
Es ist nicht viel "ein Gesetz" Wie der Titel schon sagt, war es aber so "das Gesetz" das in dieser Legislaturperiode hätte verabschiedet werden sollen, ist es jetzt sehr schwierig, es von dieser Regierung zu genehmigen.
Aus Interviews und Artikeln, die ich gelesen habe, geht hervor, dass es sich nicht so sehr um eine technische Frage handelt, sondern dass es (unter anderem) das Problem gab, dass die Regierung gewollt hätte, dass der NHS nicht in den Prozess einbezogen würde, während der Oberste Gerichtshof auch sagte, dass der NHS offensichtlich beteiligt sein müsse (Drogen, "Ausführung"Entscheidung usw.). Folglich wurde es in die PDLs aufgenommen. Mit dieser Ausrede und natürlich auch mit anderen, wie dem Nationalen Komitee, das bewerten musste, wer Zugang haben sollte, wurde beschlossen, den Text mit einer offenen Abstimmung an die Kommission zurückzugeben, und von da an geschweige denn …
Die Verschiebung mag wie eine Formsache erscheinen: Sie bedeutet, dass der Vorschlag an die Kommissionen weitergeleitet wurde, um ihn noch einmal zu prüfen, bevor es zu einer erneuten Diskussion im Plenum kommt (die Kommissionen sind das Organ des Parlaments, das für die Analyse und Änderung der Gesetzesvorschläge verantwortlich ist, bevor sie im Plenum des Parlaments zur Abstimmung gelangen). Aber in der Praxis war es so eine Möglichkeit, den Vorschlag zu vereiteln, da das Ende der Legislaturperiode nur noch etwas mehr als ein Jahr entfernt ist: Zwischen der Befassung der Kommission, der Diskussion, den Änderungsanträgen und einer möglichen Diskussion in der Kammer ist es praktisch unmöglich, dass vor den nächsten politischen Wahlen eine endgültige Zustimmung eintrifft. Klar ist vor allem, dass der politische Wille dazu fehlt
Laut Bazoli war das Verfahren der Überweisung an die Kommission das einzige, mit dem die Mehrheit dafür sorgen konnte, dass der Gesetzentwurf nicht angenommen wurde, denn Die aufschiebende Frage erfordert keine geheime Abstimmung, im Gegensatz zu einer möglichen Abstimmung in der Kammer zur Verabschiedung des Gesetzes.
Bei ethischen Fragen wie dem Lebensende ist in der Regel eine geheime Abstimmung vorgesehen, ein Verfahren, das es uns nicht ermöglicht, zu erfahren, wie der einzelne Parlamentarier abgestimmt hat. Das bedeutet, dass den Senatoren trotz der Hinweise der Partei reichlich Freiheiten gegeben sind und dass es im entscheidenden Moment der Abstimmung im Plenarsaal – die nun endlich eingetroffen war – zu Überraschungen hätte kommen können.
https://www.ilpost.it/2026/06/05/fine-vita-inerzia-immobilismo-parlamento/
Von sr_local
4 Kommentare
Sinceramente mi sarei stupito se in questa legislatura fosse stata approvata una legge sul fine vita
Una norma sul fine vita credo sia eticamente indispensabile e potrebbe essere un segnale di effettiva laicità e civiltà di un paese.
Potrebbe.
Ma una norma sul fine vita scritta dagli attuali politici italiani è qualcosa che sinceramente mi terrorizza, men che mai se la deve scrivere questo manipolo di scappati di casa che si incastra anche con le leggi ordinarie, figurati su un argomento simile cosa potrebbe mai produrre.
Per me meglio così. Sono favorevole ad eutanasia e suicidio assistito e proprio per questo trovo un bene che non venga approvata la proposta della destra che avrebbe reso praticamente impossibile accedere a quel diritto. L’idea era di restringere la platea degli aventi diritto rispetto alla sentenza Cappato-dj Fabo introducendo nuovi e/o più restrittivi criteri. Non sono sicuro di ricordare bene i dettagli ma mi pare che le differenze fossero: (1) sofferenze fisiche E psicologiche anziché fisiche O psicologiche; (2) aver ricevuto terapia palliativa del dolore (che non è richiesta dalla sentenza della Corte costituzionale). Poi soprattutto l’esclusione del SSN significa che potrà effettivamente accedere al diritto solo chi se lo può permettere economicamente.
Quindi meglio nessuna legge che una legge fatta apposta per ostacolare le scelte sul fine vita. La legislazione vigente è già più ampia di quello che sarebbe con la legge della destra. Già oggi da alcuni anni con fatica, grazie alla Luca Coscioni diverse persone hanno ottenuto il suicidio assistito tramite SSN. Con la legge della destra non sarebbe più possibile.
Una legge indubbiamente serve ma non „qualsiasi legge“ sul tema, soprattutto se quella in discussione è fatta per sabotare anziché garantire quel diritto. Una legge serve perché adesso ci si muove in una zona grigia. È lecita la morte assistita perché lo ha stabilito la Corte costituzionale ma non c’è una legge che dica come e con che tempi farlo. E quindi bisogna insistere con le ASL, forse anche passare per azioni legali. Serve una legge ma spero che la scriva un altro Parlamento con un’altra maggioranza. Per ora molto meglio rimanere con la sentenza della Corte costituzionale
auguro a chiunque intralcia queste leggi/possibilità di trovarsi nella situazione personalmente, in modo da riflettere e „maturare tramite esperienza diretta“
trovo abbastanza rivoltante che una persona debba soffrire inutilmente perché dei sacchi di merda viziati non vogliono sistemare una legge per cui si dibatte da anni