In Paris entsteht eine Koalition aus neun Staaten für den Raketenabwehrschild

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/07/13/cremlino-i-volenterosi-sono-istigatori-della-guerra_b1dc532d-1203-471e-b699-66414436d946.html

    Von Zemiriel

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    9 Kommentare

    1. **Un nuovo passo verso la difesa comune europea**: nove Paesi, tra cui l’Italia, hanno formato una inedita coalizione volta a sviluppare uno scudo anti-missili nel Vecchio Continente.

      Quanto alla forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina una volta cessati i combattimenti inizierà ad addestrarsi nei „Paesi vicini“ già nei „prossimi mesi“ mentre Kiev acquisirà 16 caccia Rafale e batterie di difesa Samp/T dai suoi alleati: questi, in sintesi, i principali risultati annunciati al termine delle due importanti riunioni dei Volenterosi che si sono tenute a Parigi alla vigilia della Festa nazionale del 14 luglio, quest’anno incentrata sulla difesa dell’Ucraina e sul “risveglio strategico dell’Europa“.

      La prima riunione, tenutasi al Quai d’Orsay, ha visto protagonisti Macron, Zelensky e un’avanguardia di nove Paesi aderenti alla neonata coalizione antimissili, tra cui l’Italia rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

      Al secondo vertice, molto più ampio, hanno partecipato i 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi nel vicino Hotel des Invalides, il complesso monumentale (e militare) dove sorge la tomba di Napoleone.

      Intanto, Vladimir Putin è tornato a minacciare un’azione ancor più feroce dopo i recenti massicci attacchi su Kiev e il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha bollato senza mezzi termini i Volenterosi come una „coalizione che istiga alla guerra“.

      „Oggi abbiamo deciso di svolgere delle esercitazioni nei prossimi mesi… Si terranno nei Paesi confinanti con l’Ucraina per convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili“, ha dichiarato Macron, esprimendosi al termine del vertice al fianco di Zelensky, ma anche del premier britannico Keir Starmer e del cancelliere tedesco Friedrich Merz.

      Macron ha inoltre precisato che Parigi e Kiev hanno definito una „tabella di marcia“ per l’acquisizione da parte ucraina di 16 caccia Rafale e del relativo armamento – „i primi dei quali dovrebbero volare nei cieli ucraini già nel 2028-2029“.

      Per potenziare le difese aeree ucraine, Kiev acquisirà inoltre „un primo lotto di batterie Samp/T di nuova generazione, a integrazione dei sistemi – e dei relativi missili – la cui consegna è prevista nelle prossime settimane“, ha puntualizzato.

      „Abbiamo bisogno di missili per la difesa aerea: è un bisogno quotidiano, e vi chiedo di concentrarvi su questo supporto“ ha scritto da parte sua Zelensky in un messaggio affidato a Telegram.

      Allo scudo anti-missilistico partecipa un’avanguardia di nove Stati europei – Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca.
      Tutti schierati a sostegno di Kiev e dell’Europa.

      „Davanti alla minaccia facciamo una scelta chiara: proteggere Kiev, rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l’Europa della difesa. E con il lancio della coalizione antibalistica rafforziamo le capacità di cui l’Europa ha bisogno“, ha scritto Macron in un messaggio pubblicato su X, mentre Tajani ha parlato ai giornalisti convocati a Parigi di giornata “molto positiva.
      Per la prima volta con la dichiarazione sugli accordi della protezione balistica, abbiamo compiuto un passo nella direzione della difesa europea che coinvolge anche l’Ucraina e il Regno Unito“.

      Obiettivo della nuova coalizione antibalistica è sviluppare capacità antimissilistiche „puramente difensive“ in Europa, in un contesto di „crescente minaccia“.

      „Riteniamo che la protezione dell’Europa richieda una soluzione globale di architettura integrata di difesa per scoraggiare e sconfiggere le future minacce missilistiche“, si legge nella dichiarazione congiunta siglata dai nove Stati partecipanti.

      „Mettendo in comune la nostra base industriale di difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, l’obiettivo è costruire una capacità condivisa“.

      Un’azione che „non è orientata contro alcun popolo, ma a difesa del nostro“ e che rimane „aperta alle altre nazioni che ne condividono principi e obiettivi“, si precisa nella nota. Intanto, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’adesione anche di Londra al prestito Ue da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina.

      Alla vigilia delle celebrazioni del 14 luglio, rivolgendosi alle forze armate Macron, ha affermato che la Francia e gli europei sono pronti a difendere „la libertà e il diritto“, anche „al costo del sangue se serve“.

      „Il messaggio che inviamo al mondo è il seguente: sì, la pace è il nostro obiettivo. Sì amiamo la libertà e il diritto.
      E sì, restiamo pronti a combattere per difenderle sempre“.

      È una misura indispensabile per la futura credibilità dell’Europa secondo voi?

    2. Lazy_Crow_6872 on

      Dovremmo considerare la Russia come i Kaiju di Pacifc Rim e cominciare a costruire i nostri Jaeger.

    3. spaghettontraders on

      ma conte e salvini continuano a dire che la russia non e un problema?

    4. raul_lebeau on

      Sì.

      Dobbiamo sganciarci dagli alleati non più affidabili (pur mantenendo una certa integrazione) e nel frattempo creare una vera difesa europea.

      Costerà dei soldi? Certamente, ma un piano di riarmo con produzione propria è indispensabile, bisogna usarlo come volano per rilanciare le industrie (visto che ormai non producono più nulla dato che hanno delocalizzato in Cina praticamente tutto) e ritornare a fare lavoro alla gente, spingere la ricerca (da sempre la ricerca militare e aerospaziale producono importanti ricadute civili innovative).

      Rilanciare le acciaierie europee e nuovi metodi di produzione più green, nuove centrali atomiche e rinnovabili.

      E se si rilancia l’economia, si dà lavoro alla gente e si produce energia più pulita a basso costo potremo anche continuare a investire in sanità, istruzione e welfare in generale.

      Il problema? Spiegare alla gente e trovare politici con i contro cazzi che dicano chiaramente che l’unica via è la vera integrazione europea, non il sovranismo spicciolo da pezzenti.

      Fiscalità unica europea per le multinazionali, integrazione dell‘ energia, cessione della sovranità per le politiche estere e creazione di una federazione europea vera, non solo puramente burocratica.

    5. Dettaglio che manca: negli accordi di questi giorni con l’Ucraina è stata accordata anche la licenza di produzione degli Aster 30(gli intercettori del SAMP/T in grado di competere coi PAC-3 dei Patriot).

      Prima della guerra si parlava di una produzione di circa 30 l’anno, portata sui 100 con in programma una produzione in Germania per espandere, adesso che sia aggiunge anche l’Ucraina la produzione finalmente raggiugnerà cifre decenti.

      Staccando ulteriormente l’Europa da un’altro settore di armamenti che creava dipendenza dagli USA, la Danimarca ha già ordinato dei SAMP/T al posto dei Patriot ed altre nazioni stanno valutando l’acquisto dopo l’incertezza del supporto americano.

      Ricordo che sia SAMP/T che Aster sono prodotti franco-italiani

    6. Menomale che qualcosa si muove, in grave ritardo sicuramente per colpa della burocrazia europea, burocrati ancora addormentati dalla „pace-lunga“ e burocrati che remano contro pagati in rubli.

      Su quest’ultimo punto dobbiamo seriamente iniziare a fare qualcosa, siamo sotto attacco russo da anni, politici, imprenditori, agenti veduti e campagna di bot-troll-farming su tutti i social.

      Quello che sarebbe da fare veramente (pure questo già da tempo) è mandare truppe in ucraina a scopo difensivo. Lontano dal fronte, intorno a Kiev solo per intercettare missili e droni.
      Questo per l’ucraina ma soprattutto per noi perché la guerra è cambiata e questa nuova guerra solo in 3 al mondo sono capaci di combatterla e solo uno di questi è nostro alleato.

      Basta vedere la recente guerra in medio oriente: usa e israele sono totalmente indifesi contro i droni. Non hanno gli strumenti e soprattutto non hanno personale addestrato in questo nuovo tipo di guerra.

    7. Shalashaska87B on

      Europa: „facciamo uno scudo tutto nostro (con black jack e squillo di lusso)!“

      Russia: „voi fomentate la guerra!!!“ REEEEEEEEE!!!

    8. Valuable_Ad289 on

      Fortuna che Cingolani è stato trombato da Leonardo per il „suo“ Michelangelo dome dietro una telefonata degli USA (e non solo). Adesso nasce un nuovo progetto europeo, giustissimo ed utile, che vedrà come capofila qualche altra nazione mentre noi, come sempre, andiamo lì a fare il ruotino di scorta. Che paese miope e che classe politica di pagliacci/leccapiedi che abbiamo

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