Während der letzten Folge von Es ist immer Cartabianca Ein Zusammenstoß zwischen Enzo Iacchetti und Eyal Mizrahi hat sich eingeschaltet.
Das Thema war offensichtlich israelisch-palästinensische und insbesondere in der Anzahl der Zivilopfer in Gaza. Mizrahi hat die Zuverlässigkeit der Daten und die Definition von „Kindern“ im Budget der Opfer in Frage gestellt. Iacchetti reagierte sehr hart und beschuldigte ihn, irreführende Sprache zu verwenden und die Art und Weise bestritten, wie er zivile Verluste minimierte.

Der Vergleich ist schnell degeneriert: Mizrahi gab Iacchetti den „faschistischen“, der antwortete und drohte, ihn zu schlagen. Die Moderatorin Bianca Berlinguer intervenierte, um die Ruhe wiederherzustellen, aber der schlucke Austausch hatte bereits viel Echo in sozialen Netzwerken und in den Medien.

Einige Videos:

Wütender Streit zwischen Iacchetti und dem israelischen Mizrahi: Zusammenfassung auf YouTube

Der Vergleich zwischen Enzo Iacchetti und Eyal Mizrahi – ist immer Cartabianca -Video | MediaSet Infinity

Enzo iacchetti verurteilt den Völkermord im Gaza und geht auf alle Furien. A ist immer cartabianca – striscia la Notizia Video | MediaSet Infinity

Enzo Iacchetti a Cartabianca: la lite con e Eyal Mizrahi
byu/mirkul initaly



Von mirkul

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32 Kommentare

  1. Stupito che un personaggio televisivo prenda una posizione così netta, ma sono contento, i tempi richiedono posizione chiare e ha ragione Iacchetti, non deve esserci per forza un contraddittorio giusto per averlo e fare caciara, meglio avere opinioni diverse, assolutamente, ma avere due parti opposte e di propaganda a me non piace, non serve a nulla, peggiora solo.

  2. Captain_w00t on

    Iacchetti ha fatto bene. Ricorda molto una reazione di Pertini in una situazione simile.

  3. bluenightmire on

    Ho rivalutato Iacchetti, non lo facevo cosi sensibili alla causa. Ma la cosa che mi sconvolge di più di quello scontro non è lui che sbrocca Mizrahi che gli chiede „definisci bambino“. I brividi.

  4. Enzino MVP di settembre ’25

    Mizrahi disumano, ma da un nazista non mi aspetto nulla di più. Anzi, anche di meno.

  5. Iacchetti mio padre, rivalutato tanto, in particolare apprezzo che si sia schierato apertamente. Mizrahi omuncolo sionista della peggior specie, con „definisci bambino“ abbiamo avuto la rappresentazione di quello che pensano una parte consistente degli israeliani assassini che stanno massacrando i palestinesi.

  6. Thecristo96 on

    Iacchetti che decide di avere due palle taglia muro del pianto non era nel mio bingo

  7. MicheleCaracas on

    *“Definisci bambini“.*

    Ci vuole davvero una bella faccia di bronzo.

  8. Irreale-reale on

    Se uno mi risponde „definisci bambino“ potrei non rispondere più delle mie azioni.
    Onestamente non so come iacchetti abbia retto così tanto

  9. MornwindShoma on

    So già che sarà che questo atto eroico di Iacchetti sarà strumentalizzato, ma spero che le persone normali si schierino con lui

  10. Quel programma tv è puro trash che punta proprio sullo scontro/dibattito per alzare qualche percentuale di audience.

    Secondo voi Mizrahi ha dato del fascista a Iacchetti per puro caso e/o ha fatto quell’uscita sulla definizione di bambini senza già sapere che avrebbe fatto incazzare qualcuno?

    Ci scommetto la palla destra che avranno definito a tavolino il “contraddittorio” per far incazzare Iacchetti che si vedeva chiaramente che era scosso e incazzato su un tema che, come giustamente ha sottolineato, non ha bisogno di un contraddittorio.

  11. Last_Lorien on

    Bravo Enzino Iacchetti. Non so che ci faccia nei talk/trash show politici ma se il suo contributo è questo, spero se li faccia tutti, e poi i tg, e magari si piazzi fisso da Mentana. 

    Secondo me i pro genocide in questi “dibattiti” partono con un vantaggio sproporzionato: quelli dall’altro lato hanno molte più probabilità di svalvolare prima a causa delle porcate, delle bassezze e delle menzogne che loro sono in grado di sparare senza battere ciglio. Per forza a un certo punto ti partono i 5 minuti. 

  12. GroundbreakingFig745 on

    Uno dei punti più bassi della tv italiana, il tizio che dice definisci bambino. Assurdo che Iacchetti abbia dovuto urlare che il re è nudo. Tra l’altro materiale meme purissimo.

  13. Massive_Echidna on

    Ha ragione Iacchetti a dire che su certe cose non può esserci un contraddittorio. A gente che in un contesto simile risponde “definisci bambino” non dovrebbe essere data la possibilità di esprimersi in pubblico manco al settimo compleanno del nipote, vanno ostracizzati.

  14. Grande Iacchetti, ma tanto è inutile, neanche con un pugno sul grugno raddrizzi certa gentaglia.

  15. Va bhe tanto abbiamo capito che la TV italiana funziona come reddit. I zion Bros possono dire quello che vogliono, ripetere la propaganda senza conseguenze e addirittura dire che i bambini va bene ucciderli che tanto poi diventano Hamas.

    Se tu poi smatti, piangono antisemitismo.

    sembra quasi che lo scopo di questi zion Bros sia diffondere l’antisemitismo

  16. Non so voi, ma io sono ferma a *definisci bambini*. Siamo arrivati davvero ad un punto molto basso dell’umanità. Abbiamo fatto un giro immenso pieno di leggi e rivendicazioni sui diritti umani, per tornare a dover definire cos’è un bambino solo perché palestinese.

    Mi sento fisicamente male. Non si può più tornare indietro dopo tutto questo.

  17. SuperPollo39 on

    Ho il leggerissimo sospetto che dopo questa uscita Iachetti scomparirà dalle reti Mediaset. Però tanta stima qui

  18. GuessWhosBackDude on

    Premettendo che Mizrahi ha una faccia da schiaffi, e anche simpatizzando umanamente con la reazione di Iacchetti (immagino avrei avuto la stessa davanti a un commento del genere), provo a razionalizzare il „definisci bambino“ (ribadisco, detto in quel modo mostra una mancanza di tatto che mi chiedo chi lo abbia messo li a parlare). Si parla di 20mila bambini uccisi in molte delle principali testate e nelle campagne umanitarie e si pensa a neonati o infanti, tuttavia sono circa [20mila i morti sotto ai 18 anni](https://www.professionereporter.eu/2025/08/gaza-18-500-da-0-a-18-anni-uccisi-washington-post-pubblica-nomi-e-foto/), il che comprende anche adolescenti che combattono (ricordo che l’età media della popolazione Palestinese è molto bassa, credo sotto ai 20 anni), in tal senso, parlare continuamente di bambini è fuorviante (chi chiamerebbe bambino un ragazzo di 16 anni?!). Si poteva fare lo stesso discorso citando i 4000 morti sotto ai 5 anni, il che da un’idea dell’orrore in atto senza dare la possibilità di controbattere „eh ma Hamas recluta tutti“.

  19. L’unica cosa positiva in questa storia è che Berlinguer non è vivo così si è potuto risparmiare di vedere sua figlia scendere così in basso.

  20. DurangoGango on

    Le milizie palestinesi arruolano regolarmente minori:

    https://rietjournal.org/wp-content/uploads/2023/01/EN_RIET_2022_N7_Child-soldiers-in-Palestinian-groups-forced-recruitment-and-use-of-minors-as-a-violation-of-International-Humanitarian-Law_daniel-perez-garcia_art2.pdf

    I più grandi vengono addestrati e impiegati come fanteria, i più piccoli vengono utilizzati come staffette e vedette. Come tutti gli altri miliziani di questi gruppi, anche i minori partecipano ai combattimenti in abiti civili e senza segni di riconoscimento, un crimine di guerra che rende estremamente difficile discriminare efficacemente fra combattenti e civili.

    Oltre all’impiego in guerra, i minori sono anche [impiegati negli attentati terroristici](https://www.timesofisrael.com/palestinian-teen-sentenced-to-18-years-in-jail-for-2023-killing-of-border-police-officer).

    Infine, le milizie palestinesi esplicitamente [rifiutano di offrire protezione alle persone vulnerabili](https://www.memri.org/tv/hamas-official-mousa-abu-marzouk-tunnels-gaza-protect-fighters-%20not-civilians) e sabotano gli sforzi di altri per farlo, rifiutando di rispettare zone umanitarie e strutture protette, rendendo ulteriormente difficile discriminare efficacemente durante i comnbattimenti.

    Perciò sì, quando la propaganda proPal parla incessantemente di „bambini“, urge ricordare come sta la realtà. Iachetti si è dimostrato, in coerenza con una parte sempre più ampia del fronte proPal, pronto a ricorrere alla violenza per imporre le sue idee.

  21. Malberto_Sventura on

    Adesso, parliamoci chiaro, nonostante uno possa sostenere lo stato di Israele (come il sottoscritto) o meno, é innegabile quello che dice Iacchetti: Israele ha i mezzi, e lo ha già dimostrato, di poter prendere singolarmente i membri di Hamas senza “danni collaterali”.

    Invece stanno optando per una via decisamente, e disumanamente, violenta. Stanno sfruttando un pretesto terroristico, un tacito consenso occidentale e la debolezza dei fratelli mussulmani per annetterai una striscia di territorio.

    Che uno possa sostenerlo o meno é ovvio che poteva essere fatto in maniera, decisamente, più pulita e progressista (come si dovrebbe dimostrare uno Stato occidentale). Quello che viene compiuto a Gaza é ovviamente uno sterminio intollerabile, che purtroppo é colpa di tutti.

  22. Stima immensa per Iacchetti. Immensa proprio. L’altro non è nemmeno un uomo.

  23. Rivalutare Enzino non era nella mia bingo card del 2025.

    Comunque, tinfoil hat on, Cartabianca è un programma trash che punta sempre al generare discussioni animate fra gli ospiti, vedasi tutte le puntate in cui hanno invitato Sgarbi solo per farlo sbroccare.

    Ora, stima a Iacchetti ma non vorrei che la litigata fosse una cosa premeditata dalla produzione.

  24. Iachetti ha imparato una lezione importante: essere chiamati fascisti per le proprie idee (e non perché lo si è veramente e convintamente) è avvilente. Chissà che non sia un qualcosa da cui imparare; lo dico ai tanti astanti del web che spesso e volentieri tacciano chiunque di fascismo.

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