In Gaza wird ein Waffenstillstand ausgelöst, die israelische Regierung stimmt dem Abkommen zu

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/10/10/scatta-il-cessate-il-fuoco-a-gaza-il-governo-israeliano-approva-laccordo_5b730d54-459f-4f6a-8141-9f986bdb6d5f.html

Von ImmersusEmergo

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15 Kommentare

  1. ImmersusEmergo on

    Sembrerebbe fatta per l’accordo, nella piazza di Tel Aviv, rinominata come piazza degli ostaggi le famiglie cantano e ballano, scene di canti e balli liberatori anche a Gaza.

  2. _aLLaNoN81_ on

    E tutto questo grazie alla flottilla e alle manifestazioni di piazza in Italia

    /s <—

  3. albadellasera on

    Io spero per i civili che l’accordo regga. E che io mi sbagli a pensare che appena restituiscono gli ostaggi la guerra riparte.

  4. shartilicious on

    Speriamo che regga. Non ci si può fidare di nessuna delle parti coinvolte – da Israele all’ANP, ad Hamas, a Trump.

    Sono più preoccupato per la sinistra italiana, che per palestinesi o israeliani, però. Adesso che avevano cavalcato l’onda di cortei, manifestazioni e l’isteria collettiva attorno a Gaza, qual è il piano? Cosa succede?

  5. Sylveon_Mage on

    Mah, non lo so Rick… della consegna delle armi da parte di Hamas o della chiusura dei tunnel tra Gaza e Israele non si è sentito parlare in questo accordo. Mi sembra prematuro affermare che con questo la guerra sia finita. E sempre se entrambe le parti collaboreranno fino alla fine…

  6. Tempo che Trump riceve il Nobel per la pace e gli ostaggi vengono liberati e tornano a finire il lavoro.

  7. 7ectornolimits on

    Solo il fatto che entrambe le popolazioni esultano significa che esistono sia palestinesi „normali“ sia israeliani „normali“. E da qui bisogna ripartire.

    Verrà il tempo per condannare chi ha fatto cosa (bilaterale), ma per ora occorrerebbe riconoscere l’impegno di tutte le altre nazioni che hanno reso possibile questo primo passo. Anche gli Usa hanno certamente contribuito… in un modo un po‘ strano e singolare visto che per anni hanno sostenuto la lotta israeliana, ma ora – evidentemente – non amano più essere accostati ad un massacro senza precedenti. Però basta sentire parlare di Nobel per Trump perché fare il peacekeeper non vale solo quando fa comodo, occorre esserlo sempre.

  8. So che suona molto da complottista, ma questo accade il giorno prima dell’annuncio del vincitore del nobel per la pace. Oggi.

    Donald vince il suo premio, va a prenderselo alla cerimonia di Dicembre, discorsetto che il suo premio è meglio di quello di Obama, e torna a casa tranquillo di poter sventolare la sua medaglia davanti alle porte del paradiso quando sarà la sua ora.

    Poi missili come prima.

  9. Quello che non reggerà sarà il dopo secondo me,

    adesso i passi sono:

    – Israele si ritira al 50% della striscia
    – Hamas libera gli ostaggi vivi
    – Israele libera 2000 palestinesi in prigione + 2/300 ergastolani
    – Hamas si deve disarmare

    …e lasciamo perdere il resto perché Hamas ha già detto che non vuole farlo:

    > resta irrisolto il tema del disarmo di Hamas, che si **rifiuta di discutere la consegna delle armi**, definendo la “resistenza armata” una forma legittima di difesa nazionale. Anche lc: le parti si limitano a parlare di “diverse opzioni”, senza indicare una direzione precisa

    [Rilascio degli ostaggi, cessate il fuoco, disarmo: cosa succede adesso | Avvenire](https://www.avvenire.it/mondo/rilascio-degli-ostaggi-cessate-il-fuoco-disarmo-cosa-succede-adesso_98106)

    E infatti Trump ha già detto:

    [Trump, il disarmo di Hamas in una seconda fase – Ultima ora – Ansa.it](https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/10/09/trump-il-disarmo-di-hamas-in-una-seconda-fase_7956843b-596a-432b-8166-e62561a14f79.html)

    Quindi c’è il solito rischio che Hamas come sempre non rispetterà l’accordo e non si disarmerà, e Israele riprenderà l’offensiva massicciamente senza più nemmeno gli ostaggi.

  10. Vedremo, temo che la presenza degli ostaggi fosse l’unico limite alla distruzione totale con armi ancora peggiori

  11. OggiSbugiardo on

    La situazione promette bene, sebbene [l’ultima versione pubblica del piano di pace](https://www.nytimes.com/2025/09/29/world/middleeast/gaza-israel-cease-fire-plan-text.html) (precedente ai negoziati di questa settimana e quindi non aggiornata) contenesse punti oscuri fra cui:

    * Tump (parte in causa con alle spalle bancarotte fraudolente) si è auto-assegnato la direzione del governo provvisorio e dei lavori di ricostruzione;
    * nessuna menzione della Cisgiordania, dove espropriazioni e violenze continuano impunite;
    * nessuna menzione di come verranno gestiti eventuali futuri incidenti isolati da ambo le parti, per evitare nuove escalation;
    * responsabilità per i crimini passati da ambo le parti.

    Speriamo bene… comunque grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno contribuito al riequilibrio delle forze in campo (manifestazioni, Flottilla, politici di opposizione, stati che hanno riconosciuto la Palestina, ecc), che [secondo me] hanno spianato la strada a questo piano di pace.

  12. Quando è ormai concluso l’Olocausto dei Palestinesi, finalmente si può „approvare“ temporaneamente un accordo. Quanto durerà?

  13. MisterErrore on

    I ministri israeliani Ben Gvir e Smotrich sembra che l’abbiano presa bene dai …

    Un po’ come alcuni utenti noti del sub, senza fare nomi …
    Tutti insieme a Ben-Gvir mentre gridano “il monte del tempio è nostro”. Poveracci.

    —————————————

    “Sono Itamar Ben-Gvir, il ministro per la Sicurezza Nazionale, e Bezalel Smotrich (alle Finanze): rappresentano i coloni, fanno a gara per fanatismo e oltranzismo. «Mi prendo la tremenda responsabilità di assicurare che questo patto non ponga termine alla guerra. Per questa ragione non possiamo prendere parte alle celebrazioni frettolose», attacca Smotrich. Mercoledì pomeriggio, quando era chiaro che i negoziati stavano accelerando verso un esito positivo, Ben-Gvir è salito scortato dalla polizia sulla Spianata delle Moschee per proclamare: «Il Monte del Tempio è nostro», il nome usato dagli ebrei per indicare le pietre sacre anche ai musulmani nella Città Vecchia di Gerusalemme. Una provocazione che sperava di far saltare all’ultimo i colloqui.”

    “I due hanno votato contro, ma non lasciano il governo e Netanyahu non sembra avere intenzione di licenziarli, anche se così sarebbe previsto dalle regole sulla disciplina di coalizione. I leader dell’opposizione gli hanno offerto compatti una rete di sicurezza per garantire che vengano implementati gli altri punti previsti nel piano presentato da Trump, anche dopo la liberazione degli ultimi ostaggi tenuti a Gaza. Avvertono che il sostegno finirebbe con l’arrivo dell’inverno, all’inizio dell’anno prossimo vogliono le elezioni anticipate.”

    https://www.corriere.it/esteri/25_ottobre_10/netanyahu-witkoff-kushner-ben-gvir-hitler-0622d19d-618d-4cdc-9500-7bb5fa292xlk.shtml

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