Seltsamerweise spricht fast keine Zeitung darüber, aber vor etwas mehr als einem Monat begann eine Unterschriftensammlung für die Aufhebung eines Referendums zur Abschaffung der öffentlichen Finanzierung von Zeitungen, die inzwischen 178.000 Unterschriften erreicht hat. Der folgende Artikel ist einer der wenigen Artikel darüber.

    https://www.ilpost.it/charlie/il-referendum-sui-contributi-pubblici-ai-giornali/

    Dies ist ein kurzer ausführlicher Artikel zum Thema öffentliche Finanzierung von Zeitungen.

    https://www.ranews.it/articoli/2026/05/contributi-alleditoria-aumenti-tagli-e-crisi-del-giornalismo-tradizionale-631da6fc-0a3a-4cb9-8920-c1f41cd54614.html

    Dies ist jedoch die Website der Befürworter des Referendums:

    https://bastasoldiaigiornali.it/

    Dies ist die Seite, auf der Sie unterschreiben können:

    https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004

    Diese Unterschriftensammlung wird von einigen ehemaligen Vertretern der 5-Sterne-Bewegung gefördert. Was denken Sie? Werden Sie diesem Vorschlag zustimmen?

    È stata lanciata una raccolta firme per un referendum sull'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali: favorevoli o contrari?
    byu/Sig_nessuno initaly



    Von Sig_nessuno

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    22 Kommentare

    1. Questione di vedute:
      – I finanziamenti pubblici ai giornali possono mettere una leva politica sulle notizie.
      – Un giornale è un’impresa, e di conseguenza si deve accollare il rischio di fallire.

      La verità dei fatti è che siamo delle scimmie, tutti quanti.
      Quel giornale è di sx / dx! Quel giornale è di quello lì! Quel giornale è di quello la!

    2. theMandolin2992 on

      Semmai servirebbe una proposta per rendere obbligatorio pubblicare da chi provengono i finanziamenti privati…

    3. giacomo99ita on

      Ma sono incapace io o il sito di questi promotori non ha neanche una scheda sulle motivazioni?

    4. Graxtz_Kreinst on

      It should be real public funding, not party based public funding.

      Its purpose should be informing citizens. Not modifying their opinions for political or personal interests.

    5. Io sono favorevole. Tanto sono già tutti schierati. Che si paghino da soli

    6. Interesting-Visit-79 on

      La campagna è stata lanciata il 27 aprile? In pratica da due mesi non se ne parla proprio.

    7. Reasonable-Lab-2816 on

      Visto il livello di qualità raggiunto, che i titoli sono al 99% acchiappa click o rage bait, che gli articoli sono o intasati di pubblicità, o ti fanno accettare cookies che raccolgono e vendono anche quante volte ti sei scaccolato, o sono a pagamento (ovviamente dopo averti costretto ad accettare i cookies), direi che si può anche smettere di dargli fondi pubblici

    8. Patriarca2023 on

      Io sono favorevole all’abolizione, si sono favorevole all’abolizione di tutto.

    9. ProfessionalIcy306 on

      Leggo il corriere e sento il pensiero di Cairo.

      Leggo la Repubblica e assisto alla dettatura degli Elkann.

      Leggo il Giornale e partecipo a una seduta spiritica per richiamare Berlusconi e scrivere cosa ne pensa.

      Leggo il FQ e leggo solo quello che i suoi sgangherati lettori vogliono sentirsi dire (misto un po‘ troppo spesso a quello che Putin vuole sentire dire ma d’altronde agli elettori del Fatto non piacerebbe una versione diversa)

      Leggo l’Ansa e ho la proloco della Cina.

      Leggo la Stampa e ho in connubio Elkann e Thodōrīs Kyriakou (imprenditore greco vicino al Trumpismo)

      Ascolto Skytg24 e ho il parere della famiglia Murdoch.

      E ovviamente se leggo libero c’è Angelucci direttamente a fare il ventriloquo dei propri giornalisti.

      Il tutto in un settore che sta perdendo pezzi perchè sempre meno gente li legge e sempre meno gente si informa rendendo di fatto l’acquisto delle redazioni non una attività volta al profitto diretto ma ad avere dei megafoni per sè e per i propri affari (vedasi l’operazione di Bezos con il WSJ)

      Non so voi.
      Ma ho l’impressione che i finanziamenti pubblici non siano il problema.

    10. Few_Orange_3359 on

      Non buttare soldi pubblici è sempre un bene…il problema è che poi sono convinto verranno buttati in cose peggiori tipo bonus monopattini o altre cacate..a sto punto meglio il giornale. Si dovrebbe fare un referendum di trasferimento fondi non di annullamento fondi. Togliamo ai giornali per Dale alle scuole ad esempio o alla sanità, o ai lavori di sistemazione delle strade comunali .
      Molto più importante togliere il finanziamento ai partiti politici

    11. MrAndycrank on

      Abbastanza favorevole: fin troppi quotidiani pressoché privi di lettori tirano avanti a nostre spese, dal Riformista fino a quel guazzabuglio di giornali locali che non legge quasi nessuno; vi sono alcune testate che si autofinanziano con successo da anni (e.g. Il Fatto), così come i big (Corriere, Repubblica, Il Giornale ecc) non dovrebbero avere problemi a tirare avanti perché vendono un discreto numero di copie: continuare ad elargire contributi a tutti gli altri per permettere al politicante di turno di avere il proprio giornale personale, per poi vedere la maggior parte dei giovani giornalisti con paghe da fame, mi sembra lunare. Questo è il vero „sussidistan“.

    12. No-String8550 on

      Favorevole. Un giornale, come qualunque altra impresa, si finanzia con le proprie vendite. Se non vende chiude

    13. Non so. Il giornalismo in Italia è vergognoso a tutti i livelli,non solo sui temi politici anche la cronaca,da l’impressione di essere scritta da „romanzieri wannabe“ che cambiano i fatti romanzando la realtà per renderla più di impatto come storia. Qualcosa è necessario,magari questa è la strada giusta

    14. Sono quasi tutti fonte di espressione di entità private.

      Trasparenza da dove arrivano i soldi e 0 finanziamenti pubblici.

    15. Contrarissimo. E molti giornali che odio senza finanziamento pubblico annaspano, almeno adesso (li salverebbero i privati che hanno interesse a portare avanti quelle posizioni).

      È un po‘ come dire che visto che la sanità pubblica funziona maluccio, allora dobbiamo abolirla. Allo stesso modo è una trappola che lascia l’informazione nelle mani di pochi.

    16. sboraetlabora on

      Conoscendo come funziona sto paese, quei finanziamenti farebbero il giro per poi ritrovarseli nella pagina 232 del decreto sicurezza.
      Abolire assolutamente.

    17. oneofmany185 on

      Quando leggiamo di uno scandalo di qualsiasi genere è sempre merito del giornalismo, o perché lo ha scoperto o perché ha diffuso la notizia.

      La pluralità di informazione è fondamentale per la democrazia, quasi quanto la separazione dei poteri.

    18. Da_Commissork on

      Io sarei d’accordo su un sistema di „pagelle“ dove viene valutato il giornale, se troppo di parte o si inventano cose vengono tolti i fondi, inoltre sapere da chi arrivano i fondi non sarebbe male

    19. mannaggia___ on

      Non mi piace particolarmente come vengono spesi quei soldi, ma non sono mai favorevole all’abolizione dei finanziamenti.

      Abbiamo bisogno di pluralità di informazione e di punti di vista differenti, non possiamo lasciare il giornalismo in mano a pochi gruppi di ricconi.

      Poi se ne può (e se ne deve) parlare delle storture di questo meccanismo eh, ma abolirlo del tutto no.

    20. Sono contrario alle categorie protette. Se un bar fa colazioni pessime, chiude. Se un editore e una redazione fanno un giornale di merda, è giusto che chiudano.

    21. carmeloanthony015 on

      Dopo il successo dell’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti non vedo perché no /s

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