Tl;dr aus diesen Gründen:

    darüber hinaus Da das Unternehmen die Behörde nicht über den Datenverstoß im März 2023 informiert hatte, verarbeitete es die personenbezogenen Daten der Nutzer, um ChatGPT auszubilden, ohne zuvor eine angemessene Rechtsgrundlage ermittelt zu haben und gegen den Grundsatz der Transparenz und die damit verbundenen Informationspflichten gegenüber Nutzern verstoßen. Außerdem, OpenAI verfügt über keine Mechanismen zur Altersverifizierungmit dem daraus resultierenden Risiko, dass Kinder unter 13 Jahren Reaktionen ausgesetzt werden, die für ihren Entwicklungsstand und ihr Selbstbewusstsein ungeeignet sind

    Als „Hausaufgabe“ müssen Sie „eine 6-monatige institutionelle Kommunikationskampagne in Radio, Fernsehen, Zeitungen und Internet durchführen“ mit diesem Inhalt:

    Die mit der Behörde abzustimmenden Inhalte müssen das öffentliche Verständnis und Bewusstsein für die Funktionsweise von ChatGPT fördern, insbesondere für die Erhebung von Daten von Nutzern und Nichtnutzern für das Training generativer künstlicher Intelligenz und die von interessierten Parteien ausübbaren Rechte. einschließlich derjenigen des Widerspruchs, der Berichtigung und der Löschung.

    Danke schön! Ja, es bedarf nicht der üblichen Banalität „Ja, aber 15 Millionen sind nichts“. Die DSGVO tut, was das Gesetz zulässt, sie schrieben jedoch, dass OpenAI während der Untersuchung seinen eingetragenen Sitz nach Irland verlegt habe und der Bürge ihnen alle Handlungen von DSGVO-Verstößen mitgeteilt habe, für den Fall, dass weitere Sanktionen verhängt würden.

    https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10085432

    Von giuliomagnifico

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    7 Kommentare

    1. giuliomagnifico on

      *si ho inverto le lettere in GPDP (ho le mani congelate e son per strada 😅)

    2. Ma pagheranno realmente o col fatto di non avere una sede legale in Italia la multa finirà archiviata nella spazzatura?

    3. spottiesvirus on

      Più che la multa mi verrebbe da constatare il solito „piangi e norma“ europeo

      *Nooooo! Ma perché l’Europa sta rimanendo indietro sull’IA?*

      Nel frattempo scoraggiamo come si può lo stesso settore. Giusto o sbagliato che sia eh, posso anche trovare giusto limitare come si preferisce, ma poi non ci si può stupire delle conseguenze.

      Prima o poi arriverà il momento di fare i grandi, decidere che direzione vogliamo prendere consapevoli che la botte piena e la moglie ubriaca non si possono avere

    4. Personalmente ho l’impressione che le istituzioni (sia nazionali che europee) in merito alla privacy difficilmente prendono decisioni cattive. Il problema è che si „sbattono“ tanto(?) per costruire delle basi di tutela e allo stesso tempo abbiamo la persona media di turno (e non sono solo over) che accetta passivamente tutte le condizioni di social, motori di ricerca, app che istruiscono IA e qualisasi altra cosa. Senza „educazione all’uso di internet“ sono sforzi vani.

    5. Utente_Molto_Critico on

      Off topic parziale, a me fa un po‘ ridere il garante della privacy che vieta al gruppo editoriale GEDI di vendere le proprie notizie ad OpenAI in quanto

      > Le persone coinvolte nelle notizie riportate sono protette da privacy

      Per poi lasciare allo stesso gruppo GEDI carta bianca nell’invadere la vita delle persone e raccontarti i cazzi del presunto assassino in nome della libertà di informazione.

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