
Einige große europäische Einkaufszentren und Vertriebsketten üben durch Ausschreibungen, die im Wesentlichen auf dem niedrigsten Preis basieren, starken Druck auf italienische Produzenten von Tomatenderivaten aus.
Wir sprechen von Preisnachlässen, die 20 bis 25 Prozent unter den durchschnittlichen Marktpreisen liegen würden.
Diese Praktiken befeuern eine Abwärtsspirale, die vor dem Hintergrund steigender Produktionskosten (Energie, Verpackung, Transport und Klimawandel) die Gewinnspannen von Landwirten und Verarbeitern verringert und das Risiko birgt, den wirtschaftlichen Druck auf die schwächsten Glieder der Lieferkette zu verlagern.
https://www.internazionale.it/notizie/stefano-liberti/2026/07/08/la-svendita-forzata-dei-pomodori-italiani
Von mirkul
9 Kommentare
Fatta la legge, che vieterebbe le aste al ribasso, trovato l’inganno.
Si parla di prodotti italiani, che fa il ministero della sovranità alimentare?
Spoiler: nulla.
Sai qual è il problema?
che i produttori di pomodori sono i primi a non tutelarsi mai. Non creano consorzi, non creano catene di distribuzione, non si uniscono. Tutti lavorano per cazzi propri.
Non voglio neanche parlare del capolarato o mi farei odiare dicendo che fondamentalmente meritano di fallire e di andare loro stessi a raccogliere i pomodori. Ma se loro in primis non fanno rete come pretendono di scamparla?
la GDO in italia è un enorme puttanaio nonché responsabile del più grosso schifo che possa esistere al mondo, ma appunto esiste perché dall’altro lato i produttori preferiscono non aggirarla e nel mentre abbiamo al governo gente che sente il profumo di hamburger invece che della merda altrove.
Tra la protesta dei trattori e il caporalato, quello primario è un settore talmente fottuto che non puoi neanche provare empatia per gli agricoltori: tanto grande è l’inferno in cui si immergono volontariamente
Però giustamente al supermercato arrivano a 4euro!
Riassunto dell’articolo: gna gna na competizione gnana na competizione gnana qualità italiana gnanana poveri noi coltivatori che riceviamo sussidi per miliardi di euro . C’è le cose sono abbastanza chiare: se il vincitore dell’asta lavora sempre in perdita non ha senso partecipare, perché a esclusione società di comodo ha senso tenere aperta un’azienda se ci si fanno dei profitti.
La filiera dei prodotti agricoli dietro alla GDO è uno degli ambienti più disumanizzanti di questo paese assieme alle fabbriche tessili.
Nessun rispetto per i lavoratori (spesso clandestin), condizioni igienico sanitarie scandalose e paga misera.
Tutto questo per vendere alla grande distruzione a prezzi completamente fuori scala tanto che la GDO lo rivende ad almeno il triplo
*Che cattivoni gli stranieri, si approfittano sempre dei gentili agricoltori italiani, che sfruttano i neretti per la raccolta dei tomatoes in grande armonia. Ma non disperate! Vannacci al potere aumenterà i prezzi di pomodori e tortelli. E poi sostituirà i «negretti» (come li chiama lui) con i robot del suo amico Elonio.*
Qua da me (Lombardia) vedo sempre più campi/agricoltori che passano dal mais al pomodoro.
Il pomodoro rende di più del mais (mangime per vacche da latte)?
Suggerisco una cosa: che questi produttori la smettano di vendere all’ingrosso e vendessero localmente.
Non si può permettere ogni anno uno spreco simile, pagando al supermercato la roba un occhio della testa per poi scoprire che sicuramente la *qualità non è ottimale e non viene dall’Italia* .
Tutto questo è un insulto alla nostra penisola, non solo un problema economico.
Se non siamo noi, un paese mediterraneo, ad avere buon cibo, chi dovrebbe averlo??