Seit etwa zwei Wochen ist es möglich kreisförmig südlich von Manhattan (New York) nur durch Zahlung einer variablen Maut je nach Zeitfenster. Ziel ist es, den Verkehr zu bekämpfen und die sozialen Schäden durch Verkehrsstaus auszugleichen, indem mit den Einnahmen der öffentliche Verkehr gestärkt wird.

Obwohl es noch zu früh ist, ein Urteil darüber zu fällen, scheinen die Ergebnisse bereits außergewöhnlich zu sein Reisezeiten halbiert für einige Eingangstore im ZTL und stärkere Nutzung öffentlicher Verkehrsmittel.

Dies ist nicht überraschend: Wenn eine Ressource oder Aktivität keinen Preis hat, der ihre Knappheit widerspiegelt, und/oder dieser Preis nicht variieren kann, um den Markt auszugleichen, besteht eine Übernachfrage, die anhält und sich in Warteschlangen manifestiert. Das passiert im Gesundheitswesen mit Wartelisten oder in der Justiz mit der Dauer von Gerichtsverfahren, aber auch im privaten Bereich, wenn der Preis zu niedrig ist und der Kauf der Ware daher zur Lotterie wird: Denken Sie an Konzertkarten oder die Miete einer Unterkunft zu einem kontrollierten Preis. Bei Straßen entstehen Engpässe.

Das Problem besteht nicht nur darin, dass der Preis nicht vorhanden ist oder statisch ist, sondern auch darin, dass darin nicht die Kosten enthalten sind, die Benutzer an die Community weitergeben, wenn sie Verzögerungen verursachen, die hauptsächlich mit Zeitverlusten verbunden sind. Dies führt zu einer übermäßigen Nutzung des Vermögenswerts, da die Fahrer den Preis ihrer Reisetätigkeit nicht vollständig tragen. Es ist die Definition von negative Externalitätwas mit korrigiert wird Pigouvianische Steuern.

Warum sollten wir diese Überlegung an dieser Stelle nicht auch auf Autobahnen anwenden? Eine dynamische statt einer festen Maut, d. h. eine Maut, die je nach Verkehrslage steigt oder fällt, würde eine effiziente Zuweisung der Infrastruktur an Nutzer fördern, die ihr in einem bestimmten Zeitfenster einen größeren Wert beimessen (da sie einen größeren Nutzen daraus ziehen). Eine Stausteuer, die der variablen Maut hinzugefügt wird, würde es ermöglichen, die externen Effekte zu internalisieren, d. h. diejenigen, die sie verursachen, die sozialen Kosten tragen zu lassen.

Um eine Ungerechtigkeit der Maßnahme zu vermeiden, kann ein Teil der Einnahmen an die Bürger umverteilt werden. Es ist der genaue Mechanismus, nach dem man arbeiten würde Kohlenstoffsteuer con Kohlenstoffdividende.. Wichtig ist, ein Preissystem zu etablieren, falls es noch keins gibt, für die effiziente Allokation der Ressource und die Änderung der relativen Preise zwischen Ressourcen/Aktivitäten (z. B. fossile Energie vs. kohlenstoffarme Energie, Reisen mit dem Auto vs. öffentliche Verkehrsmittel). Durch die Umverteilung der Einnahmen wird dieser Mechanismus nicht außer Kraft gesetzt.

Würden Sie für einen solchen Vorschlag stimmen, um das Verkehrsproblem ein für alle Mal zu lösen?

https://www.ilpost.it/2025/01/05/new-york-pedaggio-auto-centro-traffico/

Von Shibasauro

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14 Kommentare

  1. L’introduzione del [congestion pricing](https://en.m.wikipedia.org/wiki/Congestion_pricing) a New York e i risultati che fanno ben sperare mostrano come l’applicazione di concetti basilari di teoria economica possano risolvere problemi concreti dei cittadini aumentandone il benessere. Sareste favorevoli a un meccanismo simile applicato alle autostrade? Perché, in generale, c’è ostilità nei confronti dei prezzi dinamici?

  2. DawnOfWaterfall on

    È una cazzata. Ma grossa. Oggi l’accesso alla città, domani l’aria che respiri o l’acqua che consumi ( vuoi farti una doccia alle 7 ? Paga un surplus!).

    Roba da anarcocapitalismo forse uscito da una distopia di Philip Dick.

    Nel caso in questione vedrai che i numeri torneranno come prima una volta che il sistema economico avrà scaricato la tassa sui beni e servizi all’interno della città. Nel mentre qualche altro stronzo resterà tagliato fuori ed andrà a vivere lontano.

    Gli unici a guadagnarci sono i detentori dei diritti sulle infrastrutture.

  3. This_Factor_1630 on

    In Olanda, NS, l’equivalente di Ferrovie dello Stato, aveva provato a proporlo per i prezzi dei biglietti dei treni. Pagare di più negli orari di punta. Secondo loro avrebbe portato scuole e posti di lavoro a modificare i propri orari per evitare la congestione nelle ore di punta. Ovviamente non è andato in porto e NS si è limitata ad alzare i prezzi dei biglietti in maniera generalizzata.

    Personalmente la trovo una cagata pazzesca. Il dynamic pricing è l’equivalente dello sciacallaggio e andrebbe vietato per legge in ogni situazione.

  4. Quindi solo i più ricchi potrebbero permettersi di guidare negli orari più appetibili? E come facciamo se le persone non hanno alternative adeguate, ad esempio, per andare a lavoro? I mezzi pubblici in Italia non funzionano bene e non sono presenti ovunque in egual misura.

  5. Prima fornisci alternative, poi, se necessario (e non lo è), tassa.
    Come se la gente si divertisse a pagare per l’auto o a passare le ore in coda.

  6. autostrade e‘ una compagnia privata.

    perche‘ regalare soldi a dei privati? non ne hanno rubati gia‘ abbastanza?

  7. La cosa incredibile è che chi enuncia queste baggianate ci crede anche.

    Non si risolve la „piaga del traffico“ aumentando i pedaggi nella fasce di maggior utilizzo.

    Si vuol far passare come esternalità un’azione imposta (l’orario di lavoro e la necessità di spostarsi) su cui il cittadino può poco, a meno di non potere ridiscutere l’orario lavorativo, ma anche scolastico, sportivo ecc.

    È il principio che usano i controllori di biglietto quando salgono suo autobus e vanno a chiedere il biglietto a quello che ha la faccia di uno che pagherà l’eventuale multa.

    Insomma è la solita solfa del far pagare sempre i soliti, cioè quelli che lavorano, possibilmente dipendenti, i kulaki della ritenuta d’imposta.

    Squallido che si mascherino questi ladrocini come misure finalizzate alla tutela ambientale, qua ci si spinge oltre dicendo che lo Stato Robin Hood addirittura redistribuirebbe i dividendi ai meno fortunati, magari a coloro che si dichiarano nullatenenti col Porsche.

    Il traffico È una piaga, i primi a saperlo sono quei poveracci di cui faccio parte, che sono sequestrati per ore tutti i giorni in un cubicolo di latta perché non ci sono alternative a spostarsi da A a B che non siano l’auto.

  8. Malkariss888 on

    Siamo sempre qui: sei ricco? Inquina, vai in Ferrari dove vuoi, aereo privato per prendere il caffè.

    Sei povero? Bici, mezzi pubblici (pagati da te, ovviamente, mica gratis!), a piedi. OSI usare l’auto, che hai comprato coi tuoi soldi, per cui paghi tasse ogni anno, per andare a LAVORARE, pagato 5 euro l’ora? PAGA!!!

    Questo non è il futuro che voglio e per cui mi batterò.

  9. DioInBicicletta on

    Funziona in un mondo utopico dove ogni elemento di questo sistema fa parte di una bellissima mente alveare. Fai pagare di più l’autostrada alle 8 di mattina così con l’introito potenzi i mezzi pubblici, una vera figata. Fai una rete di autobus che sia una rete, non una raggiera, così vai da periferia a periferia; poi magari aggiorni le linee ferroviare a binario unico così puoi andare da un capoluogo a l’altro senza fermarti in un tutti i paesini nel mezzo. Magari costruisci pure qualche linea di tram.

    Purtroppo nella realtà sarebbero solo soldi che spariscono nella pancia dei Benetton, mentre autobus e treni restano una merda uguale perché tanto l’utente se non si accolla il loro pessimo servizio, viene bastonato dal pedaggio dinamico e dal traffico.

    Concorrenza vera ci vuole, il treno lo devo prendere perché è più bello e comodo dell’auto, non ’ste cacate.

  10. Un approccio del genere disincentiva l’utilizzatore occasionale, che sceglie senza vincoli i suoi orari di spostamento. Il limite in questo approccio è che la domanda di certi beni/servizi può presentare picchi per effetto di dinamiche non dipendenti dal consumatore.

    Tornando all’esempio delle strade: il picco di domanda discende dal fatto che una enorme maggioranza delle attività umane cominciano più o meno allo stesso orario. Ne discende che ogni servizio di trasporto, non solo l’auto, ha picchi di domanda. In questo contesto, di acquisto vincolato, introdurre prezzi flessibili aumenta semplicemente il costo di acquisto, senza spostare in modo significativo la domanda, perché una parte preponderante è vincolata a raggiungere scuola/posto di lavoro ad un determinato orario.

    Certo, potremmo ragionare che oltre un certo prezzo, l’uso dell’auto diventa antieconomico e quindi induce a trovare lavoro fuori dalle zone congestionate o fare pressione per negoziare orari diversi. Potrebbe però generare solo inflazione, attraverso richieste di salari sempre maggiori per compensare i maggiori costi di trasporto.

    Infine, il maggior tempo di transito per il traffico, è parte del prezzo che gli utenti sono disposti a pagare, piuttosto che esternalita negativa, perché non danneggia chi non usa l’autostrada.

    Mi sembra una enorme semiplificazione, che danneggia gli utenti senza creare significative valore sociale, solo trasferimento di valore al gestore si autostrade.

  11. OP ha visto i 19 euro di pedaggio per fare milano torino e ha non ironicamente proposto di aumentarli

  12. MagnificoReattore on

    Basta che venga applicato anche al mio stipendio. Se vuoi che venga in ufficio alle 9, quando c’è parecchia domanda da parte di altri datori, mi paghi un congestion salary.

  13. mark_lenders on

    come se molte autostrade non fossero già un salasso. alziamo ancora? così ti troveresti tutto il traffico sulle strade locali, gran risultato

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