
Das vierte jährliche Monitoring des Eures-Adoc-Observatoriums.
Vollständiger Bericht: Sommerzentren 2026: Wenn das Gehalt nicht ausreicht – Adoc Nazionale
https://www.open.online/2026/06/09/centri-estivi-costo-figli-famiglie-milano-italia/
Von mirkul
15 Kommentare
Io ho figli e amici hanno figli, tutti confermano, sei praticamente obbligato a mandarlo all’oratorio, l’unico posto con prezzi calmierati, alcuni comuni addirittura non offrono servizi pubblici ma si appoggiano all’oratorio.
Ottima iniziativa per aumentare la natalità
invece di far fare tre mesi di ferie agli insegnanti!!!1!!!!! /s
L’ultima volta che feci l’animatore in oratorio, si pagavano 50€ per un mese, tutto escluso.
Gite? Da pagare a parte.
Pranzo? Da pagare a parte ( quartiere piccolo, i più tornavano a casa a pranzo ).
Piscina del martedì? Da pagare a parte.
C’è da sottolineare che i pranzi venivano cicinati dalle mamme, che facevano volintariato nelle cucine dell’oratorio. Ora, con tutte le normative igenico-sanitarie, non credo sia più possibile.
Ennesimo motivo per cui sarebbe molto utile e intelligente ripensare il calendario scolastico e destinare più fondi alle scuole perché possano diventare luoghi accessibili anche in estate, che sia per lezioni, campi estivi o progetti extra-scolastici gratuiti o a prezzi calmierati.
i campus estivi sono il business da fare. Fate un campus che duri tutto agosto e guadagnate come se aveste lavorato 6 mesi…
comunque anche l’oratorio inizia a costicchiare, circa 100€ a settimana se includi le gite.
Nel mio comune siamo fortunati che abbiamo una associazione che fa questi campi estivi con tantissime attivita‘ (mare, musei, piscine, fattorie, addirittura i grandi li portano in barca a vela) e costa „solo“ 130 a settimana
> Milano è la città dove si spende di più
Va bene per qualsiasi articolo sui consumi, forse ad eccezione di sdraio, ombrelloni e ski pass
Continuiamo a fare 3 mesi di ferie in estate: o’sole, o’ mare
/s ovviamente
Si ma ci siamo tutti imborghesiti, se per un cavolo di centro estivo vogliamo educatori, playground, uscite formative, etc.. è normale che il costo lieviti.
Quando andavo io ai campi estivi, periodo 2002-2008 il campo estivo consisteva in un mese e mezzo sotto al sole nel campetto comunale, si talvolta c’erano delle uscite (pisciana, parco, mare etcc..) e i tutor erano dei ragazzi che facevano il servizio civile. Totale costo 40€ a bambino per tutto il periodo.
Ora non è che non auspico a qualcosa di meglio, però cavolo in mezzo ci sono tante sfumature.
Perché aspettare la pensione dei potenziali nonni per avere figli /s ma nemmeno troppo
Nella scuola dove andavo (però paritaria) offrivano e offrono ancora 1 mese di attività varie a 100€ a settimana pranzo e merenda inclusa
Dalle 7:30 alle 17
E con la possibilità anche per ragazzi non studenti di andare
Le opportunità ci sono se uno si mette a guardare e 100€ a settimana per tutto il lavoro che fanno mi sembra pure poco.
Ah obv al nord, in città medio grande
Arriveremo al punto dove solo chi nasce Privilegiato può permettersi di vivere
I Ricchi hanno vinto quando vi hanno raccontato che TUTTI possono avere possibilità di diventare come loro….Una bugia cosi Carina che quasi tutti ci credono.
Gli educatori dei centri estivi devono essere pagati.
Non possiamo avere centri estivi statali perchè altrimenti bisogna alzare le tasse per trovare le coperture.
L’unica soluzione reale e immediatamente applicabile è l’associazionismo: così come esistono gli oratori, gruppi di cittadini dovrebbero associarsi per gestire il tempo libero dei bambini in estate.
Da che sapevo io, per decenni i campi estivi e altre attività estive erano organizzate e gestire da sindacati, associazioni giovanili di gruppi politici, associazioni di categoria, dopolavoro ecc, oltre agli oratorio, che erano strutture molto partecipate dai loro associati. Venuto a sfaldarsi per vari motivi questo sistema c’è stato un po‘ un vuoto. I costi per sostenere centri e attività sono alti per realtà locali e i prezzi si sono alzati, per cui i genitori a pari condizioni sono costretti a pagare di più, poi ci sono ovviamente i soliti stronzi che ci lucrano tagliando costi essenziali e contributi ai lavoratori.
Non invidio gli anni della prima repubblica ma un po‘ manca quella rete di supporto delle associazioni di categoria e simili a massiccia partecipazione