Durante la riunione dei capi di governo degli otto maggiori paesi industrializzati svoltasi nel capoluogo ligure da venerdì 20 luglio a domenica 22 luglio 2001 e nei giorni precedenti, i movimenti no-global e le associazioni pacifiste diedero vita a manifestazioni di dissenso, seguite da gravi tumulti di piazza, con scontri tra forze dell’ordine e manifestanti fra i quali si erano infiltrati provocatori (black bloc). Durante uno di tali scontri, in Piazza Alimonda, il Carabiniere Mario Placanica uccise il manifestante Carlo Giuliani. Successivamente la polizia irruppe in una scuola che ospitava perlopiù attivisti, giornalisti e studenti inermi, i quali subirono un pestaggio nella notte e furono oggetto di altre violenze nella caserma dove vennero portati, la caserma di Bolzaneto.
Ricordiamoci che destra e sinistra sono state entrambe colpevoli della disastrosa gestione dell’evento. La destra di Berlusconi aveva appena vinto le elezioni e si era insediata un mese prima, ma aveva comunque la gestione delle forze dell’ordine guidate dal ministero dell’interno a guida Gianfranco Fini (Alleanza Nazionale, il partito da cui discende Fratelli d’Italia).
La sinistra era colpevole della scelta della citta‘, nonostante Genova fosse stata ritenuta non adatta (come Napoli, altra candidata), a garantire la sicurezza all’evento per via della sua conformazione geografica.
Inoltre nei successivi 25 anni tutti i vertici delle forze dell’ordine sono state di fatto perdonate e giustificate da entrambi gli schieramenti, con anzi degli avanzamenti di carriera per chi aveva gestito la disastrosa mattanza della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto.
Oltretutto i temi anti globalizzazione che venivano discussi e contestati dai no global hanno poi ironicamente trovato un’audience inaspettata nella destra sovranista mondiale che adesso ha adottato una posizione molto piu‘ critica rispetto al grande capitale globale, soprattutto in funzione anti cinese.
Ad ultimo il G8 rappresenta l’inizio dei due decenni neri di Genova in cui al G8 si sono aggiunte le grandi alluvioni del 2011 e 2014 e il crollo del ponte Morandi.
Ci sara‘ mai una seria discussione sul lascito del G8 o andremo a dimenticarcene in maniera bipartisan?
Notapostaleagent on
Ancora oggi mi domando „ma se la morte di Carlo Giuliani era così semplice, lampante e chiara, i motivi, la dinamica e tutto, perché hanno dovuto tirare fuori quelle storie assurde sul proiettile e perché il carabiniere ha ritrattato?“
Maleficent-Hat-7521 on
Alla fine a distanza di 25 anni possiamo dirlo che aveva ragione chi protestava
Ranger_Trivette on
Si dovrebbe parlare molto meno di Carlo Giuliani e molto piu di Bolzaneto e scuola Diaz
YogurtclosetNaive776 on
Ricordo ancora che mio padre, sceso in centro incuriosito dalle manifestazioni per vedere cosa stesse succedendo, mi raccontava di come i black block stessero distruggendo case, negozi, sfasciando vetri e macchine, e non ci fosse una singola auto di polizia in giro. Alle manifestazioni però, di poliziotti ce n’erano a centinaia, soprattutto nel brutale assalto di Piazza Alimonda che portò alla morte, con manomissione della scena e ulteriore aggressione con un sasso, di Giuliani.
Per non parlare del successivo mattatoio alla Diaz e dei fatti della caserma di Bolzaneto.
Però mi raccomando viviamo in una democrazia liberale eh
AlchemyStudio on
Iniziava il G8 e alla Diaz terminava lo stato di diritto
mark_lenders on
„Tutto regolare fino a questo momento“
Ripraz on
Fa sempre piacere vedere quanto siano migliorate le forze dell’ordine da allora…
MisterErrore on
Furono giorni in cui in città l’atmosfera era surreale, un’atmosfera di guerra perpetrata dallo stato contro i manifestanti. Il movimento “no global” stava riscuotendo sempre più consensi nel mondo e anche in Italia, e questo era inaccettabile per il governo italiano dell’epoca. Gli ordini erano chiari: le manifestazioni di dissenso di qualunque tipo, non erano consentite. E anche gli obiettivi degli 8 leader mondiali erano chiari: sconfiggere la povertà. Insomma, col senno di poi, si può tranquillamente dire che fu un fallimento su tutta la linea.
Felice-Ma-Stronzo on
Non era così caldo.
dariogre on
CARLO VIVE!!!
TheGoosePlan on
Iniziava il G8 e finiva (ma non lo sapevamo) una forma di mobilitazione sociale che da allora ha cambiato completamente pelle.
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12 Kommentare
Durante la riunione dei capi di governo degli otto maggiori paesi industrializzati svoltasi nel capoluogo ligure da venerdì 20 luglio a domenica 22 luglio 2001 e nei giorni precedenti, i movimenti no-global e le associazioni pacifiste diedero vita a manifestazioni di dissenso, seguite da gravi tumulti di piazza, con scontri tra forze dell’ordine e manifestanti fra i quali si erano infiltrati provocatori (black bloc). Durante uno di tali scontri, in Piazza Alimonda, il Carabiniere Mario Placanica uccise il manifestante Carlo Giuliani. Successivamente la polizia irruppe in una scuola che ospitava perlopiù attivisti, giornalisti e studenti inermi, i quali subirono un pestaggio nella notte e furono oggetto di altre violenze nella caserma dove vennero portati, la caserma di Bolzaneto.
Ricordiamoci che destra e sinistra sono state entrambe colpevoli della disastrosa gestione dell’evento. La destra di Berlusconi aveva appena vinto le elezioni e si era insediata un mese prima, ma aveva comunque la gestione delle forze dell’ordine guidate dal ministero dell’interno a guida Gianfranco Fini (Alleanza Nazionale, il partito da cui discende Fratelli d’Italia).
La sinistra era colpevole della scelta della citta‘, nonostante Genova fosse stata ritenuta non adatta (come Napoli, altra candidata), a garantire la sicurezza all’evento per via della sua conformazione geografica.
Inoltre nei successivi 25 anni tutti i vertici delle forze dell’ordine sono state di fatto perdonate e giustificate da entrambi gli schieramenti, con anzi degli avanzamenti di carriera per chi aveva gestito la disastrosa mattanza della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto.
Oltretutto i temi anti globalizzazione che venivano discussi e contestati dai no global hanno poi ironicamente trovato un’audience inaspettata nella destra sovranista mondiale che adesso ha adottato una posizione molto piu‘ critica rispetto al grande capitale globale, soprattutto in funzione anti cinese.
Ad ultimo il G8 rappresenta l’inizio dei due decenni neri di Genova in cui al G8 si sono aggiunte le grandi alluvioni del 2011 e 2014 e il crollo del ponte Morandi.
Ci sara‘ mai una seria discussione sul lascito del G8 o andremo a dimenticarcene in maniera bipartisan?
Ancora oggi mi domando „ma se la morte di Carlo Giuliani era così semplice, lampante e chiara, i motivi, la dinamica e tutto, perché hanno dovuto tirare fuori quelle storie assurde sul proiettile e perché il carabiniere ha ritrattato?“
Alla fine a distanza di 25 anni possiamo dirlo che aveva ragione chi protestava
Si dovrebbe parlare molto meno di Carlo Giuliani e molto piu di Bolzaneto e scuola Diaz
Ricordo ancora che mio padre, sceso in centro incuriosito dalle manifestazioni per vedere cosa stesse succedendo, mi raccontava di come i black block stessero distruggendo case, negozi, sfasciando vetri e macchine, e non ci fosse una singola auto di polizia in giro. Alle manifestazioni però, di poliziotti ce n’erano a centinaia, soprattutto nel brutale assalto di Piazza Alimonda che portò alla morte, con manomissione della scena e ulteriore aggressione con un sasso, di Giuliani.
Per non parlare del successivo mattatoio alla Diaz e dei fatti della caserma di Bolzaneto.
Però mi raccomando viviamo in una democrazia liberale eh
Iniziava il G8 e alla Diaz terminava lo stato di diritto
„Tutto regolare fino a questo momento“
Fa sempre piacere vedere quanto siano migliorate le forze dell’ordine da allora…
Furono giorni in cui in città l’atmosfera era surreale, un’atmosfera di guerra perpetrata dallo stato contro i manifestanti. Il movimento “no global” stava riscuotendo sempre più consensi nel mondo e anche in Italia, e questo era inaccettabile per il governo italiano dell’epoca. Gli ordini erano chiari: le manifestazioni di dissenso di qualunque tipo, non erano consentite. E anche gli obiettivi degli 8 leader mondiali erano chiari: sconfiggere la povertà. Insomma, col senno di poi, si può tranquillamente dire che fu un fallimento su tutta la linea.
Non era così caldo.
CARLO VIVE!!!
Iniziava il G8 e finiva (ma non lo sapevamo) una forma di mobilitazione sociale che da allora ha cambiato completamente pelle.