Come scrivevo l’altro giorno mi sono infilato nel rabbit hole delle figurine della Liebig, azienda produttrice di dadi da brodo e concentrati. Seguendo la moda francese l’azienda a fine 800 decide di regalare delle figurine rappresentanti varie scene di vita quotidiana, monumenti, animali, eventi storici e molto altro in modo da pubblicizzare il prodotto e le serie prodotte diventano più di 1800. Come si può vedere, una delle prime serie che ho, datata 1930, presenta sul retro una bella marchetta al dado da brodo e a come la digestione porti al successo nella vita e anche una piccola spiegazione dell’immagine raffigurata. Già nel 1933 poi, con la serie 1284, veniva usato come tema quello del teatro giapponese che a mio parere è un tema davvero esotico per quegli anni e anche qui si può notare come la pubblicità dava risalto alle proprietà curative del brodo che era il cibo adatto ai convalescenti e ai malati. Con la serie 1497 del 1950 (anche questa su un argomento strano, i lepidotteri notturni) si può osservare che la pubblicità si riduce notevolmente in favore di un paio di righe e qualche slogan. Vi lascio poi un po’ di serie che reputo interessanti tra quelle che ho in possesso. Le più carine sono la 1638 del 1956 che parla della conquista dello spazio, di una stazione spaziale e di come l’uomo raggiungerà la luna. Poi la 1670 che nel 1958 sceglie come tema l’Alaska e la 1691 sempre dello stesso anno che mostra in un modo molto sci-fi la superficie dei pianeti del sistema solare.
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Come scrivevo l’altro giorno mi sono infilato nel rabbit hole delle figurine della Liebig, azienda produttrice di dadi da brodo e concentrati. Seguendo la moda francese l’azienda a fine 800 decide di regalare delle figurine rappresentanti varie scene di vita quotidiana, monumenti, animali, eventi storici e molto altro in modo da pubblicizzare il prodotto e le serie prodotte diventano più di 1800. Come si può vedere, una delle prime serie che ho, datata 1930, presenta sul retro una bella marchetta al dado da brodo e a come la digestione porti al successo nella vita e anche una piccola spiegazione dell’immagine raffigurata. Già nel 1933 poi, con la serie 1284, veniva usato come tema quello del teatro giapponese che a mio parere è un tema davvero esotico per quegli anni e anche qui si può notare come la pubblicità dava risalto alle proprietà curative del brodo che era il cibo adatto ai convalescenti e ai malati. Con la serie 1497 del 1950 (anche questa su un argomento strano, i lepidotteri notturni) si può osservare che la pubblicità si riduce notevolmente in favore di un paio di righe e qualche slogan. Vi lascio poi un po’ di serie che reputo interessanti tra quelle che ho in possesso. Le più carine sono la 1638 del 1956 che parla della conquista dello spazio, di una stazione spaziale e di come l’uomo raggiungerà la luna. Poi la 1670 che nel 1958 sceglie come tema l’Alaska e la 1691 sempre dello stesso anno che mostra in un modo molto sci-fi la superficie dei pianeti del sistema solare.