Meiner Meinung nach wird es nicht viel nützen, wenn sie es nur drei Monate lang schreiben müssen (es werden nur wenige Packungen produziert) und wenn sie dann nur die Formel ändern und schreiben: „verbessertes Produkt/neue wirksamere Formel/neue grüne Packung/verschiedener Blödsinn“ und sie die Reduzierung der Menge nicht mitteilen können. Wir werden sehen…

    Im Falle einer Reduzierung der Nennmenge eines Produkts müssen die Subjekte der Lieferkette (Hersteller, Händler) dies tun Übermitteln Sie den Verkäufern eine standardisierte Mitteilung mit Informationen über die Änderung und die prozentuale Preiserhöhung, die auf die Reduzierung des Inhalts zurückzuführen istInformationen, die den Verbrauchern in Verkaufsstellen oder auf digitalen Kanälen zur Verfügung gestellt werden.

    Die Informationspflicht wird dann eine kürzere Dauer haben: geht von den ursprünglich von der Regierung vorgesehenen sechs Monaten auf die aktuellen drei Monate und gilt ab dem Datum des Inverkehrbringens des Produkts in der neuen Formulierung oder reduzierten Menge – unterstreicht der Verband – Dies gilt auch Von der Anwendung ausgenommen sind Fälle, in denen mit der Mengenreduzierung Änderungen in der Produktformulierung einhergehen die die Leistung oder Effektivität der Nutzung verbessern, während der Gesamtwert für den Verbraucher unverändert bleibt.

    Lebensmittel sind am stärksten betroffen

    Die Schrumpfflation betrifft einen Markt, den der Großverbrauchsgüter, der in Italien 120 Milliarden Euro pro Jahr wert ist, und führt zu versteckten Preissteigerungen im Durchschnitt zwischen +10 % und +18 %, mit Spitzenwerten in einigen Fällen von +40 % – erinnert sich Codacons – Zu den am stärksten von dem Phänomen betroffenen Gütern zählen Lebensmittel, angeführt von Getreide, Joghurt, Eiscreme, Snacks, Keksen, Zwieback, Fertigsaucen, abgepacktem Käse, Erfrischungsgetränke, aber auch Produkte für den Haushalt (Reinigungsmittel, Toilettenpapier) oder zur Körperpflege (Duschgel, Shampoo, Zahnpasta etc.). Niemand kennt die tatsächlichen Auswirkungen der Schrumpfung auf den Geldbeutel der Verbraucher, da das Phänomen von Istat nicht speziell erkannt wird Durch Überwachung der Inflation, aber selbst bei einem minimalen Effekt von +0,1 % pro Jahr auf die Preise des gesamten Konsumgüterkorbs würde sich die Rechnung, die Familien in den letzten 15 Jahren tragen müssten, nach Angaben des Verbraucherverbandes auf 1,8 Milliarden Euro belaufen.

    Das andere Risiko: „Skimpflation“

    Den Verbrauchern droht nun noch eine weitere Gefahr: die „Skimpflation“ d. h. die Praxis von Herstellern und Betreibern, Kosten zu senken, indem sie die Qualität der Rohstoffe, aus denen die Endprodukte bestehen, verringern oder die den Nutzern angebotenen Dienstleistungen einschränken, ohne die Preise und Zölle für die Öffentlichkeit zu senken. So werden Butter oder Olivenöl durch günstigeres Palmöl oder Margarine ersetzt, frische Eier werden durch pulverisiertes oder flüssiges Eigelb und Eiweiß ersetzt, Fertiggerichte und Saucen reduzieren den Fleischanteil zugunsten von Verdickungsmitteln und Wasser. Und noch einmal: kleinere Portionen in Restaurantgerichten, bezahltes Frühstück in Beherbergungsbetrieben, reduzierte Reinigungshäufigkeit in Hotelzimmern.

    https://www.ilsole24ore.com/art/prezzo-identico-ma-meno-prodotto-15-luglio-scattano-nuove-regole-AJ7ZkUF

    Von sr_local

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    14 Kommentare

    1. Spero vivamente possa funzionare, a me non me ne frega una sega di niente che il povero latifondista produttore di gelati guadagni di meno a mantenere la stessa quantità di prodotto, cazzi tuoi che sei voluto diventare imprenditore delle mie palle, se non vuoi farlo bene e te ne sbatti di chi ti permette di fare turismo sessuale nelle isole degli amici ricchi, vai in pensione o a fare nel buco del culp

    2. Ma una volta bon c’era il marchio CE che indicava una certa standardizzazione dei formati e dei pesi per i prodotti fatti nella comunità europea prima ed UE dopo?

      Del tipo: Pacchetto di cracker, deve pesare X grammi ed essere tot x tot cm.

      Oppure ho battuto la testa e mi sto immaginando ’sta cosa?

      Ho controllato, non è il marchio CE ma solo la e minuscola.

    3. Independent_Gas_1827 on

      „sono inoltre **esclusi dall’applicazione i casi in cui la riduzione quantitativa sia accompagnata da modifiche della formulazione del prodotto** che ne migliorino la resa o l’efficacia d’uso, mantenendo invariato il valore complessivo per il consumatore.“

      sul concetto di *miglioramente della resa* faranno di quelle porcate allucinanti con qualche asterisco* in più sulle descrizioni.

      La soluzione rimane sempre farsi le cose in casa, nei limiti del possibile.

    4. A me la cosa che dà più fastidio in assoluto è l’impossibilità di scelta: per certi prodotti sono disposto ad accettare i rincari, ma non che mi si riducano le grammature. Ho il sospetto infatti che non sia solo una questione di ingannare il consumatore agendo sulla quantità, ma anche indurlo a comprare in proporzione di più (su certi prodotti) perché le nuove grammature sono fatte col sedere.

    5. Every_Single_Weekend on

      Peccato, la shrinkfaltion dei preservativi mi aumentava l’autostima.

    6. spauracchio1 on

      L’obbligo di indicare il prezzo al kg mi sembra già un ottimo strumento, magari se lo scrivessero più in grande…

    7. La stessa utilità di mettere il cartello con il prezzo medio nazionale della benzina. Il governo quando era aumentato il prezzo del petrolio era stato capace di dare la colpa ai benzinai. E quale è stata la soluzione? Mettere un cartello e ancora oggi non c’e neanche l’idea ad una soluzione strutturale importante. Si vede che i nostri politici vivono in una realtà tutta loro con quei ricchi stipendi (pagati da noi)

    8. DottorInkubo on

      Delle porzioncine piccole, minuscole, più plastica e carta di confezionamento che prodotto, e le pagheremo carissime, 20 o 30 euro a porzioncina,

    9. Mettono una nocciolina in più sul cornetto e siamo apposto. Sui gelati questa cosa è devastante. Io ho smesso di comprarli, vado in gelateria e spendo uguale ormai per più prodotto.

    10. Devono fare come in Giappone, dove per legge il prodotto che appare sulla confezione deve avere una dimensione 1:1 con quello venduto

    11. Mean_Initiative_5962 on

      Amen, finalmente. Anche se trovo molto peggio agire sulla qualità, avrei prioritizzato quello. 

    12. Saranno efficaci tanto quanto la vigilanza sull’adeguamento dei prezzi nel passaggio dalla lira all’euro.

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