Stärkste Spaltungen jenseits der politischen:

    Kategorien mehr für NEIN > Grad (68 NEIN – 32 JA‘), Ungläubige (68 NEIN – 32 JA‘), Studenten (64 NEIN – 36 JA‘), Generation Z 18–28 Jahre (58,5 NEIN – 41,5 JA).

    Kategorien mehr für das JA > Haushaltswaren (57 JA – 43 NEIN), gelegentlich praktizierende Katholiken (55 JA – 45 NEIN) e fleißig (53 JA – 47 NEIN), Alter 50-64 Jahre (53 JA – 47 NEIN).

    Sehr hohe Beteiligung untereinander Studenten (74 %) z Generation Z 18–28 Jahre (67 %).

    https://i.redd.it/ug1rx8ubyxqg1.jpeg

    Von Aggressive_Owl4802

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    18 Kommentare

    1. Bellissimi questi dati.

      Solo 16% di laureati.

      Invece un enorme 33% di non credenti. l’Italia vera sembra proprio essere diversa dall’Italia della televisione. Vedesi casalinghi che si distinguono dal coro.

    2. fralbalbero on

      Va beh alla fine è stato un voto politico, ridicolo che questioni tecniche che riguardano il funzionamento dello stato siano decise in base all’appartenenza politica

    3. Emotional_Explorer52 on

      I giovani se vanno a votare hanno un peso politico.

      Ricordatevelo la prossima volta ed andate a votare

    4. Bellissimo che al salire del livello di istruzione cresca il No ma l’argomentazione dei sostenitori del sì era che chi si opponeva non aveva capito la riforma.

      Evidentissimo comunque che ci sia una parte di popolazione non-affiliata politicamente che ha sentito la riforma come una minaccia/peggiorativa. Se la politica non intercetta cosa vogliono alle politiche dell’anno prossimo torniamo al 40% di affluenza.

    5. Faberonezio on

      Praticamente il sì è fatto dai casalinghi di voghera con la licenza media

    6. Insomma la fascia di popolazione su cui ha funzionato il „Votate si per non lasciare che i giudici comunisti rapiscano i bambini“ è chiara.

    7. Sunnyboy_18 on

      Dov’è il nostro utente preferito che ci dice che le persone istruite ed informate avrebbero votato per il SI? Dite che sta ancora piangendo in un angolino con i suoi 3 amichetti?

    8. Secondo me alla fine è stato un voto politico per il semplice fatto che la materia era così complessa e vasta e difficile da comprendere che ci si è basati sulle indicazioni del proprio partito di appartenenza. Assurdo inoltre che una materia appunto così ostica sia stata lasciata in mano al popolo. Non dico che il popolo sia ignorante ma che la materia come dicevo è molto tecnica e se si andava a vedere, le argomentazioni per il si e per il no erano diverse e variegate per cui era difficile prendere una posizione sicura. Ecco in questo io ci ho visto molta malizia da parte di chi ha organizzato il referendum. Il governo basandosi sui numeri dei propri elettori ha voluto il referendum perché sicuro che l’elettorato di maggioranza fosse destrorso e avrebbe votato no. Ergo, era un voto politico fin dall’inizio.

    9. „Non sarà un voto politico, solo il NO ha cercato di renderlo politico“ (Giorgia Meloni)

      „Si sente di SX“ – 94%
      „Si sente di DX“ – 94%

      Ok Giorgia sì, non è stato per nulla politico. /s

    10. RPLettera01 on

      Il dato più di interesse, a mio avviso, è quello sulla condizione economica: gli estremi preponderanti per il no, con più battaglia nel cosiddetto ceto medio.

    11. Lonely-Pressure5776 on

      Comunque incredibile come mia madre e mio padre siano praticamente uguali alle madri e padri di mezza Italia.
      Casalinga, operaio, età, bassa scolarizzazione… Cervello bruciato post covid e ora sparano le cafonate più incoerenti mai sentite, tant’è che comincio a pensare che sia già demenza senile.

    12. Business-Light5644 on

      tipico voto del SI: boomer con la 3 elementare di 65+ anni che crede nel mago delle nuvole

    13. CommonShort6182 on

      Se fossi stato uno stratega del SÌ , o a questo punto del centrodestra, visto xhe i risultati regionali su r/italy mostrano come sia stato un voto di supporto o meno al governo,
      Se lo fossi, dicevo, allora questi risultati mi direbbero che avremmo potuto essere/dovremmo essere piu efficaci con chi ha un diploma, avremmo dovuto/dovremmo individuare altre figure professionali oltre alle casalinghe e agli operai cui rivolgerci. Vedo più difficile e costoso per il centrodestra lavorare sulle generazioni più giovani: attualmente sono molto contrarie e comunque il loro impatto è -ahinoi- limitato dal declino demografico. Sarei stupito se le comparsate da Fedez cambiassero molto l’attitudine e soprattutto temo che i giovani possano essere influenzati più che influenzare la politica.
      È sorprendente che il SI correli con istruzione ma non con livello economico. Ciò dipende forse anche dal fatto che in Italia istruzione e reddito potrebbero essere non così fortemente correlate (ahinoi2), ma credo dipenda dalle forze opposte del fenomeno sottostante: meno istruzione = più destra, ma la relazione del reddito -al netto dell’istruzione- potrebbe essere sorprendente, in un paese in cui un/a casalingo/a con l’elementari guadagna (di rendita) più di un giovane ingegnere nucleare.
      Aggiungo semmai altri random thoughts later…

    14. Acrobatic_Cat_7676 on

      Quello che sembra emergere con una certa chiarezza è che la Meloni ha rotto il cazzo a tutti, destra centro e sinistra *bipartisan*.

    15. NuclearGettoScientis on

      Il governo ha voluto scommettere sulla narrazione, tanto cara ai boomer, dei giudici comunisti che mettono in libertà i ladri, meglio se immigrati, il giorno dopo che i nostri eroici carabinieri li hanno arrestati, e che invece condannano i poveri italiani onesti che sparano ai rapinatori che gli entrano in casa. Fortunatamente i giovani hanno fatto sentire il loro peso rigettando questa narrativa da boomer nostalgici del si stava meglio quando si stava peggio.

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