Ich bin 30 Jahre alt und habe in mehreren Ländern Asiens, Europas und Südamerikas gereist, gelebt, studiert oder gearbeitet. Eine Sache, die mir aufgefallen ist, ist, dass die westliche Welt im Allgemeinen eine Kultur von hat "Ganzo" O "Cool" [ https://en.wikipedia.org/wiki/Cool\_(aesthetic) ] während der Ferne Osten eine Kultur hat "Niedlich" O "kawaii" [ https://en.wikipedia.org/wiki/Kawaii ]. Meiner Meinung nach handelt es sich um zwei Arten von Ästhetik, die man mögen oder nicht mögen kann, und daran gibt es nichts Moralisches, das man kritisieren könnte. Allerdings sind diese Kulturen keine rein ästhetischen Formen, sie beeinflussen Werte, die Art der Einstellung, den Umgang mit anderen, Erwartungen gegenüber dem anderen Geschlecht usw. Im Folgenden werde ich versuchen, mich besser zu erklären:

    1) Die Kultur von Cool:

    Offensichtlich sind die Charaktere in vielen amerikanischen Filmen cool, diejenigen, die mit der richtigen Phrase und mit Frechheit antworten, aber auch die Truzzi und die Tamarri der italienischen Jugendkultur. Es lassen sich viele Beispiele anführen, im Allgemeinen würde ich sagen, dass das Ziel darin besteht, überlegen, hart, gefahrenverachtend und nonkonformistisch zu wirken, auch wenn in den Einstellungen ein Konformismus steckt. Es handelt sich eindeutig um eine Einstellung, die eher von Männern angestrebt wird, aber Frauen sind nicht ausgeschlossen und für sie kann es auch eine Emanzipation von der traditionellen Frauenrolle bedeuten. Zu den negativen Einflüssen dieses Verhaltensmodells zählen Unhöflichkeit, mangelndes Taktgefühl, der Versuch, nicht zerbrechlich zu wirken und nicht um Hilfe zu bitten, Machismo, mangelnde Bereitschaft zum zivilen Dialog, in manchen Fällen sogar Mobbing der Schwächsten und Vandalismus.

    2) Kawaii-Kultur:

    Diese Kultur hat ihren Ursprung in Japan, verbreitete sich aber schnell in ganz Ost- und Südostasien. Es besteht darin, sich sowohl im Aussehen als auch im Verhalten kindlicher zu machen. Ein Beispiel sind Frauen, die sich wie verwöhnte Kinder verhalten, um in den von dieser Ästhetik erwarteten Kanon zu passen. Es gibt auch einen riesigen Markt an unverzichtbaren Kawaii-Objekten für diejenigen, die feminin genug wirken möchten. Diese Objekte sollten tatsächlich an der Tasche, der Handyhülle, Haushaltsgegenständen usw. befestigt werden. In diesem Fall ist der Trend eindeutig weiblich, aber auch viele Männer passen sich dieser Kultur an. Zu den negativen Einflüssen zählen die Herabwürdigung von Frauen, die als nicht rational oder reif angesehen werden, der Verzicht auf ernsthafte oder ernsthafte Gespräche mit dem weiblichen Geschlecht, aber auch der Anreiz, sich nicht charakterlich weiterzuentwickeln.

    3) Infantilisierung:

    Wie bereits erwähnt, hat Ästhetik keinen moralischen Wert, Verhaltensweisen und Einstellungen hingegen schon. Beide Kulturen sind meiner Meinung nach das Ergebnis des Bedürfnisses junger Menschen nach Vorbildern, und diese wurden ihnen angeboten. Im Gegensatz zu anderen Modellen, die persönliches Wachstum und Reifung fördern, ist das "Cool" und die "kawaii" Sie sind attraktiver, weil sie weniger an die erwachsene Figur ihrer Eltern gebunden, weniger moralisierend und frischer sind. Neuerdings auch die "Cool" Es wird langsam etwas älter, viele Kinder haben Eltern, die sich mit Tätowierungen und Piercings dieser Ästhetik bereits an dieses Modell anpassen, und deshalb "kawaii" Auch im Westen beginnt es Einzug zu halten. In Italien bemerkte ich größeren Widerstand, wahrscheinlich weil wir ein bisschen Traditionalisten sind und viele Trends spät kommen. Auf jeden Fall passt sich der Markt an und es werden immer mehr Kawaii-Produkte verkauft, das Kino und die erfolgreichen Fernsehserien lassen (zum Glück) weniger Platz für das alte Macho-Modell (auch wenn weibliche Charaktere oft diese Einstellung beibehalten), sondern nur den Themen, die am besten zum neuen Kawaii-Stil passen, d. Doch wer sind die Hauptkonsumenten dieser Produkte? Junge Erwachsene, jung ja, aber erwachsen. Kurz gesagt, wir sehen uns nicht als Erwachsene, auch wenn wir erwachsen sind, wir betrachten uns selbst "noch zu jung" reif sein. Das heißt also nicht, dass man nicht reif ist. Viele ältere Menschen waren nie reif, obwohl sie unterschiedliche Vorbilder hatten. Der Unterschied besteht darin, dass sie sich weigern, erwachsen zu werden, und es nicht versuchen, oder zumindest vermeiden, im Umgang mit anderen Menschen zu reif zu wirken.

    Was denken Sie? Es ist mehr als eine Kritik, es ist eine Beobachtung. Ich interessiere mich für soziales Verhalten und weiß genau, dass es in jeder Zeit Trends gab, auch sehr negative. Ich würde gerne wissen, was Sie denken, ob Sie meinen Beobachtungen mehr oder weniger zustimmen und ob Sie diese Veränderung im Kino schätzen oder nicht.

    https://i.redd.it/wj432l6jn02g1.jpeg

    Von Bica_Bica

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    15 Kommentare

    1. Spero in una discussione tra persone di diverse età, e tra persone dalle idee diverse, non un attacco all’una o all’altra generazione, grazie!

    2. JackColon17 on

      Penso che ste robe si sono sempre detto e l’esempio classico sono pokemon e digimon che erano „kawai“ già 30 anni e la gente si lamentava dell‘ infantilizzazione dei ragazzi

    3. Acrobatic_Cat_7676 on

      Ho apprezzato molto il tuo post ma tutto quello che mi viene da dire è che il Giappone ha rotto il cazzo e che dietro ai disegnini bamboline balocchini si sta preparando a riarmare, a nascondere le sue passate ma mai rinnegate atrocità sotto il tappeto e diventare un pericolo per tutta l’area del pacifico.

      Ah, il sushi fa cacare.

    4. Key-Initiative-9662 on

      Si vede anche nei film o nelle serie. Spesso i bambini fanno ragionamenti più da „adulti“ degli adulti stessi. Più che „infantilizzazione“ direi che ormai la persona di 30 anni viene vista come un tempo erano visti i 15enni. Atteggiamenti da ragazzini immaturi sono predominanti nelle serie e nei film, nonché nella musica e nella cultura popolare. Le persone cercano di atteggiarsi come i teenagers, ogni imposizione, ogni responsabilità e ogni dovere sono visti come imposizioni inutili.

    5. Se tutto va bene molti trovano il primo lavoro „serio“ a 27-28 anni. Ci sta.

    6. Ti consiglio di leggere „la salvezza del bello“ di Byung Chul Han. È un breve trattato di filosofia che spiega perchè questo tipo di estetica ha preso piede al giorno d’oggi.

      Ti lascio un link che discute brevemente il libro. Io personalmente l’ho letto facendomi aiutare da chatgpt per passaggi complicati e l’ho trovato particolarmente interessante

      https://blog.petiteplaisance.it/byung-chul-han-la-levigatezza-e-il-segno-distintivo-del-nostro-tempo-non-e-necessaria-alcuna-riflessione-o-pensiero-essa-resta-coscientemente-infantile-banale-svuotata-di-qualsiasi-profo/

    7. Mi sta anche bene, gia meglio che vedere gente infantile tirarsela da figa e adulta in maniera tamarra/maranza. Cringe per cringe preferisco quello colorato e appariscente

    8. I-lost-hope on

      Bisogna considerare che a livello di reddito i giovani adulti di adesso stanno facendo molto più fatica rispetto alle generazioni precedenti, difficile essere considerato un adulto se tu a malapena riesci ad essere indipendente con redditi bassi e costo della vita sempre più alto.

      Ormai vedi persone trentenni che vengono trattati come ragazzini e che fanno sempre più fatica ad arrivare già solo a fine mese.

      Considerando ciò I’infantilizzazione diventa comune quando le persone più avanti in età spesso non ti vedono come un adulto per questioni economiche o puramente culturali, e in un contesto tale il kawaii dilaga molto di più rispetto ad altri contesti socio-economici e culturali.

      c’è inoltre da considerare che in un momento di debolezza e sofferenza una persona psicologicamente cercherà di tornare a un punto dove soffriva di meno o non soffriva affatto, e questo periodo storico se sei giovane è un periodo di grande sofferenza per una miriade di motivi ciò porta la cultura kawaii che è una cultura dove si cerca di tornare all‘ adolescenza in cui la sofferenza economica è lavorativa non era percepita ad andare molto più forte

    9. Fun-Silver4680 on

      È un argomento interessante. Sono stato via troppo a lungo per conoscere le nuove tendenze. Mi stavo solo chiedendo perché l’Italia continua ad essere più tradizionale. Non una critica, solo una domanda. Potrebbe rivelarsi un vantaggio.

    10. MiserableLonerCatboy on

      Gli adulti gli ho sempre percepiti come seriosi, noiosi, eterni odiatori di tutto ciò che è bello e divertente. Posso far finta di essere come loro per funzionare in società, ma non sarò mai uno di loro, a prescindere dalla mia data di nascita. 

      Sicuramente sono stato fortemente influenzato dal contesto familiare. Guardandomi attorno ho l’impressione di non essere il solo, mi sembra che molti coetanei non sappiano bene come comportarsi. Non ci vedo nulla di male nell’essere un po‘ Kawaii fintanto che si mantiene un atteggiamento ragionevolmente maturo dove conta, e per lo strettissimo indispensabile. 

      Ora datemi la mia lucina da notte che ho paura del buio uwu 

    11. Naso_di_gatto on

      Non mi esprimo sulla faccenda cute/kawaii che mi pare un po‘ tirata per i capelli, però secondo me è vero, la società si sta infantilizzando.

      Quando eravamo piccoli io e i miei cugini venivamo derisi perchè giocavamo ai videogiochi mentre i nostri genitori parlavano di politica e di lavoro. Oggi vedo degli ANZIANI giocare con degli pseudo Puzzle Bubble sul cellulare sul treno o stare ore sui social network esattamente come fanno i loro nipoti. C’è una grande omologazione inter-generazionale, oltre che fra nazioni e continenti diversi, ad oggi. Crepet, persona che seguo poco e che mi pare sia un personaggio televisivo più che uno psicologo, ne parla spesso e su questi temi mi trovo abbastanza d’accordo con lui.

    12. Guarda ti posso assicurare che nessun giovane si sognerebbe mai di usare la parola „cool“, è considerato come un qualcosa di estremamente cringe. Poi ti parlo da sedicenne, non certo un giovane adulto, ma l’analisi che hai fatto seppur molto interessante la trovo più adatta alla generazione di trentenni-quarantenni (non che noi gen z siamo messi meglio sia chiaro, soltanto penso siamo infantili in modi diversi avendo valori comunque diversi rispetto a quelli rappresentati da OP)

    13. MaxWeber1864 on

      In tutto l’Occidente: alla Casa Bianca c’è un ottantenne che si comporta come un tardo adolescente e che scrive twitt a base di ‚mi ha fatto arrabbiare‘, ‚è stato cattivo’…

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