Einige Hinweise zur Methodik und Wortwahl

    Die Etymologie und ihre Herkunft wurden überprüft, hauptsächlich in Treccani, Accademia della Branca oder Wörterbüchern wie Garzanti.

    Die Wortwahl schloss Regionalismen aus, die auch außerhalb der Region bekannt sind, aber dennoch stark regional konnotiert sind, wie etwa pirla oder bauscia.

    Die Positionierung in einer bestimmten Ecke einer Region impliziert nicht unbedingt eine bestimmte Herkunft aus einer bestimmten Provinz.

    Um das Feld einzugrenzen, habe ich gastronomische Begriffe ausgeschlossen, die unbedingt regional spezifisch sind, wie etwa Risotto oder Cannoli.

    Im Gegenteil, einige Begriffe wie „Abbuffata“ oder „Sharecropping“ haben einen Ursprung, der es nicht zulässt, sie einer bestimmten Region zuzuordnen, insbesondere im Fall von Gebieten wie Latium und Umbrien, Marken, wo es ein Dialektkontinuum gibt.

    Ich entschuldige mich bei den Regionen, in denen keine Wörter vorkommen, aber ich habe keine zuverlässigen Quellen gefunden, die diesen Gebieten italienische Standardwörter zuordnen können.

    Offensichtlich wurde „Toskana“ leer gelassen, da sie die Hauptquelle der verwendeten Wörter ist.

    https://i.redd.it/q9netiwfkcfh1.png

    Von Socmel_

    Share.

    38 Kommentare

    1. YoungJack00 on

      Per quanto riguarda il siciliano „meschino“ è sbagliato, dovrebbe essere „mischino“ che viene dall arabo mezquin (o qualcosa del genere) e significa proprio tutt’altro, cioè „poverello“ con una connotazione di pietà

    2. A ufo è difficile da collocare geograficamente, dato che ci sono almeno tre pseudoetimologie diverse tra Milano, Firenze e Roma con lo stesso significato alla base

    3. HariSeldon1983 on

      Amarcord, romagnolo. È sulla Treccani. Edit: forse rientra come regionalismo

    4. CoppodiMarcovaldo on

      A ufo sapevo fosse toscana, o mi sbaglio ? Sfarzo quindi deriverebbe dal confine tra molise,puglia e campania, ossia dal Sannio ?

    5. OneDayIllTellYou on

      Da piemontese: mai sentito pedalino (che collegherei solo a un pedale piccolo), zagara?, dolina?

    6. David_the_Wanderer on

      „Minchia“ è assente perché troppo volgare o perché troppo connotato regionalmente?

    7. Anche „far bordello“, di origine lombarda, mi sembra usato un po‘ dappertutto, forse al sud di meno.

    8. Aggiungerei anche ciaspole in trentino. Lo sento usato sempre di più anche da persone del resto d’Italia ed è un termine della nostra parlata regionale, precisamente dalla val di non. In italiano di dice racchette da neve

    9. LurkeSkywalker on

      L’altro giorno un mio amico di Maranello mi ha detto una cosa del tipo „ce ne sono a buco“. Quando gli ho chiesto che cosa volesse dire „a buco“ e‘ rimasto stupito, convinto che fosse un modo di dire Nazionale.

      Invece „a ufo“ non ho la piu‘ pallida idea di cosa voglia dire, mai sentito dire.

    10. Madame-du-barry_ on

      > Mugugno
      >
      > Genova

      No, vabbe‘, genio assoluto. In effetti cosa c’è di più genovese del mugugnare contro i foresti? Per forza doveva entrare nel vocabolario 🤣🤣🤣🤣🤣

    11. Head_Particular6045 on

      dolina viene dallo slavo, mentre malga in potrebbe venire da una lingua indoeuropea non attestata e non identificata (come la città di Bormio)

    12. CriticalJumper on

      Ma veramente l’espressione 30 e 31 è tipicamente romana? Pensavo al 100% che si trattasse di un’espressione nazionale.

    13. VanguardMusic on

      Anche giocattolo viene dal veneziano (da *ziocolo*, sdoganato da Goldoni per sostituire il toscano balocco).

      Senza contare che una fetta enorme del lessico politico, elettorale e marinaro (da *b*allottaggio a broglio, fino a quarantena) viene proprio da lì.

      Il veneziano è senz’altro tra le lingue che più hanno arricchito l’italiano standard dopo la base toscana.

    14. Io avrei una domanda:
      L’espressione „bon“ (bene) mi sembra venga usata ovunque e da friulano io so che è nostra, mi sbaglio?

    15. PdorFiglioDiKmer__ on

      A ufo è fiorentino! Lo usavano all epoca della costruzione della cupola, mangiare a ufo. Era sui mattoni dell ‘opera della cupola , con i quali ci facevano qnche i forni per cuocere i pasti degli operai (il famoso peposo è nato li). C’era la sigla ufo sui mattoni che stava per urbe florentina opera.
      Non sono sicuro della verifdicità di tutti i dettagli, ma più o meno la storia è questa.

    16. Ne manca uno secondo me: „sfizio“ (napoletano, ormai italiano standard al 100%, tipo „levarsi lo sfizio“). Su Treccani è etimo ignoto, nonostante le ipotesi (satisfacio latino, o dal greco). Curioso che una parola così diffusa non abbia un’origine certa.

    Leave A Reply