>Per Roma e Berlino c’è un urgente bisogno di «discontinuità», che si traduce nel ritiro delle numerose iniziative della Commissione bloccate nelle procedure legislative e definite «iniziative “zombie”». Ma soprattutto chiedono «un monitoraggio e una valutazione sistematici degli emendamenti proposti dai co-legislatori (Parlamento e Consiglio, ndr) nel processo legislativo, per verificare se le modifiche proposte comportino oneri aggiuntivi e/o violino i principi di sussidiarietà, proporzionalità e attribuzione».
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>Oltre a un «freno d’emergenza» con la possibilità di intervenire quando l’attività legislativa preoccupa per gli «oneri amministrativi aggiuntivi per imprese e autorità nazionali». Inoltre viene specificato che «la semplificazione è una questione che riguarda i capi di Stato o di governo» e a von der Leyen è chiesto «di riferire d’ora in poi al Consiglio europeo».
Non ho parole… 🤦
urcamazurca on
Porcaputtana è arrivato il momento di chiedere l’indipendenza per la Lombardia
Qua butta male
Bossi non ci ha lasciato un bel pulsante di emergenza eject da qualche parte a Pontida?
Se c’è è un po‘ ora
DeeoKan on
Mi sembra che vogliano andare indietro invece che avanti.
RPLettera01 on
Non so quanto possa contare il documento congiunto di Italia e Germania, ma l’Unione europea si fonda sui trattati (di Lisbona, TUE e TFUE).
Quindi, indipendentemente da quello che Roma e Berlino dicono, le competenze di Commissione, Consiglio, Consiglio europeo e Parlamento sono ben definite nei trattati stessi. Una modifica delle attribuzioni deve passare per una modifica dei trattati (che non è affatto facile).
Upstairs-Vegetable76 on
Non riesco a capire gli aspetti negativi, dall’articolo mi sembra che non ci siano criticità. Chi spiega?
ozzy74pc on
… prima che davvero le resti il cerino in mano di balneari e altre amenità itaGliane…
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6 Kommentare
>Per Roma e Berlino c’è un urgente bisogno di «discontinuità», che si traduce nel ritiro delle numerose iniziative della Commissione bloccate nelle procedure legislative e definite «iniziative “zombie”». Ma soprattutto chiedono «un monitoraggio e una valutazione sistematici degli emendamenti proposti dai co-legislatori (Parlamento e Consiglio, ndr) nel processo legislativo, per verificare se le modifiche proposte comportino oneri aggiuntivi e/o violino i principi di sussidiarietà, proporzionalità e attribuzione».
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>Oltre a un «freno d’emergenza» con la possibilità di intervenire quando l’attività legislativa preoccupa per gli «oneri amministrativi aggiuntivi per imprese e autorità nazionali». Inoltre viene specificato che «la semplificazione è una questione che riguarda i capi di Stato o di governo» e a von der Leyen è chiesto «di riferire d’ora in poi al Consiglio europeo».
Non ho parole… 🤦
Porcaputtana è arrivato il momento di chiedere l’indipendenza per la Lombardia
Qua butta male
Bossi non ci ha lasciato un bel pulsante di emergenza eject da qualche parte a Pontida?
Se c’è è un po‘ ora
Mi sembra che vogliano andare indietro invece che avanti.
Non so quanto possa contare il documento congiunto di Italia e Germania, ma l’Unione europea si fonda sui trattati (di Lisbona, TUE e TFUE).
Quindi, indipendentemente da quello che Roma e Berlino dicono, le competenze di Commissione, Consiglio, Consiglio europeo e Parlamento sono ben definite nei trattati stessi. Una modifica delle attribuzioni deve passare per una modifica dei trattati (che non è affatto facile).
Non riesco a capire gli aspetti negativi, dall’articolo mi sembra che non ci siano criticità. Chi spiega?
… prima che davvero le resti il cerino in mano di balneari e altre amenità itaGliane…