
Der Mangel an Treibstoff wird mit Gründen höherer Gewalt gleichgesetzt: Es besteht kein Anspruch auf Ersatz des erlittenen Schadens. Verkehrskommissar Tzitzikostas wendet sich an Touristen: „Wir sind bereit, Sie willkommen zu heißen.“ Doch es gibt Befürchtungen vor Absagen aus den USA.
https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/22/news/aerei_biglietti_rimborso_cherosene_ue-425297897/
Von mirkul
9 Kommentare
Io non vedo reali alternative o non mi sento di dare la colpa alle compagnie in questo caso.
Ho visto un post anche qui sulle vacanze, la prevedo brutta se non arrivano cambiamenti e non penso arriveranno.
Non capisco la novità, è quello che la legge europea 261/2004 dice chiaramente da 22 anni. Il rimborso per i voli cancellati è sempre dovuto, la riprotezione su un altro volo con eventuale rimborso di hotel e pasti è sempre dovuto, la compensazione forfettaria in base alla distanza del volo non è dovuta nel caso in cui il volo sia stato cancellato per cause fuori dal controllo della compagnia, ad esempio meteo, scioperi, pandemie o, per l’appunto, mancanza di carburante. Ieri c’erano articoli che confondevano rimborso e compensazione e dicevano chiaramente che i voli cancellati non saranno rimborsati, ma chi le scrive ste cose? Fateveli scrivere da ChatGPT se non conoscete il significato delle parole, che sicuramente non fa sti errori.
In caso citofonare a Trump, non alla Ryanair di turno.
Interessante capire come si valuterà se il volo è stato cancellato per mancanza di combustibile o perchè la rotta non era remunerativa con i costi del carburante in aumento negando quindi la compensazione al passeggero.
Chiudo dicendo che acquistiamo jet fuel per una buona % dal Golfo (leggevo intorno al 20%) il resto lo produciamo in casa o lo acquistiamo da altri fornitori.
Una razionalizzazione delle rotte/frequenze sarà inevitabile ma pensare che ad un certo punto non si volerà più è catastrofismo.
Sul medio-lungo raggio eviterei tendenzialmente tutto ciò che passa dal golfo per rischio che tornino a volare missili e le compagnie asiatiche che da quanto leggo acquistano molto più jet fuel dal Golfo.
Con un po‘ di flessibilità e le tutele giuste imho si viaggerà senza alcun problema. A naso comunque le cancellazioni più grosse saranno sul corto raggio gestito dalle low cost.
Non ci vedo nulla di male in questo caso.
Il mio problema è che non ho capito se ci sono dei termini entro i quali ti devono dire se il volo è cancellato, o se te lo possono dire anche 5 minuti prima di partire.
Perchè sapendo che me lo devono dire qualche giorno prima (considerando che se il problema è il prezzo del gasolio, dovrebbero poterlo sapere già con molto anticipo), prenoto auto e hotel con cancellazione a 24h e zero problemi. Se invece me lo dicono poco prima, perdo tutti i soldi correlati al viaggio (e nel caso ovviamente mi girano).
Solita inculata, se mi cancelli il volo d’andata per una destinazione dove ho prenotato alloggi, noleggio auto, eccetera mi stai di fatto facendo perdere i soldi di tutta la vacanza.
Però questo è uno dei pochi casi in cui non mi sento di incolpare le compagnie aree, nessuna compagnia privata continuerebbe ad operare tratte in perdita perchè il carburante gli costa troppo.
È una scusa da parte delle holdings per cancellare i voli meno remunerativi a brevissimo termine senza pensiero oltre la fine del mese: il prezzo del carburante in Europa è sceso mediamente del 6% a settimana per due settimane di fila ed è solo il 5% circa più costoso che l’anno scorso (mentre a marzo era quasi il 40% più costoso che nel 2025), le scorte sono di circa 45 giorni contro una media mai oltre i 30 negli ultimi 6 anni e il 70%+ del carburante aereo venduto in Europa viene raffinato in Europa partendo da greggio che non passava attraverso lo stretto di Hormuz nemmeno prima delle cretinate arancioni.
C’è qualche informazione su i criteri che usano? Capire fino a che raggio sono a rischio i voli. Visto che ho 5k di vacanza in arrivo potrebbero girarmi molto i coglioni, si certo c’è l’assicurazione ma girano lo stesso la palle.
Poi non ci scommetterei troppo che pure le assicurazioni si inventino qualche furbata se si dovessero ritrovare a rimborsare migliaia di viaggi.
Comunque si vede che la gente non ha proprio un c***o da fare.
Ma andate in vacanza dove esattamente, con tutto quello che sta succedendo? Siete come i fanatici del calcio. Togliete tutto ma non quello.
Voglio poi vedervi a lamentare „mi hanno cancellato il volo all’ultimo 😭😭“ con ben due guerre colossali in corso e una crisi che non si vedeva da decenni.
Ma cosa vi aspettavate? Che le aziende vi paghino le vostre decisioni sbagliate?
Comprare oggi un volo è come tirare i dadi. Fatevene una ragione e siate consci dei rischi.
Ma si temono disdette dagli usa
Magari cazzo, sarebbe il momento per gli americani di andarsene dall’europa, sia come turisti, che come militariche come lobbysti