
Einige italienische Unternehmer, zusammen mit einem libanesischen Gastronomen, versuchen es Re -taunch das Kebab verwandelt es in ein Gourmet -Gericht. Die Initiative konzentriert sich auf Ausgewähltes FleischAnwesend frische Zutaten e Kuratierte Präsentationen Einen Lebensmittel, das oft mit Nachtfastfood verbunden ist, neue Würde verleihen. Durch Werbevideos und elegante Umgebungen wird der Kebab als raffiniertes Produkt vorgeschlagen, das die Tradition des Nahen Ostens mit einem moderneren westlichen Stil kombinieren kann. Die Absicht ist Vorurteile im Zusammenhang mit dem schnellen Verbrauch überschreiten und nicht sehr auf Qualität aufmerksam werden. Diese Neuinterpretation des Kebabs zieht immer mehr Aufmerksamkeit auf sich, insbesondere im italienischen gastronomischen Panorama. Das Phänomen ist Teil eines breiteren Trends der Verbesserung ethnischer Lebensmittel in einem zeitgenössischen Schlüssel.
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Von dan_mas
19 Kommentare
Avrei TANTO da dire su questa cosa e non in chiave positiva. Parliamoci chiaro: il kebab È il cibo da strada per eccellenza dopo il panino con la porchetta/salsiccia e la pizza alla teglia (o a portafoglio, per i napoletani). Certo, è una cosa „recente“ nell’italico Paese ma ha comunque saputo trovarsi il suo spazio tra coloro che cercavano un pasto veloce, saziante e che potesse tamponare litri di alcool ingeriti, spesso a stomaco vuoto. Purtroppo però il kebab ha subito quel processo che, da sempre, finisce col deteriorare qualsiasi cosa: la massificazione. Cosa fa la massificazione? Prende qualcosa di „nicchia“ (inteso come cosa fuori dal circuito „pop“) e lo da in pasto alla massa. Questo provoca quanto scritto, per il kebab, nell’articolo. Ora tutti „daje, kebino??“ come si stesse andando da starbucks e simili.
Chiamatelo gatekeeping, chiamatelo „vecchio del luogo sbraita contro una nuvola“, chiamatelo come volete ma la realtà dei fatti è che ormai stiamo perdendo anche il kebab, sacrificato sull’altare del „pop“.
Mah, nonostante posti che fanno Hamburger ‚gourmet‘ siano spuntati come funghi dappertutto nella mia cittá, non mi risulta che McDonalds stia soffrendo per la competizione.
Se sono le 2:00 del mattino e ho 18 birre in corpo non vado di certo all’hamburgeria di Etaly.
L’unica cosa che ancora costava 4 euro
Ci hanno già provato e non è andata bene. E quest’articolo puzza un po’ di marchetta.
Ah bene, dopo la pizza a 14€ perché “ con olio DOP appena schiacciato sul retro della pizzeria, prosciutto stagionato di maiale tenuto in salotto su un divano di seta e due persone con ventaglio che gli fanno aria, mozzarella DOC lavorata a mano da sarcedotesse vergini della dea Bufala“, non vedo l’ora di spenderne altrettanti per un kebab.
Peccato che se vai nei paesi arabi e chiedi kebab di danno un’altra cosa, anche in Libano.
Il kebab sono gli [spiedini dicarne](https://indroyc.com/2019/05/06/kebab/), quello che in Europa si chiama kebab, in realtà si chiama shawarma. È una stortura verbale turca, perchè i turchi sono stati i primi a portarlo in Europa (Germania)
Nutro dei sinceri dubbi in merito a questa operazione.
Anzitutto credo che lui lo faccia per lui, e basta. Credo che da bravo imprenditore abbia capito che fare kebab per tutta la vita non gli piace e quindi a una certa ha capito che reinventarsi con collaborazioni e consulenze dopo aver creato un brand può essere reddittizio e meno faticoso.
In merito al rilancio… Boh. Nel senso che qualche locale che offre Kebab di qualità in più sicuramente ci sarà ma al tempo stesso sono lievitati i prezzi di un prodotto che di base partiva come mediamente economico. Ho come l’impressione che come per altri prodotti in precedenza, si alzerà più il prezzo medio che la qualità del prodotto in genere.
Se lo vogliono fare ben venga, io non sono interessato e continuerò ad andare dal kebabbaro all’angolo una volta ogni tre settimane, che li fa buoni e semplici senza spendere una cifra. Non ho bisogno di mangiare gourmet.
Il kebab è un panino, un fast food, qualcosa da mangiare quando torni a casa a pezzi dopo 12 ore di lavoro, sarebbe come se il ristorante stellato si mettesse a vendere il lampredotto a 30 €, ma anche no dico io. Il kebab, il lampredotto, la piadina, il panino colla porchetta, tutta questa tipologia di mangiare, la vai a prendere in un chiosco in mezzo alle palazzine, lo paghi un cazzo e poi orgasmi a manetta per mezz’ora. È un pezzo di cultura popolare, perché le elite vogliono toglierci *anche* questo.
solo a me fanno abbastanza cagare i kebab in italia? diciamo che sono abituato a quelli di berlino e quelli italiani non mi piacciono proprio tra quelli che ho provato. Per la pizza invece non ho questo problema e le mangio un po‘ tutte alla fine senza fare lo schizzinoso
Ed e‘ subito Crema Anale
Gianluca Vacchi è arrivato prima
Sia mai che un cibo di strada rimanga tale, veloce ed economico senza tanti fronzoli.
Ma è quello che si è insultato con franchino?
Ma è inevitabile che accada. Pensate che tutto il cibo straniero sia destinato ad essere considerato spazzatura per sempre? È logico che il kebab prima o poi si sarebbe imborghesito. E preferisco che sia tale piuttosto che avere solo kebab fatto con gli scarti industriali, il sushi col filadelphia, la pizza con il lievito istantaneo e così via. Anche perché nessuno obbliga nessuno a mangiare nei posti bene, quelli a prezzi popolari o spazzatura resteranno sempre lì
Cosa potrà mai andare storto: prendere un cibo amato per essere semplice, economico e adatto alla strada o spuntini notturni, renderlo inutilmente gourmet e farlo pagare 18€ anziché 6€, in modo da far scappare la clientela abituale per lasciar posto ad hipster che sorseggiano kombucha pronti a instagrammare il loro pasto?
Lo street food e in generale i cosiddetti piatti poveri travestiti in chiave gourmet sono l’uovo di colombo di molti pseudo imprenditori alla ricerca dell’oro alchemico, che pensano di aver avuto la geniale intuizione di prendere cose intrinsecamente economiche e triplicarne il valore finale con un velo di finto incanto.
BASTA
LO CHEBABBO NON DEVI MANDUCARE