>«La decisione del Consiglio comunale di Salò di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è un atto puramente ideologico e inutile. Invece di perdere tempo con revisionismi storici deprecabili, l’amministrazione dovrebbe occuparsi delle vere emergenze della città: crisi economica, turismo in calo, sicurezza, degrado urbano e manutenzione delle infrastrutture», commenta il gruppo di estrema destra “Difendi Brescia”.
Io che stamattina sto origliando due colleghe che parlano di cose a caso e mi sto annoiando fino alla prossima call delle 10:30, ho avuto tempo di cercare che il precedente sindaco di Salò ha governato dal 1999 al 2024 (ma si può fare così tanti mandati?) con una breve interruzione nel 2009 per mettere la sua probabile segretaria e che era, manco a dirlo, di destra.
Ovviamente per l’estrema destra il degrato urbano, la manutenzione, la crisi economica ed il turismo in calo sono sicuramente conseguenze di questo sindaco giovanissimo che governa da nemmeno 6 mesi e che è di centro sinistra.
Saltimbanchi.
aelisanna on
Meglio tardi che mai.
FusionXIII on
Ottimo. Un colpo durissimo al fascismo. Mi sento già più sicuro.
Lordsheva on
Le priorità.
rticante on
La vera domanda è come mai non era già stato fatto in passato lol
Ma dall’articolo direi che alcuni lì non hanno mai superato il ventennio:
>Dodici i voti a favore della mozione presentata da Tiberio Evoli, consigliere della maggioranza di centrosinistra, che ha votato compatta. **Tre i consiglieri contrari e uno astenuto**, tutti appartenenti a liste civiche, una delle quali vicina a Fratelli d’Italia.
>La cittadinanza onoraria era stata conferita al Duce nel maggio del 1924 dal commissario prefettizio Salvatore Punzo.
>«Per noi la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini è un passaggio che non merita alcuna parola», ha detto nel suo intervento il sindaco di Salò, Francesco Cagnini, 29 anni. L’annuncio dell’approvazione della mozione è stata accolta con applausi, **ma anche con qualche fischio**.
>«La decisione del Consiglio comunale di Salò di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è un atto puramente ideologico e inutile. Invece di perdere tempo con revisionismi storici deprecabili, l’amministrazione dovrebbe occuparsi delle vere emergenze della città: crisi economica, turismo in calo, sicurezza, degrado urbano e manutenzione delle infrastrutture», commenta il gruppo di estrema destra “Difendi Brescia”.
>«Nessun provvedimento locale potrà mai cancellare i 600 giorni della Repubblica sociale italiana, che resta un fatto storico indelebile – aggiunge -. Invitiamo il Comune a concentrarsi su problemi concreti e a non alimentare **divisioni ideologiche** sterili».
The_Giant_Lizard on
Ah ottimo! Ora secondo voi su quale altra importante azione si lavorerà nei prossimi anni? Fate esempi
BahamutMael on
Come farà ora?
Marble05 on
Finalmente i talk show di destra avranno qualcosa di cui parlare per un mese per distrarre tutti dai loro tentativi imbarazzanti di difendere Trump
notabadgerinacoat on
Predappio:“non vogliamo essere da meno,revocata la cittadinanza mortuaria“: è il primo caso di salma senza fissa dimora
7ectornolimits on
Per cento anni i salodiani hanno sfruttato il turismo di „musso“, non di massa. Ora dovranno finalmente rimboccarsi le maniche e trovare altri motivi più nobili per attirare i turisti a Salò. Spoiler: >!non ci riusciranno fino a quando non diranno a gugle (no inglesismi!) di eliminare la ricerca „Salò cosa vedere“, alla quale viene associata subito la parola magica che permette ai treni di arrivare in orario e fa rima con …ini (no, non è Salvini). !<Detto ciò… sticaxxi.
SergioTheRedditor on
Revochiamola anche ai nostalgici già che ci siamo.
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13 Kommentare
Questa la possiamo mettere nella lista delle cose inutili che fanno sempre piacere.
https://preview.redd.it/httl8pu8enle1.jpeg?width=475&format=pjpg&auto=webp&s=3ad31744589e94a91842de57ea23671b9796b6de
>«La decisione del Consiglio comunale di Salò di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è un atto puramente ideologico e inutile. Invece di perdere tempo con revisionismi storici deprecabili, l’amministrazione dovrebbe occuparsi delle vere emergenze della città: crisi economica, turismo in calo, sicurezza, degrado urbano e manutenzione delle infrastrutture», commenta il gruppo di estrema destra “Difendi Brescia”.
Io che stamattina sto origliando due colleghe che parlano di cose a caso e mi sto annoiando fino alla prossima call delle 10:30, ho avuto tempo di cercare che il precedente sindaco di Salò ha governato dal 1999 al 2024 (ma si può fare così tanti mandati?) con una breve interruzione nel 2009 per mettere la sua probabile segretaria e che era, manco a dirlo, di destra.
Ovviamente per l’estrema destra il degrato urbano, la manutenzione, la crisi economica ed il turismo in calo sono sicuramente conseguenze di questo sindaco giovanissimo che governa da nemmeno 6 mesi e che è di centro sinistra.
Saltimbanchi.
Meglio tardi che mai.
Ottimo. Un colpo durissimo al fascismo. Mi sento già più sicuro.
Le priorità.
La vera domanda è come mai non era già stato fatto in passato lol
Ma dall’articolo direi che alcuni lì non hanno mai superato il ventennio:
>Dodici i voti a favore della mozione presentata da Tiberio Evoli, consigliere della maggioranza di centrosinistra, che ha votato compatta. **Tre i consiglieri contrari e uno astenuto**, tutti appartenenti a liste civiche, una delle quali vicina a Fratelli d’Italia.
>La cittadinanza onoraria era stata conferita al Duce nel maggio del 1924 dal commissario prefettizio Salvatore Punzo.
>«Per noi la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini è un passaggio che non merita alcuna parola», ha detto nel suo intervento il sindaco di Salò, Francesco Cagnini, 29 anni. L’annuncio dell’approvazione della mozione è stata accolta con applausi, **ma anche con qualche fischio**.
>«La decisione del Consiglio comunale di Salò di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è un atto puramente ideologico e inutile. Invece di perdere tempo con revisionismi storici deprecabili, l’amministrazione dovrebbe occuparsi delle vere emergenze della città: crisi economica, turismo in calo, sicurezza, degrado urbano e manutenzione delle infrastrutture», commenta il gruppo di estrema destra “Difendi Brescia”.
>«Nessun provvedimento locale potrà mai cancellare i 600 giorni della Repubblica sociale italiana, che resta un fatto storico indelebile – aggiunge -. Invitiamo il Comune a concentrarsi su problemi concreti e a non alimentare **divisioni ideologiche** sterili».
Ah ottimo! Ora secondo voi su quale altra importante azione si lavorerà nei prossimi anni? Fate esempi
Come farà ora?
Finalmente i talk show di destra avranno qualcosa di cui parlare per un mese per distrarre tutti dai loro tentativi imbarazzanti di difendere Trump
Predappio:“non vogliamo essere da meno,revocata la cittadinanza mortuaria“: è il primo caso di salma senza fissa dimora
Per cento anni i salodiani hanno sfruttato il turismo di „musso“, non di massa. Ora dovranno finalmente rimboccarsi le maniche e trovare altri motivi più nobili per attirare i turisti a Salò. Spoiler: >!non ci riusciranno fino a quando non diranno a gugle (no inglesismi!) di eliminare la ricerca „Salò cosa vedere“, alla quale viene associata subito la parola magica che permette ai treni di arrivare in orario e fa rima con …ini (no, non è Salvini). !<Detto ciò… sticaxxi.
Revochiamola anche ai nostalgici già che ci siamo.