
Sie beschreiben hauptsächlich das Cyberproblem und sagen auch darüber "gewinnen" 5 Tausend Menschen pro "eine zivile und militärische Cyberwaffe"das Dokument ist hier: https://www.difesa.it/assets/allegati/83696/non-paper_il_contrasto_alla_guerra_ibrida.pdf
Das 119-seitige Dokument besteht aus nicht klassifizierten Geheimdienstinformationen mit Analysen, die auf zuverlässigen offenen Quellen basieren.
Italien ist aufgrund seiner geopolitischen Lage und seiner Rolle in den internationalen Foren, denen es angehört (EU, NATO und G7), verschiedenen Risikoprofilen ausgesetzt. Angegriffen werden Sektoren wie Energie (Kraftwerke, Gaspipelines), Verkehr (Flughäfen, Eisenbahnen, Häfen und Straßen), Telekommunikation (Internet, Rechenzentren), Gesundheitswesen (Krankenhäuser, Notfallnetze) und Finanzen (Banken, Zahlungssysteme). Denn „es genügt, einen dieser Sektoren zu treffen, um eine ganze Nation in Schwierigkeiten zu bringen.“ Das Dokument vergisst auch nicht die Schwachstellen kritischer Materialien und maritimer Knotenpunkte (beginnend mit Suez).
Im Dossier erklärt der Minister, dass es sich bei hybriden Akteuren „typischerweise um autoritäre Staaten handelt, die in der Lage sind, koordinierte Aktionen über mehrere Bereiche hinweg auf agile und effektive Weise zu orchestrieren, indem sie den gesamten Staatsapparat mobilisieren“. Verschiedenen Analysen zufolge gehören sie zu den wichtigsten beteiligten Akteuren Zu den hybriden Vermögenswerten weltweit zählen die Russische Föderation, die Volksrepublik China, der Iran und Nordkorea
Darüber hinaus heißt es in dem Dokument noch: „Iran würde auf regionale Stellvertreter (wie Houthis, Hisbollah und schiitische Milizen) und Cyber-Tools zurückgreifen.“was die Fähigkeit demonstriert, wichtige Seeverkehrsknotenpunkte zu bedrohen und strategische Gebiete zu destabilisieren. Mit anderen Worten: Teheran würde dazu neigen, lokale Akteure zu nutzen, um Ziele indirekt anzugreifen und sich dabei bedeckt zu halten.“
Zu den vorgeschlagenen Lösungen zur Bewältigung der hybriden Bedrohung und Angriffe im Cyberraum zählt das Dokument von Palazzo Baracchini „Die Verstärkung des Militärpersonals ebenfalls in der Größenordnung von 10-15.000 Einheiten“ ist dem Cyber-Sektor und den neuen Technologien gewidmet, mit einem Cyber-Kommando, das diese Operationen überwacht für den Schutz des Cyberraums, der dem Generalstab der Verteidigung zuzuordnen ist
Außerdem, Es wird notwendig sein, eine zivile und militärische Cyberwaffe aufzustellen, „zahlenmäßig ausreichend“ von „mindestens 5.000 Einheiten“. Ein realistischeres erstes Ziel geht von 1.200 bis 1.500 Männern aus, größtenteils mit operativen Funktionen. betriebsbereit. Schließlich muss ein Kommando- und Kontrollzentrum eingerichtet werden.
https://www.milanofinanza.it/news/guerra-ibrida-l-allarme-di-crosetto-siamo-sotto-attacco-bisogna-agire-subito-per-difenderci-202511181100472256?refresh_cens
Von nohup_me
14 Kommentare
Il problema dello „spazio cibernetico“ (lol) governativo è che è distribuito, mica centralizzato. E pertanto la sua messa in sicurezza non è fattibile preparando una task force operativa ma potenziando tutti i singoli sistemi, che sono gestiti da una miriade di entità differenti. A meno che non ci faccia credere che questi sfondino le porte a-la FBI OPENUP! e spingano sistemisti via dalle loro sedie per prendere il controllo dei terminali. Gran parte della „messa in sicurezza“ della PA (e dei privati) è di tipo contrattuale verso i gestori dei sistemi („se succede qualcosa ti faccio il mazzo“), ma chiaramente una volta che il danno è fatto serve a ben poco.
>Nello stesso periodo, secondo autorevoli esperti, Pechino avrebbe attuato una complessa strategia multi-vettoriale a sostegno dei propri interessi strategici: penetrazione economica e tecnologica, influenza nelle infrastrutture critiche, gestione delle catene di approvvigionamento, facendo leva geo-economica sulle materie prime critiche (terre rare, grafite, gallio, germanio). Secondo alcune analisi, Pechino mirerebbe a un Occidente più debole e frammentato, mantenendo però il mercato europeo stabile e aperto così da poterlo sfruttare per la propria crescita economica e tecnologica.
Mi sa tanto di genocidio degli uiguri, 0 fonti solo grandi gombloddi.
sono sicuro che dare altri incentivi a contractor esteri per la sicurezza nazionale e affidare questi settori agli amici fedeli che li usano con la stessa disciplina di un poppante sono la soluzione .
Parliamo degli stessi che fanno le leggi in cui nei documenti per attuarle mettono il link che riporta fedelmente i loro gusti sui pornazzi?
Se ne sono accorti finalmente…
Mi fa impazzire come loro non facciano un cazzo da 3 anni e poi piangono che siamo vulnerabili.
Grande Russia!! Italiani caciottari
Si son svegliati dopo 3 anni eh
se ne è accorto che un ministro del governo di cui fa parte è chiaramente un asset di Putin?
Uajò, bell stu Cloudflare
beh hanno piazzato degli infiltrati nelle piu‘ alte posizioni di governo, direi proprio che siamo sotto attacco.
La spesa per la difesa che ci piace
Meglio tardi che mai
stiamo dando tutti i soldi e le armi ad israele,ci difenderemo con le fionde e le pietre,in caso di attacco