
Diese drei Kommentare haben eines gemeinsam. Sie versuchen, das Gewicht der Belästigung einer Person durch Dritte zu verringern, die dann unter dem Vorwand bis zum Äußersten treibt "wir alle haben Misshandlungen erlitten". Dieser Typ ist eine deduktive Schlussfolgerung und möchte auch eine unangemessene Verallgemeinerung. Da viele Misshandlungen erlitten haben und nicht mit Gewalt reagiert haben, sind diejenigen, die diese Misshandlungen begangen haben, nicht schuld daran, wenn eine Person, die durch frühere Misshandlungen gequält wurde, sich psychisch in Richtung Gewalt entwickelt.
Daran muss die Gesellschaft arbeiten. Wir müssen aufhören, mit Verallgemeinerungen den Schmerz zu verharmlosen, der Menschen dazu bringt, einen Mord oder ein Massaker zu begehen, wie im jüngsten und viel diskutierten Fall von Modena. Wenn wir das Gewicht der Misshandlungen für diejenigen, die sich für den Selbstmord entscheiden, als grundlegend und entscheidend betrachten und daher versuchen, das Bewusstsein zu schärfen, muss das Gleiche auch dann getan werden, wenn der Einzelne beschließt, dass er töten muss, um gesund zu werden, oder wenn er tötet, weil er in einen psychotischen Zustand gerät. Prävention muss in 360 Grad erfolgen, nicht nur dort, wo wir es wollen.
Die extreme Geste entsteht nicht zufällig, sondern ist eine Kombination von Faktoren, die alle zusammen zu einer Eskalation führen, wie etwa Missbrauch, geistige Zerbrechlichkeit und eine toxische Kultur.
Es ist töricht, sich die Welt immer noch so vorzustellen, als wäre sie nur schwarz und weiß, Italiener gegen Migranten und Norden gegen Süden. Dieses „Wir gegen Euch“ zerstört soziale Nuancen, bringt Ausgrenzung, Spannung, führt zu Erniedrigung und Misshandlung. Dies geschieht, weil Sie nur daran denken, zu streiten, sich in sich selbst und in Ihrem eigenen Schwebezustand zu verschließen, ohne jemals über den eigenen Tellerrand hinauszuschauen.
und das ist es, was zur Erschaffung dieser Individuen führt, die ihr Monster nennt. Wir denken nicht über das Gewicht unserer Worte nach, wir behandeln jeden wie Feinde, wir sind so egozentrisch, dass wir, wenn jemand uns kritisiert, ihn angreifen und über soziale Situationen diskutieren, als wären wir im San Siro-Stadion.
Natürlich muss jeder, der tötet, zu Recht eine Strafe zahlen. Um es klar zu sagen: Seine Verantwortung als Individuum bleibt bestehen, sie verschwindet nicht aufgrund seiner Vergangenheit, aber wir haben diese Person mit unserer Bosheit erschaffen und aufgebaut. Und er ist nicht der Einzige, der dafür den Preis zahlen muss, es hat Opfer gegeben und es sind Freunde, Verwandte, Eltern oder Kinder von jemandem. deshalb leidet auch die Gesellschaft unter den Folgen, die sich aus ihrer eigenen Oberflächlichkeit ergeben.
Denken Sie daran, wir sind Individuen und machen gerne Verallgemeinerungen "alle haben gelitten"oder in anderen Fällen "Es sind immer die Migranten, die die Kriminellen sind"es macht keinen Sinn. Eine Kategorie kann nicht dazu verwendet werden, den Schmerz anderer herabzusetzen, genauso wenig wie eine Gruppe von Menschen für den Schaden, den ein Einzelner erlitten hat, verantwortlich gemacht und schikaniert werden kann.
Wo ist die Zivilisation geblieben? Wo ist die Empathie? Warum sind wir nicht mehr in der Lage, Beziehungen aufzubauen? Warum suchen wir nach Rechtfertigungen, anstatt zu verstehen und zu verhindern? Warum haben wir einen Punkt der Degradierung erreicht, der dazu führt, dass wir Monster erschaffen?
Das Monster wird nicht in dem Moment geboren, in dem es tötet, sondern wenn wir aufhören, den anderen als Menschen zu sehen.
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Von Critical_Ideal99
21 Kommentare
Condivido anche le virgole 👏🏻👏🏻
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No, questa è saccenza per mascherare un palese ritardo cognitivo. Gente stupida fino al midollo e pure oltre, che non capisce l’odio genera odio.
Se metti un animale in gabbia prima o poi ti stacca un braccio e se lo mangia a colazione.
In italia la salute mentale viene trattata a „tarallucci e vino“, poi arriva il malato di mente che non è stato aiutato per tempo e tutti si sentono il diritto di aprire la fogna di cazzate che chiamano bocca.
Che imbarazzo la sinistra lol
Stesso pensiero
Con la massima buona volontà, non ci arrivo: la responsabilità è sempre individuale, negarlo significa negare l’esistenza del libero arbitrio praticamente. Se uno lancia una macchina a 100 all’ora sulla folla, sinceramente, non penso che sia colpa (anche) mia, penso che sia un pazzo e/o un terrorista lui.
Purtroppo vedo che sempre meno è chiara la differenza tra „spiegare“ e „giustificare“. Nessuno giustifica gesti del genere, è chiaro a tutti che il colpevole deve essere processato e condannato secondo quanto previsto dalla legge. È fondamentale però anche capire _perché_ si sia comportato in quel modo. Troppo facile dire „è pazzo, è un mostro“, ci fa credere che a noi non potrebbe succedere perché „noi sappiamo comportarci, siamo gente per bene, figurati. Avrà avuto sicuramente qualche problema mentale“. Parlare di mostri è sempre stato un alibi per la società, serve a distaccarsi da chi crea problemi perché è più facile che farsi un esame di coscienza e prendere atto che chiunque può potenzialmente arrivare a compiere gesti estremi, solo che la gran parte di noi sceglie di non farlo. Non ci sono solo i malati mentali, ci sono anche persone semplicemente cattive e quelle persone sono il fallimento della società che le ha create e non ha saputo gestirle.
Penso che la società stia meglio senza gente che compie stragi.
E oggi con i moderni mezzi cadono quasi tutte le vecchie argomentazioni di secoli contro la pena di morte (per la maggior parte la possibilità di uccidere un innocente).
Al suo paese di origine non avrebbe mai fatto una cosa del genere perché sarebbe stato preso a sassate in piazza, qua trova pure chi gli da ragione.
Abbiamo costruito un bellissimo parco giochi per criminali e deviati, e vi piace pure farvelo mettere in quel posto :p del resto se li compatite un po‘ dovete esserlo pure voi…
Firmato: italiano di seconda gen con parenti che vengono a delinquere e ci deridono („ci“ perché sono italiano pure io).
Voglio dire pure un personaggio dei fumetti come il Joker è stato creato come un pazzo psicopatico-terrorista sempre a causa della società.
Ora a prescindere da tutto non sappiamo ancora se affiliato o meno a qualche gruppo di stampo terrorista o era caduto in una forte depressione interna da portarlo a compiere questa carneficina di feriti.
Non compatisco in generale l’atto terrorista ma apparte il solamente aver preso una laurea in economia non basta per capire perché abbia agito in quella maniera…
Vittima della società italiana o vittima isolata di se stessa, chi l’ho saprà e solo le persone che si definiscono amici di tale individuo.
In ogni caso una cosa del genere penso che non sia mai successo negli ultimi 30 anni in generale. È credo che solo il corso delle indagini ci diranno di più sul perché lui abbia deciso di compiere un’atto di pura follia.
è vero come scrive qualcuno che la responsabilità è individuale e le colpe devono essere condannate ed espiate.
è altresì vero che cercare di capire il contesto che ha portato al compimento del gesto può potenzialmente aiutare il progresso a livello di società, con il fine ultimo di ridurre la frequenza di questi accadimenti.
Qualunque cosa pur di non dare la colpa al colpevole
Secondo me il problema non è né il fatto che è straniero né il fatto che ha un disturbo. Il problema è che come tanti questo è un laureato, che nonostante il suo titolo non ha nessuna prospettiva di futuro, nonostante abbia studiato magari per 5 anni di fronte alla promessa di diventare magari una persona con un buon lavoro, comprarsi casa, fare famiglia ecc. La differenza è che a differenza di tanti laureati falliti, questo non ha nemmeno famiglia o eredità che lo possa far campare.
poteva andare peggio, il tizio poteva fare catcalling
Guarda, per me su questo Caso specifico l’empatia è una questione secondaria. Nel senso, voler razzializzare la vicenda a tutti I costi e trattarla come terrorismo, è spararsi nei piedi se vogliamo prevenire altre vicende simili nel futuro.
Pragmaticamente, Io voglio sapere com’è che una persona rivelatasi pericolosa si perde tra le maglie dei csm, perchè non ne Sono riusciti a capirne la pericolosità? Perchè il supporto psichiatrico/psicologico Al ragazzo non ha funzionato?
Queste domande aiuteranno a previnire casi simili in futuro, non proposte sul permesso di soggiorno o Inasprimento Delle pene.
La sicurezza si fa anche con questo servizi non solo con la polizia e il codice penale.
Siamo abituati a volere tutto subito, senza sacrifici e senza condividere nulla di ciò che abbiamo, vorremmo che tutto quello che là fuori ci può danneggiare sparisse senza riguardarci mai. Sarebbe bello poter semplificare tutto e in questo caso bollare il mostro, terrorista islamico e clandestino pazzo, invece era italiano, laureato e senza particolare interesse per la stupida religione, perciò si complica tutto! Allora è decisamente meglio tapparsi occhi e orecchie e continuare secondo la narrativa più semplice, come peraltro i nostri eccellenti governanti ci incoraggiano a fare, dando l’esempio. Purtroppo non viviamo più nel mondo in cui l’avrebbero già impiccato al primo albero, perciò tocca sperare in una giustizia che faccia il suo corso e che questa strage ci insegni ad evitare le prossime, identificando il prima possibile questi gesti, come altri, così distruttivi. Sarà possibile? Non credo.
>ma noi quella persona l’abbiamo creata e costruita con la nostra cattiveria
Non sai nulla della sua vita e di quello che avrebbe subito, se era stato diagnosticato un disturbo schizoide e ha poi sospeso i trattamenti un normalissimo rifiuto interpretato male non è cattiveria, essere laureato, pretendere di trovare un lavoro adeguato al titolo e ben pagato, ed essere respinto per N motivi non rendono la società colpevole di qualcosa.
Quello che scrivi sembra più un modo per affermare di essere migliori degli altri, perché tu hai la vista lunga e vedi ben oltre il tuo naso, andrebbe bene, forse, in USA dopo l’ennesima sparatoria di massa, in Italia è un po‘ ridicolo, è normale che ogni tanto qualcuno con problemi sfugga alla prevenzione.
Continuo a vedere persone usare traumi, società o malattie mentali come se fossero una giustificazione implicita per chi commette omicidi o stragi. Ma qui c’è un punto fondamentale che si sta perdendo: il libero arbitrio.
Se togliamo la responsabilità individuale e riduciamo tutto a “la società l’ha creato”, allora nessuno è più davvero colpevole di niente. Ogni azione diventerebbe solo il prodotto automatico di esperienze passate, ambiente o condizioni psicologiche. Ma un essere umano non è una macchina programmata.
Le circostanze influenzano, certo. Un trauma può segnarti. L’isolamento può distruggerti. Una malattia mentale può alterare il modo in cui vivi il mondo. Ma influenzare non significa determinare.
Esiste sempre un momento in cui una persona sceglie. Ed è proprio lì che nasce la responsabilità morale.
Non a caso, anche il nostro ordinamento giuridico si basa sul principio della responsabilità personale: la colpa è dell’individuo che compie l’azione, non di un mostro invisibile chiamato “società”. La società può avere problemi, può creare contesti difficili, può fallire nella prevenzione. Ma non impugna il coltello, non preme il grilletto e non decide di uccidere.
Dire il contrario significa negare il libero arbitrio e trattare gli individui come automi privi di volontà. È una visione profondamente disumanizzante, oltre che pericolosa, perché cancella il concetto stesso di colpa.
Inoltre, sostenere che traumi o disturbi conducano inevitabilmente alla violenza è offensivo verso milioni di persone che convivono con dolore, abusi o patologie psichiche senza fare del male a nessuno. Ogni giorno scelgono di controllarsi, di chiedere aiuto o semplicemente di non distruggere altre vite.
Capire il contesto può servire alla prevenzione. Ma il contesto non sostituisce mai la scelta individuale.
Un assassino non è “innocente perché prodotto dalla società”. È una persona che, pur dentro certe condizioni, ha deciso di oltrepassare un limite che altri nelle stesse condizioni non oltrepassano.
Quei commenti hanno ragione.
Penso che il vero colpevole sia lo stato italiano che non dà cure mentali gratis.
Mica succede solo ai figli di immigrati, io abitando in una zona povera conosco italianissimi usciti di melone per disagio sociale che fanno male a sè stessi e agli altri. Tra cui un mio ex amico con cui ho dovuto troncare i rapporti per serio mio pericolo di incolumità fisica e soprattutto psicologica. Tante volte ho provato a spingerlo a curarsi ma i soldi non c’erano.
Detto questo, stare male non assolve nessuno dai delitti. Però lo stato potrebbe prevenirli.
Io voglio solo dire che in tutta europa non mi risulta che neanche un cinese abbia fatto atti del genere
Bravo giustifichiamo un terrorista, forse, perche è „vessato“. Curati