Matera will die Basilikata verlassen und nach Apulien einreisen. Hinterlegen Sie Unterschriften für einen Volksbegehrensantrag.

    https://www.rainews.it/articoli/2024/10/matera-in-puglia-depositate-le-firme-per-una-richiesta-di-referendum-27af0905-d230-4179-ad52-850e31d245f5.html

    Von Blu_Curacao

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    10 Kommentare

    1. L’iniziativa referendaria nasce per le scarse attenzioni che la città dei Sassi – patrimonio Unesco e capitale della cultura europea 2019 – riceverebbe dalla Regione Basilicata.

      Potenza ha una popolazione e una rappresentanza istituzionale maggiori e, secondo i promotori del referendum, accentra su di sé troppe competenze, lasciando Matera in preda a una sanità in crisi permanente e all’isolamento provocato dai collegamenti insufficienti, sia stradali sia ferroviari.

      Se l’iter dovesse andare avanti senza intoppi, tra circa 8 mesi i cittadini saranno chiamati a decidere se rimanere in Basilicata o passare alla confinante Puglia.

      Questo scenario potrebbe fare da apripista a uno sconvolgimento amministrativo in altre zone d’Italia?

    2. LazarusHimself on

      Dalla padella alla brace. Se con Potenza al comand non arrivano abbastanza soldi, figuriamoci sotto la Regione Puglia.

      Cialtronerie

    3. Matera è Puglia, sicuramente è più Puglia di quanto lo sia il Salento (con eccezione di Taranto, quella è un’area contesa… diciamo di transizione). I comuni con cui è maggiormente connessa sono Altamura e Gravina e fa geograficamente parte dell’area murgiana. Cambiando regione, acquisirebbe anche centralità data la sua vicinanza a Bari.  

       Comunque vada, spero ottengano un collegamento ferroviario decente sia verso Bari (la FAL è lentissima) che verso Potenza e Taranto. Anche i bus verso i comuni circostanti hanno orari pessimi mentre, con tutte le sue storture, COTRAP in Puglia garantisce molti più servizi pomeridiani e serali. 

      In più, la regione ha fatto un compito pessimo nel pubblicizzare Matera e provincia a livello turistico, tant’è che moltissimi turisti pensano che Matera sia Puglia. La città dovrebbe funzionare come hub per visitare le bellezze circostanti (e sono tantissime) ma viene usata come semplice day trip da Bari. 

    4. Sicuramente è una minaccia vuota. Per quanti pochi soldi e servizi la Basilicata può dare a Matera, resta il fatto che la Basilicata è una delle regioni che ricevono più soldi dallo stato centrale e soprattutto quella che riceve più soldi pro capite.
      Se andassero in Puglia, non avrebbero comunque servizi e collegamenti perché i soldi non ci stanno proprio, non è che non glieli mandano.

    5. A questo punto voglio un referendum per fagocitare Campobasso. È tempo di rendere la Puglia lunga come il Cile

    6. Ma non era successo anche per VCO (Verbano-Cusio-Ossola) con la Lombardia ma alla fine non se ne fece niente?

    7. Thomas_Bicheri on

      Questa notizia mi ha fatto tornare in mente una vecchia storia delle mie parti, per cui: aneddoto time.

      Nel corso degli anni ’90 e primi 2000 un pesino in Piemonte, Carema, tentò a più riprese di farsi „annettere“ dalla Valle d’Aosta. Nel 2007 ci fu addirittura [un referendum](https://aostasera.it/notizie/societa/carema-una-valanga-di-si-a-favore-dellannessione-alla-valle-daosta/) dall’esito plebiscitario (75%+ di voti a favore con affluenza dell’80%).

      I sostenitori adducevano varie ragioni storiche, che per brevità vi risparmio; faccio solo presente per contesto che Carema è letteralmente il primo comune che si incontra uscendo dalla Valle in statale, quindi non era un discorso poi così campato per aria.

      Cooomunque! Qualche tempo dopo, un vincolo UE impose alla Valle di far cessare [il sistema di fortissimi sgravi fiscali sulla benzina](https://www.regione.vda.it/notizie/details_i.asp?id=80252) esistente fino a quel momento.

      Con „fortissimi“ intendo che ogni nucleo familiare valdostano aveva diritto a svariate centinaia di litri di benzina l’anno fondamentalmente esentasse. Una roba talmente sciccosa che venne citata pure da Totò Riina[ nel suo „papello“ di condizioni dettate allo Stato](https://it.wikipedia.org/wiki/Papello#Il_papello) per far cessare la stagione delle stragi.

      Per una buffa coincidenza, al termine di questi sgravi fiscali i movimenti „valdostanisti“ a Carema sparirono nel giro di un attimo.

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