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9 Kommentare

  1. Per farla molto breve, considerando che negli ultimi 10 anni le richieste di cittadinanza tramite ius sanguinis sono aumentate tantissimo ed hanno intasato la burocrazia:

    * Per una prima fase: cittadinanza immediata verrà concessa solo ai discendenti di italiani per max due generazioni;
    * Per la seconda fase: verrà imposto a chi ha la cittadinanza di esercitare i diritti e i doveri dei cittadini almeno una volta ogni 25 anni. Basterà rinnovare il passaporto o la carta d’identità, votare, aggiornare lo stato civile, o comunque avere un minimo contatto con la pubblica amministrazione italiana. Le persone nate all’estero dovranno inoltre registrare il loro atto di nascita prima di compiere 25 anni, altrimenti non potranno chiedere in seguito la cittadinanza;
    * Per i residenti all’estero non si dovrà più fare la richiesta tramite il consolato ma tramite un ufficio centralizzato alle dipendenze del ministero degli esteri (dicono per evitare irregolarità e pressioni che sono venute a galla per accelerare le pratiche);
    * il costo della procedura sarà più elevato.

    Cosa ne pensate?

  2. Inevitabile visto il mare di richieste e per niente sbagliato, i nuovi requisiti sono tutt’altro che stringenti.

  3. A cosa serve la cittadinanza italiana se non si ha intenzione di vivere in Italia? A sfruttarla o per viaggiare o per vivere e lavorare in altri paesi UE. Quindi bene così, sarebbe ancora meglio l’accoppiata col referendum che purtroppo non attirerà abbastanza votanti come al solito.

  4. Vivo all’estero e qui ci sono molti cittadini con passaporto italiano che non hanno mai visto l’Italia. Non credo facciano male a nessuno e usano la cittadinanza per vivere in Europa e pagare le tasse qui. Non pensavo comportassero un simile costo allo Stato Italiano ma, per come la vedo io, un paese morente come l’Italia deve fare l’opposto e quindi attirare più persone possibili, invece di allontanare. Ma è solo un parere personale di uno che, alla fine, in Italia non ci vive

  5. Candid_Definition893 on

    Più che giusto. Io, per chi richiede la cittadinanza essendo nato e cresciuto all’estero, avrei anche richiesto un esame di conoscenza della lingua (almeno B2)

  6. La parte relativa alla residenza obbligatoria fino ai 3 anni o 2 in caso di genitori che leggevo nel megathread di ieri qui non la trovo.Quindi quella era una cazzata?

  7. Al momento sono a metà del guado. Sono nato e cresciuto in Italia, e da “cervello in fuga” ho fatto dottorato all’estero e ora lavoro a Londra da 6 anni. Mia figlia è nata prematura venti giorni fa, ancora in neonatologia, e rientreremo definitivamente in Italia non appena sarà in grado di viaggiare. Ho già mandato tutto il necessario in consolato per la registrazione dell’atto di nascita in anagrafe al mio comune, ma ci vorranno quasi tre mesi. Sembra che avrà la cittadinanza anche la bimba, ma mancano tutti i decreti attuativi su come funzionerà il tutto. Basterà il diploma di laurea per provare i due anni di residenza? Vogliono gli scontrini dell’osteria dove andavo da studente? Boh, vedremo! Altrimenti sarà un bel casino con una neonata senza accesso al SSN per vaccini e pediatri!

    sono decisamente a favore in ogni caso di una stretta sulle procedure, anche se comporta un po’ di burocrazia in più!

    Vediamo che succede!

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