Guten Morgen allerseits, ich wollte eine Meinung zu Berufen. Heute haben sie meine Universität (Backsteinhaus) besetzt. Die Besetzung wird vom Kollektiv „Kurswechsel“ verwaltet, das der Partei „Macht dem Volk“ angeschlossen ist. Nur erscheint es mir absurd und falsch, dass es an der Universität eine politische und unpolitische Organisation unabhängiger Studenten gibt. Als ich zum Beispiel in Turin (vereinigt) studierte, gab es bei jedem FUAN-Treffen Proteste und Zusammenstöße, was ich absolut verstehen kann, da es sich um eine neofaschistische Studentenorganisation handelt. Was ich aber nicht verstehe, ist die Gleichgültigkeit gegenüber der Präsenz einer politischen Organisation innerhalb der Universität

Jeder hat das unantastbare Recht, die Universität zu nutzen, um zu protestieren oder mit Studierenden zu sprechen, aber dies im Namen einer politischen Partei zu tun, ist ethisch inakzeptabel.

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Von dmatisse42

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26 Kommentare

  1. Apprehensive_Cod8575 on

    Nel momento in cui protesti stai facendo politica di fatto. Anche se il collettivo non fosse associato ufficialmente a nessun partito, le idee che lo muovono ti fanno capire di che area politica è, quindi associazione ufficiale o no stanno facendo politica.

  2. Massive_Echidna on

    Tutto è politica. Non esiste fatto umano che non sia in qualche modo politico. Chi si lamenta che la politica non debba entrare in X e Y ne ha un’idea molto ristretta e puntualmente in X e Y la politica già c’è, solo in forme meno palesi.

  3. Spiritual_Sky_5237 on

    Ma guarda che cambiare rotta è un’organizzazione degli studenti.

  4. Spiritual_Sky_5237 on

    Poi… è abbastanza evidente a tutti che un sacco di organizzazioni studentesche sono “la giovanile” di organizzazioni politiche. In bicocca “obiettivo studenti” è persino l’organizzazione di Comunione e Liberazione, e sono “apolitici” solo perchè CL non sa più dove mettersi dopo la morte di berlusconi.

  5. Fun_Cattle7577 on

    „Ognuno ha il sacrosanto diritto di usare l’università per protestare“ a dir la verità l’università serve ad altro. Comunque si, penoso che un partito politico debba appoggiarsi a degli studenti per prendere 3 voti in più.

  6. DagoWithAttitude on

    Quindi mi pare di capire che appoggi il protestare e ti va bene sapere *cosa* vota chi protesta, ma non vuoi sapere *chi* vota.

  7. Classic_Fuel8599 on

    L’ultima volta che hanno occupato, l’anno scorso se non sbaglio, non hanno causato problemi, anzi, molti se ne sono altamente sbattuti e hanno continuato ad andare a lezione normalmente, quindi anche sticazzi, tanto dopo la laurea non la vedrai neanche mai più l’uni

  8. Io lo scrissi circa un mese fa che le occupazioni nelle università e scuole superiori sono monopolizzate da una certa area politica che fa il buono e il cattivo tempo come pare e piace.
    Per non parlare del fatto che stai di fatto negando il diritto allo studio di quelli che non la pensano come te.
    In democrazia non esiste nessun diritto che prevalga su un diritto di altri.
    Ovviamente inutile dire che so o stato down votato a stecca perché il non democratico sarei io, non loro che con metodi eversivi limitano un diritto di altri…

    Le occupazioni andrebbero severamente punite.

  9. Io sinceramente sono incazzato nero per questa cosa delle occupazioni.
    Io pago la retta universitaria per poter usufruire di un servizio che a causa di questi criminali (visto che l’interruzione di pubblico servizio è un reato nel nostro ordinamento) mi è impedito.
    Siamo un paese democratico eppure una minoranza può permettersi di fare quello che vuole, sono all‘ università per studiare e formarmi non per fare attivismo politico.
    Per fare attivismo ci sono già almeno una decina di spazi occupati da Sinistra Per… e Cambiare Rotta all‘ interno dell‘ ateneo eppure devono prevaricare la volontà della maggioranza per poter diffondere il loro verbo.

    Se io bloccassi gli uffici comunali in simbolo di solidarietà verso il popolo venezuelano probabilmente verrei denunciato invece a questi collettivi è concesso tutto, PD!

    PS: questi antidemocratici di candidano alle elezioni studentesche, facendosi votare, promettendo di lottare per il diritto allo studio ed invece lottano con molta più forza per impedirlo. Andassero a fare in culo

  10. Il fatto che non siano indipendenti è una tua supposizione o l’hai letto nel loro statuto?

  11. Io partirei dal fatto che non è vero che si ha il sacrosanto diritto di usare l’università per protestare. L’università è altro, serve ad altro e il fatto che sia usata come megafono politico da alcune associazioni è scandaloso e non dovrebbe succedere

  12. „fuori il sionismo dall’università“ e ce lo stanno mettendo loro con la protesta. Solo io la vedo così?

    Quando andavo all’uni non credo di aver mai visto del „sionismo“ in aula…

  13. GlobalSignature3601 on

    non riescono a digerire il fatto che sia riuscito trump a fare un accordo. fosse stato un partito socialista o comunista non avrebbero protestato.

  14. urcamazurca on

    Gesùcristo. Che minchia sarebbero degli „studenti indipendenti“

    Puoi pensarla come vuoi sui palestinesi e istraeliani ed in particolare su potere al popolo.

    Ma se pensi che la rappresentanza non dovrebbe articolarsi tra lavoro, università, e centri del potere poi tra 10 anni non venire a piangere che non ti senti rappresentato da nessuno.

  15. Astroch1897 on

    Non ho capito il punto. Si pretende che le proteste siano „apolitiche“ e slegate a formazioni politiche? Difficile. In primo luogo perché, come ti hanno già scritto, quando si protesta si sta già facendo attivamente politica (ed è molto più onesta un affiliazione diretta piuttosto che una palese ma negata…). E in secondo luogo perché storicamente ci sono sempre stati collegamenti tra i gruppi universitari e formazioni politiche esterne e pensare che l’università, e la scuola, debbano essere un compartimento stagno separato dalla società è abbastanza inverosimile.

  16. Blood__Water on

    Io penso che sia giusto e di beneficio alla democrazia che in università vi sia politica e affiliazioni di studenti a partiti politici

  17. Occupano per fermare gli accordi?

    Interessante quindi se la pace non viene dalla parte che piace a loro devono continuare ad essere uccise delle persone che devono essere immolate per un bene superiore immagino….
    Cmq Israele sta già cercando di smontare gli accordi quindi ora che faranno saranno pro Israele che fa quello che chiedono o contro perché non rispettano gli accordi che loro vogliono fermare, mind blowing…

    Molto interessante….

    Oppure forse vogliono il disarmo e l’ingresso in guerra con Israele contemporaneamente.

    Molto interessante anche questo….

    Onestamente la violenza intellettuale di questa gente e la loro ipocrisia è imbarazzante

  18. sbrodolino_21 on

    Io sono assolutamente contrario alle occupazioni che considero una violenza ma cosa c’entra il fatto che sia un partito? Ben vengano i partiti in università.

  19. Finite le vacanze estive mica vorrai farli studiare e/o lavorare i signorini. Facci caso, sempre da università umanistiche tipo lettere e lingue gli sfaticati. Poi si lamentano che non trovano lavoro

  20. Domanda seria perché non sto seguendo i fatti: ma questi accordi di pace sono stati accettati da Hamas/Palestina e Israele o sono ub accordo soltanto tra Usa, Turchia, Qatar ed Egitto?

  21. Sono 15 sfigati che alzano la voce e ti impediscono di entrare.
    Se avete il reale interesse di entrare in università e fare lezione mettetevi in gruppo, organizzatevi, e fate finire quella pagliacciata.
    Non ci si può continuare a lamentare di una minoranza di facinorosi mentre la maggioranza è in silenzio a guardare.

    Una volta quando scuole e università venivano occupate sia studenti che professori potevano continuare ad entrare per svolgere lezione normalmente, e il resto del tempo dopo le lezioni veniva utilizzato per fare salotti in cui si ragionavano realmente a proposte politiche da portare avanti.

    Mettete fine a questa pagliacciata ridicola

  22. Nelle università degli Stati Uniti non si fanno le proteste perché gli studenti spendono centinaia di migliaia di dollari per fare il percorso universitario ed avere una carriera promettente. Mentre qui in Italia al massimo si spende €20.000 per il percorso di studi e perdono tempo a protestare invece di costruirsi un futuro.

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