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    21 Kommentare

    1. tric-e-trac on

      Io interverrei prima sul lavoro che sulla scuola, ma si parla più di questa.

    2. Beh diciamo anche che in vista di una crisi energetica la mia risposta ai contrari di qualche sacrificio sia anche „sti cazzi“, come sarà per i guidatori quando frigneranno perché verranno introdotti giorni o fasce orarie in cui sarà proibito prendere la macchina..  Vi conviene a tutti imparare a smettere di lamentarvi e di prepararvi al peggio, adattandovi a tutto ciò che sto mondo di merda vi butterà addosso.

    3. La didattica a distanza è tremenda ed impatta pesantemente sui bambini e ragazzi che invece hanno un enorme bisogno di socializzare e stare fuori casa, oltre ad essere estremamente pesante a livello logistico per i genitori.

      Quello che invece avrebbe più senso sarebbe investire decentemente sull’edilizia scolastica: le scuole stanno aperte quasi esclusivamente lun-ven 07-17, sono edifici spesso bassi e larghi con spazi aperti intorno per i giardini, campetti, etc; quindi si presterebbero bene a fotovoltaico con accumulo per ridurre l’impatto energetico. In molte regioni, molte scuole potrebbero facilmente diventare autonome a livello energetico.

    4. Ovviamente i primi settori colpiti come sempre sanità e istruzione. La dad è una piaga per il corretto apprendimento.

      Incentivare lo smart working no?

    5. Gli studenti sono tra i cittadini più propensi a usare i mezzi pubblici (o dove mancano ci sono comunque aziende private che fanno i servizi bus), mi sembra davvero l’ultima categoria a cui chiedere di ridurre i consumi.

    6. alextheloser168 on

      La didattica a distanza aveva senso per evitare il contagio del virus, ma per gli studenti che per la maggiore vanno a piedi o con i mezzi pubblici che senso avrebbe esattamente? A rovinare la qualità scolastica di un’altra generazione di ragazzi?

      Avrebbe più senso magari iniziare a chiederci perché ogni bambino che va all’asilo o alle elementari debba essere accompagnato per forza dalla mamma in un SUV largo 5 metri e che consuma quanto un furgoncino, trasportando sì e no 80kg di peso tra due persone per un viaggio che spesso sta pure sotto al km.

    7. Fabulous_Chicken_576 on

      Potenziamento di mezzi pubblici no eh? Già gli studenti prendono mezzi più degli adulti che vanno a lavorare e in molti paesini fanno schifo, pensa renderli migliori, magari con abbonamenti e convenzioni che coprono la mobilità (il mio dell’Università mi lascia a piedi per delle tratte e devo arrangiare con biglietti di tasca mia), ma è così difficile?

      Non dico tutti (ci saranno sempre quelli che hanno i genitori con la macchina, il mezzo col patentino o sono maggiorenni e guidano, e anche lì spesso tra amici i genitori fanno a turno e con una macchina portano due o tre persone), ma c’è sempre qualcuno che va a piedi o in bici, per i bambini delle elementari ci sono gli scuolabus, medie e superiori pullman delle line urbane classici, università metro e ferrovia, i lavoratori spesso prendono la macchina anche solo per 5 minuti che diventerebbero 35 di camminata o 10 di bus o 25 di bici. 

      La mia prof delle superiori di storia, non dico vecchia ma sulla quarantina, abitava a 15 minuti a piedi ma usava la macchina perché le pesava girare con la borsa, la mia prof di chimica giovane e fresca di abilitazione faceva 30 minuti in bici per venire, è la mentalità che deve cambiare.

    8. Sweet-Cut2054 on

      Hanno fatto un poll online a 1500 persone che si presume siano studenti.

      Boiate.

    9. La scuola sarebbe l’ultimo dei problemi se esistesse un servizio di trasporto pubblico efficiente in tutta Italia (o leggermente distanze minime consentissero di andare a piedi).

      A mio avviso molto più facile incentivare le modalità di lavoro ibride o full remote, anche perché se un bambino lo lasci a casa o c’è un genitore o ci sono nonni/zii/parenti a controllarlo, altrimenti non sei neanche in sicurezza.

      Discorso diverso per le università, dove la didattica a distanza dovrebbe essere già una realtà degli atenei più seri e per le maggior parte delle facoltà a lezione „frontale“ (ovviamente diverso è il caso di chi deve fare tirocini o molti lavori di gruppo).

    10. Mountain-Yard-928 on

      Giustamente colpiamo chi ha effettivamente bisogno di socializzare per lo sviluppo e non chi fa lavoro d’ufficio e potrebbe anche sopravvivere senza vedere i colleghi 8 ore al giorno tutti i giorni

    11. Acceptable-Car6125 on

      infatti andrebbe privilegiato il telelavoro, se solo palazzinari, ristoratori e l’elettorato medio di FdI non pestasse i pedini.

      preferiamo causare danni psicologici a lungo termine agli adolescenti piuttosto che far andare in rosso il proprietario della Pokéria in franchising a Milano Garibaldi

    12. Difficult_Article_53 on

      Quello dei 3 a favore è l’asino che potrebbe andare già adesso ad arare i campi.

    13. moltocattivo on

      A maggio cosa si dovrebbe risparmiare?

      – Il termosifone e‘ spento
      – La bidella verrebbe convocata a leggere il giornale ugualmente
      – Condizionatori non ne hanno
      – gli studenti generalmente NON si spostano con mezzi singoli (e nel caso delle elementari, esse sono sotto casa).

      Di che cazzo stanno parlando sti scappati di casa?

    14. AkagamiBarto on

      Tenere i bambini a casa è un problema anche di consumi sulle famiglie. Se stanno a scuola le spese sono a casa dello stato, se stanno a casa sono spese della casa.

      Piuttosto che si spiccino per supportare scuolabus, misure di accompagnamento a scuola condiviso, biciclette ecc…

    15. Round_Worldliness766 on

      Mi sembra palese che il sindacato stia usando la scusa della crisi energetica solo per fare un po‘ di allarmismo e darsi un’utilità.

      Dire che si torna in DaD perché manca il carburante non ha alcuna logica: le scuole mica vanno a benzina, e i ragazzi che restano a casa a consumare riscaldamento e corrente non fanno certo risparmiare il Paese.

      È solo una sparata per far finta di voler ‚tutelare‘ gli insegnanti e farsi un po‘ di pubblicità gratuita.

      le misure serie da prendere sarebbero ben altre e colpirebbero i settori che consumano davvero:

      – Industria pesante: Si interverrebbe su acciaierie, fonderie e aziende che usano gas naturale e petrolio in quantità massicce

      – Mobilità e Trasporti: Si parlerebbe di carpooling obbligatorio, domeniche a piedi per abbattere il consumo di benzina o riduzione dei limiti di velocità in autostrada

      – Gestione degli edifici: Si applicherebbero tagli reali come la riduzione delle temperature negli uffici e lo spegnimento dell’illuminazione pubblica non essenziale

      – Lavoro: Si punterebbe sullo smart working obbligatorio per i settori dove la presenza non è vitale, per togliere auto dalle strade

      Perché il giornalismo e i media fanno perdere tempo alle persone su discorsi del genere??

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