Me ne sono accorto anche io, perché certi dialoghi sono orribili da sentire e mi trattano come un cretino, ripetendo quello che è successo prima.
Andreagreco99 on
Un giro immenso di superamento del piccolo schermo e poi si ritorna alla stessa filosofia alla base di Dallas
l_456 on
no ma continuiamo a finanziare ’sta gentaglia, mi raccomando
dan_mas on
Il mercato si muove sempre verso i consumatori. Le nuove generazioni hanno una soglia dell’attenzione molto bassa e sono, fin da piccoli, abituati a scorrere brevi clip su IG/TikTok. Credo che per loro sia inconcepibile passare 30-40-50 minuti a guardare fisso una serie tv.
Questo concetto vale per tutto, anche per lo sport. Le partite (di calcio, ad esempio) non vengono più viste come prima, dove stavi lì, 90’+rec., a guardare lo schermo. Molti giocano al telefono, guardano cose sul PC o fanno altro mentre la partita va in sottofondo.
Sempre più serie tv, come altri media audiovisivi, vireranno in quella direzione per non perdere mercato.
LaTalpa123 on
Stanno riscoprendo la nobile arte dei dialoghi da feuilleton.
piede90 on
fin quando le vedete così, le continueranno a fare così
postmoderno on
qualche tempo fa su un flixbus ho assistito ad una cosa che pensavo fosse solo un meme / esagerazione per prendere per il culo i più giovani e la loro presunta scarsa capacità di focalizzazione.
vicino a me era seduto un ragazzo di 20-22 anni che per le 8 ore di viaggio ha guardato su uno schermo di cellulare in split screen una serie tv in contemporanea ad un video youtube di qualcuno che stava giocando ad un videogioco tipo diablo. e ogni 5 minuti staccava e controllava instagram /tiktok. così per 8 ore. come fa a non avere un impatto cognitivo un consumo di media di questo tipo. allucinante.
DearBenito on
A quanto è quotato che Netflix crei un abbonamento apposito che ti aggiunge un gameplay di subway surfers in un angolo dello schermo mentre guardi la serie
Gloomy_Criticism_282 on
David Foster Wallace ci aveva sempre più preso.
aospfods on
si è fatto tutto il giro, dopo la golden age delle serie TV si è tornati alle soap opera da ascoltare mentre si stira o si fanno le faccende di casa, o si scrolla il telefono in questo caso
pepperpanik91 on
è un cane che si morde la coda, perchè poi tu stesso le segui meno perchè banali e scontate
RonaldWRailgun on
Ormai? Mi sembra una lamentela da boomer, eh siora mia, ai nostri tempi.
Le serie TV fatte per stare in sottofondo esistono da quando esiste la TV, mia mamma lo faceva guardando le telenovele mentre faceva i mestieri, colleghi a cui piace tenere la TV accesa per fare „sottofondo“ mentre sbrigano pratiche etc esistono da sempre.
Semmai, le serie TV degli anni passati (pre anni 2000, diciamo) erano fatte TUTTE per essere guardate in sottofondo, o saltare degli episodi e non perdere nulla (ogni episodio si risolveva, era fine a se‘ stesso, perche‘ nell’epoca dove l’on demand non esisteva, se la casalinga di Rovera perdeva un episodio di Magnum PI, doveva poter riprendere l’episodio dopo senza difficolta‘), non c’era storia, non c’era evoluzione dei personaggi e soprattutto c’era sempre LO SPIEGONE DIDASCALICO stile Boris, che se mia nonna con l’ictus entrava a tre quarti d’episodio, LO SPIEGONE doveva farle capire cosa stava succedendo cosi‘ non si sentiva scema e poteva guardare il resto dell’episodio.
Ovviamente c’erano eccezioni fantastiche (mi viene in mente Twin Peaks), ma provate a guardarvi una serie TV vecchia di intrattenimento di „basso rango“ (non parlo ncessariamente delle telenovele vere e proprie, che non augurerei al mio peggior nemico), sono invecchiate malissimo se messe affianco alla qualita‘ media della roba prodotta oggi (negli ultimi 10 anni abbiamo avuto serie TV che cinematograficamente sono capolavori). Anche se mi parli di roba da intrattenimento puro, non mi puoi mettere la qualita‘ di un Peacemaker odierno o un The Boys con quelle porcate tipo Hazard o Knight Rider o A-Team, che diciamo la verita‘, si riescono a guardare puramente per nostalgia.
Fomentatore on
Non Severance, grazie al cielo.
No_Air_1792 on
a mio personalissimo parere il tutto nasce dal livello medio imbarazzante delle serie tv e film degli ultimi anni. il 90% delle serie parte bene per poi morire alla 4 puntata o fa già pietà dall’inizio, però in ogni caso netlix e co. devono portare tot serie nuove ogni mese per avere un catalogo sempre maggiore quindi per loro giusto cosi. questo comporta che piano piano ti abitui a tenere la serie sotto mentre ti fai gli affari tuoi al telefono o facendo altro tanto sai già che ci sarà un colpo di scena ogni tot e il resto sono dialoghi inutili. da qui l’idea geniale, facciamo serie tv sempre peggio tanto vengono usate come sottofondo.
mark_lenders on
anch’io negli anni 90 giocavo al PC o facevo i compiti con la tv accesa su un qualche programma sul calcio delle tv locali
anche adesso lavoro da casa tenendo youtube in sottofondo
Che tristezza. Ormai consumiamo giusto per riempire il poco tempo che abbiamo e spegnere il cervello , dalla musica all’arte, ai film. Terreno fertile per migliaia di futuri prodotti creati da aziende multimilionarie con intelligenza artificiale: sterili, sputati, masticati e risputati. Tanto al pubblico di massa non interessa la qualità tanto quanto la quantità
SCHazama on
Eccetto che non sono sottofondo ma propaganda del modello di società dell’autore senza troppi standard
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19 Kommentare
Me ne sono accorto anche io, perché certi dialoghi sono orribili da sentire e mi trattano come un cretino, ripetendo quello che è successo prima.
Un giro immenso di superamento del piccolo schermo e poi si ritorna alla stessa filosofia alla base di Dallas
no ma continuiamo a finanziare ’sta gentaglia, mi raccomando
Il mercato si muove sempre verso i consumatori. Le nuove generazioni hanno una soglia dell’attenzione molto bassa e sono, fin da piccoli, abituati a scorrere brevi clip su IG/TikTok. Credo che per loro sia inconcepibile passare 30-40-50 minuti a guardare fisso una serie tv.
Questo concetto vale per tutto, anche per lo sport. Le partite (di calcio, ad esempio) non vengono più viste come prima, dove stavi lì, 90’+rec., a guardare lo schermo. Molti giocano al telefono, guardano cose sul PC o fanno altro mentre la partita va in sottofondo.
Sempre più serie tv, come altri media audiovisivi, vireranno in quella direzione per non perdere mercato.
Stanno riscoprendo la nobile arte dei dialoghi da feuilleton.
fin quando le vedete così, le continueranno a fare così
qualche tempo fa su un flixbus ho assistito ad una cosa che pensavo fosse solo un meme / esagerazione per prendere per il culo i più giovani e la loro presunta scarsa capacità di focalizzazione.
vicino a me era seduto un ragazzo di 20-22 anni che per le 8 ore di viaggio ha guardato su uno schermo di cellulare in split screen una serie tv in contemporanea ad un video youtube di qualcuno che stava giocando ad un videogioco tipo diablo. e ogni 5 minuti staccava e controllava instagram /tiktok. così per 8 ore. come fa a non avere un impatto cognitivo un consumo di media di questo tipo. allucinante.
A quanto è quotato che Netflix crei un abbonamento apposito che ti aggiunge un gameplay di subway surfers in un angolo dello schermo mentre guardi la serie
David Foster Wallace ci aveva sempre più preso.
si è fatto tutto il giro, dopo la golden age delle serie TV si è tornati alle soap opera da ascoltare mentre si stira o si fanno le faccende di casa, o si scrolla il telefono in questo caso
è un cane che si morde la coda, perchè poi tu stesso le segui meno perchè banali e scontate
Ormai? Mi sembra una lamentela da boomer, eh siora mia, ai nostri tempi.
Le serie TV fatte per stare in sottofondo esistono da quando esiste la TV, mia mamma lo faceva guardando le telenovele mentre faceva i mestieri, colleghi a cui piace tenere la TV accesa per fare „sottofondo“ mentre sbrigano pratiche etc esistono da sempre.
Semmai, le serie TV degli anni passati (pre anni 2000, diciamo) erano fatte TUTTE per essere guardate in sottofondo, o saltare degli episodi e non perdere nulla (ogni episodio si risolveva, era fine a se‘ stesso, perche‘ nell’epoca dove l’on demand non esisteva, se la casalinga di Rovera perdeva un episodio di Magnum PI, doveva poter riprendere l’episodio dopo senza difficolta‘), non c’era storia, non c’era evoluzione dei personaggi e soprattutto c’era sempre LO SPIEGONE DIDASCALICO stile Boris, che se mia nonna con l’ictus entrava a tre quarti d’episodio, LO SPIEGONE doveva farle capire cosa stava succedendo cosi‘ non si sentiva scema e poteva guardare il resto dell’episodio.
Ovviamente c’erano eccezioni fantastiche (mi viene in mente Twin Peaks), ma provate a guardarvi una serie TV vecchia di intrattenimento di „basso rango“ (non parlo ncessariamente delle telenovele vere e proprie, che non augurerei al mio peggior nemico), sono invecchiate malissimo se messe affianco alla qualita‘ media della roba prodotta oggi (negli ultimi 10 anni abbiamo avuto serie TV che cinematograficamente sono capolavori). Anche se mi parli di roba da intrattenimento puro, non mi puoi mettere la qualita‘ di un Peacemaker odierno o un The Boys con quelle porcate tipo Hazard o Knight Rider o A-Team, che diciamo la verita‘, si riescono a guardare puramente per nostalgia.
Non Severance, grazie al cielo.
a mio personalissimo parere il tutto nasce dal livello medio imbarazzante delle serie tv e film degli ultimi anni. il 90% delle serie parte bene per poi morire alla 4 puntata o fa già pietà dall’inizio, però in ogni caso netlix e co. devono portare tot serie nuove ogni mese per avere un catalogo sempre maggiore quindi per loro giusto cosi. questo comporta che piano piano ti abitui a tenere la serie sotto mentre ti fai gli affari tuoi al telefono o facendo altro tanto sai già che ci sarà un colpo di scena ogni tot e il resto sono dialoghi inutili. da qui l’idea geniale, facciamo serie tv sempre peggio tanto vengono usate come sottofondo.
anch’io negli anni 90 giocavo al PC o facevo i compiti con la tv accesa su un qualche programma sul calcio delle tv locali
anche adesso lavoro da casa tenendo youtube in sottofondo
Che schifo
https://neal.fun/stimulation-clicker/
Che tristezza. Ormai consumiamo giusto per riempire il poco tempo che abbiamo e spegnere il cervello , dalla musica all’arte, ai film. Terreno fertile per migliaia di futuri prodotti creati da aziende multimilionarie con intelligenza artificiale: sterili, sputati, masticati e risputati. Tanto al pubblico di massa non interessa la qualità tanto quanto la quantità
Eccetto che non sono sottofondo ma propaganda del modello di società dell’autore senza troppi standard