Certo, abbiamo ancora fino a tutto il 2026, ma il risultato di questo governo mi sembra molto deludente, ci sarebbe la possibilità di usare una marea di soldi, ma andiamo lenti e non viene fatto nulla per migliorare.
Proletario_incazzato on
Meglio così, se li mettessero nella sanità aumentando le borse di specializzazione rischierei di rimanere disoccupato.
mustard_ranger on
Saving rate del 70%. Segoni a due mani su r/ItaliaPersonalFinance.
Kymius on
Prodotto della centrificazione voluta dall’attuale governo, che ha accentrato tutto il potere di gestione di un progetto enorme come il PNRR, per cui la PA italiana era peraltro già notoriamente impreparata, nelle mani di un solo uomo che risponde al nome di Fitto.
Piuttosto che delegare la capacità di spesa a livello di competenza regionale ha rimesso tutto li creando il famoso collo di bottiglia, che ha generato solo fogli e pec che andavano su e giù.
Poi però, contemporaneamente, il medesimo governo si è espresso per delegare alle regioni la gestione di tipo 20 e più ambiti normativi con la famigerata Autonomia Differenziata.
Enormi responsabilità di chi ha scritto i piani di ripresa e resilienza nel governo Draghi, manco a dirlo. Qualcuno ha avuto il coraggio di dire che è stata colpa di chi s’è ritrovato a ricevere 209mld.
Francescok on
La colpa comunque non è di un unico fattore. Il governo sicuramente non ha aiutato, ma mancano a cascata buona parte delle infrastrutture necessarie a far funzionare una baracca simile.
* Manca il personale tecnico in grado di scrivere dei bandi a livello ministeriale;
* Manca il personale tecnico in grado di ricevere, interpretare e pubblicare dei bandi a livello regionale, provinciale, comunale;
* Manca la capacità di gestire risorse così ingenti di denaro a livello finanziario, amministrativo;
* Mancando una politica industriale manca anche una cabina di regia chiara su come, dove, quando ed in che settori spendere i soldi;
* Manca la capacità di gestire l’enorme mole di richieste in merito ai bandi;
* Manca un’efficace struttura informatica;
* Manca il tempo, anche a chi si è mosso per tempo;
In maniera del tutto similare al 110, iniettare così tanti soldi in poco tempo non è mai facile. Lo è ancor meno in un paese che di base è abituato all’immobilità come l’Italia.
Io ho seguito, seguo e seguirò tantissimi bandi finanziati dal PNRR, quindi combatto con questo mastodontico mostro tutti i giorni. Non è facile.
Rainher on
Meglio, dobbiamo restituirli…
PickOneBiscuit on
Nella mia città i fondi per il PNRR sono stati usati per realizzare, sotto campagna elettorale, delle “piste ciclabili” in zona collinare. Ho messo piste ciclabili tra virgolette perché, a parte un tratto che ha peggiorato la viabilità nell’unica via decente, hanno solo disegnato delle strisce per terra, da un solo lato della carreggiata. L’altro verso è promiscuo auto/bici
Sunnyboy_18 on
Io lavoro alla ragioneria di un ente locale molto ricco. Sino all’anno scorso ero in uno molto povero. Sapete che succede? Che questi ultimi si ritrovano progetti galattici finanziati dal PNRR per il quale non hanno la disponibilità di cassa per pagare. Perché i comuni li devono anticipare i fondi. Aggiungiamo che gli uffici tecnici per lavorare meno si fanno fare solo le fatture finali così da dover fare una sola rendicontazione, ci si ritrova a dover pagare importi troppo elevati. Risultato è che ci si porta avanti progetti con lavori finite e fatture emesse a ritroso nel tempo finché non si ha la disponibilità effettiva di cassa. Robe assurde, ma nei comuni piccoli e poveri è la prassi.
Independent_Gas_1827 on
Nel mio comune l’hanno usato discretamente, per il resto non ho pagato l’ITS grazie al PNRR e sempre con gli stessi fondi riceverò (se va come credo) una borsa di studio
SCHazama on
Vogliono solo i soldi. Non le responsabilità. Questo all’Europa non piace, e infatti non li usano.
_hole_in_my_soul_ on
Che poi, anche quel terzo che è stato speso, in cosa è stato speso di utile?
Dalle mie parti la maggior parte è stato speso in parchi e qualcosina edilizia scolastica. Bene quest’ultimo punto, il primo un po‘ così. Ma comunque nulla di davvero impattante a livello economico, produttivo
AbiettoGoblin on
Mi è bastato andare su openPNRR qualche mese fa e vedere che ci sono ben 269000 (DUECENTOSESSANTANOVEMILA!!!) progetti in tutta Italia. Uno ogni 200 abitanti.
Poi li guardi nel dettaglio: “dotazione di n.8 tablet per la scuola media Pinco Pallino”. Ma diobono, che cazzo di investimento è comprare dei tablet cinesi che tra un paio d’anni saranno obsoleti?!
Per carità, all’Interno del PNRR ci saranno anche infrastrutture utili, ma un buon 50-60% son boiate del tutto inutili.
Mollan8686 on
Solito giro di soldi pubblici a pioggia dati a gente che non sa come gestirli.
Gli sprechi che sto vedendo nei fondi per la ricerca sono colossali. Hanno regalato 500-600k€ a gruppi di ricerca che hanno proposto cose infattibili, che ora ovviamente non stanno facendo e che non riusciranno a portare a termine. Spesso i fondi spesi sono quelli per i salari, e c’è la paradossale questione che i fondi per salari verranno tutti spesi mentre i fondi per apparecchiature/consumabili no.
Il PNRR, ma in generale tutti i fondi a pioggia italiani ed europei, sono l’analogo di regalare soldi ai tossici.
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Certo, abbiamo ancora fino a tutto il 2026, ma il risultato di questo governo mi sembra molto deludente, ci sarebbe la possibilità di usare una marea di soldi, ma andiamo lenti e non viene fatto nulla per migliorare.
Meglio così, se li mettessero nella sanità aumentando le borse di specializzazione rischierei di rimanere disoccupato.
Saving rate del 70%. Segoni a due mani su r/ItaliaPersonalFinance.
Prodotto della centrificazione voluta dall’attuale governo, che ha accentrato tutto il potere di gestione di un progetto enorme come il PNRR, per cui la PA italiana era peraltro già notoriamente impreparata, nelle mani di un solo uomo che risponde al nome di Fitto.
Piuttosto che delegare la capacità di spesa a livello di competenza regionale ha rimesso tutto li creando il famoso collo di bottiglia, che ha generato solo fogli e pec che andavano su e giù.
Poi però, contemporaneamente, il medesimo governo si è espresso per delegare alle regioni la gestione di tipo 20 e più ambiti normativi con la famigerata Autonomia Differenziata.
Enormi responsabilità di chi ha scritto i piani di ripresa e resilienza nel governo Draghi, manco a dirlo. Qualcuno ha avuto il coraggio di dire che è stata colpa di chi s’è ritrovato a ricevere 209mld.
La colpa comunque non è di un unico fattore. Il governo sicuramente non ha aiutato, ma mancano a cascata buona parte delle infrastrutture necessarie a far funzionare una baracca simile.
* Manca il personale tecnico in grado di scrivere dei bandi a livello ministeriale;
* Manca il personale tecnico in grado di ricevere, interpretare e pubblicare dei bandi a livello regionale, provinciale, comunale;
* Manca la capacità di gestire risorse così ingenti di denaro a livello finanziario, amministrativo;
* Mancando una politica industriale manca anche una cabina di regia chiara su come, dove, quando ed in che settori spendere i soldi;
* Manca la capacità di gestire l’enorme mole di richieste in merito ai bandi;
* Manca un’efficace struttura informatica;
* Manca il tempo, anche a chi si è mosso per tempo;
In maniera del tutto similare al 110, iniettare così tanti soldi in poco tempo non è mai facile. Lo è ancor meno in un paese che di base è abituato all’immobilità come l’Italia.
Io ho seguito, seguo e seguirò tantissimi bandi finanziati dal PNRR, quindi combatto con questo mastodontico mostro tutti i giorni. Non è facile.
Meglio, dobbiamo restituirli…
Nella mia città i fondi per il PNRR sono stati usati per realizzare, sotto campagna elettorale, delle “piste ciclabili” in zona collinare. Ho messo piste ciclabili tra virgolette perché, a parte un tratto che ha peggiorato la viabilità nell’unica via decente, hanno solo disegnato delle strisce per terra, da un solo lato della carreggiata. L’altro verso è promiscuo auto/bici
Io lavoro alla ragioneria di un ente locale molto ricco. Sino all’anno scorso ero in uno molto povero. Sapete che succede? Che questi ultimi si ritrovano progetti galattici finanziati dal PNRR per il quale non hanno la disponibilità di cassa per pagare. Perché i comuni li devono anticipare i fondi. Aggiungiamo che gli uffici tecnici per lavorare meno si fanno fare solo le fatture finali così da dover fare una sola rendicontazione, ci si ritrova a dover pagare importi troppo elevati. Risultato è che ci si porta avanti progetti con lavori finite e fatture emesse a ritroso nel tempo finché non si ha la disponibilità effettiva di cassa. Robe assurde, ma nei comuni piccoli e poveri è la prassi.
Nel mio comune l’hanno usato discretamente, per il resto non ho pagato l’ITS grazie al PNRR e sempre con gli stessi fondi riceverò (se va come credo) una borsa di studio
Vogliono solo i soldi. Non le responsabilità. Questo all’Europa non piace, e infatti non li usano.
Che poi, anche quel terzo che è stato speso, in cosa è stato speso di utile?
Dalle mie parti la maggior parte è stato speso in parchi e qualcosina edilizia scolastica. Bene quest’ultimo punto, il primo un po‘ così. Ma comunque nulla di davvero impattante a livello economico, produttivo
Mi è bastato andare su openPNRR qualche mese fa e vedere che ci sono ben 269000 (DUECENTOSESSANTANOVEMILA!!!) progetti in tutta Italia. Uno ogni 200 abitanti.
Poi li guardi nel dettaglio: “dotazione di n.8 tablet per la scuola media Pinco Pallino”. Ma diobono, che cazzo di investimento è comprare dei tablet cinesi che tra un paio d’anni saranno obsoleti?!
Per carità, all’Interno del PNRR ci saranno anche infrastrutture utili, ma un buon 50-60% son boiate del tutto inutili.
Solito giro di soldi pubblici a pioggia dati a gente che non sa come gestirli.
Gli sprechi che sto vedendo nei fondi per la ricerca sono colossali. Hanno regalato 500-600k€ a gruppi di ricerca che hanno proposto cose infattibili, che ora ovviamente non stanno facendo e che non riusciranno a portare a termine. Spesso i fondi spesi sono quelli per i salari, e c’è la paradossale questione che i fondi per salari verranno tutti spesi mentre i fondi per apparecchiature/consumabili no.
Il PNRR, ma in generale tutti i fondi a pioggia italiani ed europei, sono l’analogo di regalare soldi ai tossici.