mentre deve trovare un nome per il dopo Zaia.
Ora deciderà la corte costituzionale.
Certo è che il governo è già diviso su tanti temi e ora non fa sconti neanche ai propri alleati.
Questo è il governo che vuole sia più poteri per il Presidente del Consiglio, sia maggiore autonomia interna per le regioni
Qualche scontro era inevitabile
Non essendo partiti di sinistra, non faranno cadere il governo. Troveranno un accordo sottobanco e continueranno a governare come una vera famiglia dove tutti vanno d’amore e d’accordo
Salvini al momento è ben consapevole (e mi sembra anche strano scriverlo) di non avere forza e numeri per poter ambire al posto della Meloni, ha sempre bramato per arrivarci ma non c’è mai riuscito (per fortuna, sino ad ora!).
Contemporaneamente la premier è ben consapevole di aver un governo in carica per il quale „Lega Salvini premier“ ha contribuito in buona parte, consapevole anche del fatto che il capitone è un Renzi di destra che approfitta di qualunque cosa/situazione per aver il proprio tornaconto.
Il caso è molto delicato, non tanto per i nomi quanto per la gestione che si avrà su esso. Ad istinto, quello che mi aspetto nel prossimo immediato, è una qualche forma di riunione dei partiti di governo, a porte chiuse e parlata chiara ed esplicita, con comunicato „di facciata“ finale.