Neuigkeiten von gestern, aber immer noch sehr wichtig. Die gesamte Jury der Biennale beschloss nach der Nachricht, dass Russland und Israel teilnehmen dürfen, aus Protest ihren Rücktritt. Ein weiterer schwerer Schlag für die Biennale, die ebenfalls Gefahr läuft, europäische Gelder zu verlieren, und allgemeiner für den „rechten“ Flügel der venezianischen Kultur, der in den letzten Tagen auch die (völlig richtige) Entlassung des umstrittenen Maestro Venezi, Direktor des offensichtlich unvorbereiteten Fenice, erlebte.

    https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/04/30/si-e-dimessa-la-giuria-internazionale-della-biennale-di-venezia_3ba29cb2-1a5a-45c1-97f5-d38165ecc2f9.html

    Von Mario_Is_Perfect

    Share.

    9 Kommentare

    1. Mazzus_Did_That on

      Ottima decisione, anche perché conoscendo entrambi i paesi e le porcate da loro fatte, qualsiasi opera che porteranno sarà sicuramente un tentativo di lavarsi la faccia e pretendere ancora una volta di essere le vittime di qualche persecuzione.

    2. PlatypusOk5108 on

      Giusto, ben fatto. Tutte le batoste sono autoinflitte da parte della biennale. Spero solo che non rimedino dei critici compiacenti

    3. IlGrandeLetsgoski on

      Ho aperto la notizia solo per fare CMD+F su „antisemitismo“ e puntualmente ho trovato la parolina magica nel quotato del ministro israeliano. Tanto ripetitive quanto puntuali, le eterne vittime.

    4. Armadilla-Brufolosa on

      Meno male che la società civile fa quello che il nostro governo di truffatori ignobili e aspiranti dittatori, non sa fare ad altri livelli.

    5. RemtonJDulyak on

      > Potranno votare i Leoni dei Visitatori i titolari di biglietto che avranno visitato le due sedi di mostra nell’arco temporale dell’apertura della 61. Esposizione, dal 9 maggio al 22 novembre.

      Preparatevi ad un flusso turistico israeliano e russo fuori dal comune, invaderanno la mostra per far vincere la loro merda…
      Faranno tanti soldi i venditori di baffi finti, per consentire voti multipli alla stessa persona…

    6. Zaia ci è cascato come un pero ripetendo a pappagallo la linea del partito sulla „pace“ ed il „dialogo“, che in realtà vuol dire „ma si lasciamoli fà signò“.

      Una figura straordinaria rispetto al resto che offre il suo partito, ma pur sempre al guinzaglio di questi altri. C’è chi sperava in un suo ruolo apicale nella Lega (unico modo per ridare a quel cadavere di partito un po‘ di credibilità), ma evidentemente non ha nessun margine sulle questioni nazionali ed estere, deve fare il portavoce.

    Leave A Reply