
Tl;dr-spezifische Phishing-E-Mails wurden an die im Titel genannten Personentypen gesendet, die Zugriff auf ihr Signal-Konto gewährten.
Den Ermittlungen zufolge erfolgte der Einbruch über die verschlüsselte Messaging-App Signal. Das heißt, derjenige, der zur Verarbeitung vertraulicher Informationen verwendet wird. Das Opfer erhielt eine Nachricht, die offenbar vom Sicherheitsdienst der Plattform gesendet wurde. Indem der Benutzer den Anweisungen folgte, einen Code übermittelte oder die Verbindung eines anderen Geräts autorisierte, gewährte er den Angreifern tatsächlich Zugriff auf sein Gerät Konto und damit zu Gesprächen und Gruppen. Die Verschlüsselung von Signal war ungebrochen.
Keine Phishing-Kampagne, die sich über Tausende von Nummern erstreckt, sondern eine begrenzte Liste von Personen, die aufgrund ihrer Rolle, Beziehungen und Informationen identifiziert wurden, auf die sie Zugriff haben könnten. Eine Auswahl, die eine vorläufige nachrichtendienstliche Tätigkeit und eine sehr detaillierte Kenntnis der Ziele voraussetzt
https://www.open.online/2026/07/14/signal-app-spionaggio-politici-giornalisti-pina-picierno/
Von sr_local
13 Kommentare
Non sanno neanche gestire i loro account e devono gestire gli italiani?
Ma detta cosi‘ sembra chissa che soffisticati, leggi l’articolo ed e‘ un semplice phishing o se mirato detto spear phishing. Abbastanza comune e low effort
Darrr… Ora la Picerno farà la vittima per giorni
Imbarazzante si può dire?
> La vittima riceveva un messaggio apparentemente inviato dal servizio di sicurezza della piattaforma. Seguendo le istruzioni, comunicando un codice o autorizzando il collegamento di un altro dispositivo, l’utente consentiva in realtà agli aggressori di accedere al proprio account e, quindi, alle conversazioni e ai gruppi.
La notizia dovrebbe essere che politici, dirigenti di aziende strategiche e giornalisti sono così imbecilli da cascare in un banalissimo phishing
> La vittima riceveva un messaggio apparentemente inviato dal servizio di sicurezza della piattaforma. Seguendo le istruzioni, comunicando un codice o autorizzando il collegamento di un altro dispositivo, l’utente consentiva in realtà agli aggressori di accedere al proprio account e, quindi, alle conversazioni e ai gruppi. La crittografia di Signal risultava inviolata.
Il problema in questo caso sta tra dispositivo e sedia.
Continuiamo pure a pensare che l’utente non abbia alcuna colpa quando clicca su un link di phishing e non si preoccupa di controllare gli account di cui dispone.
Vi ricordate la storia dell’istigazione a delinquere per chi lasciava i finestrini aperti o le chiavi in macchina. Qui uguale.
Idiots be like
La cosa più aberrante è che un’entità come Picierno ricopra una posizione tale da renderla un bersaglio valido.
La paladina di Chat Control si è fatta controllare le chat? Speriamo che impari la lezione
Ma chi è la Picerno? Ma chi la conosce? Chi rappresenta? È uscita dal suo partito, perché dare importanza a un soggetto che non ha nessuna e non rappresenta nessuno?
Ma Conte ha detto che la Russia è buona e non fa queste cose.
/s
Il phishing di questo tipo non è nemmeno hacking informatico, è hacking della stupidità umana.
Non c’è una soluzione informatoca reale di sicurezza per arginare il problema perché l’unico software da patchare per prevenire queste situazioni gira tra le orecchie degli utenti.
L’unica soluzione secondo me è l’autenticazione a due fattori umani: se qualcuno è sufficientemente incapace da cascare in queste cose, gli si assegna permanentemente un essere umano che deve verificare manualmente qualsiasi tentativo di accesso a qualsiasi cosa. Insomma, un insegnante di sostegno digitale coatto per i disabili informatici.