Die Geschichte von Yuval Raphael, der am 7. Oktober überlebt hat und Israel bei Eurovision vertreten wird

https://www.ilfoglio.it/musica/2025/01/24/video/la-storia-di-yuval-raphael-sopravvissuta-alla-strage-del-7-ottobre-che-rappresentera-israele-all-eurovision-7359233/

Von Tifoso89

Share.

13 Kommentare

  1. Immagino che anche Gaza avrà un suo rappresentante che canterà per raccontare come Israele stia completamente distruggendo la sua terra, vero?

  2. Guerriero_dragone on

    Eurovision completamente inutile, da sempre spettacolino politico.

    La vittoria immeritata degli ucraini nel 2022 è stato il colpo di grazia, preferisco guardarmi Amici di Maria de Filippi.

  3. vox_tempestatis on

    > Intrappolata in un rifugio antiaereo a bordo strada con oltre 40 altri frequentatori del festival, si è nascosta sotto mucchi di cadaveri, fingendosi morta. Per otto ore, fino all’arrivo dell’esercito israeliano.

    Praticamente un giovedì qualsiasi di un qualsiasi rapper della West Coast negli anni ’90, ma loro restano umili. Westside ‚till I die!

  4. ElasticCrow393 on

    Si i rifugi lungo la strada erano delle vere e proprie trappole mortali. Circa 90 persone furono uccise in diversi rifugi. Il più famoso è quello Reim ovest conosciuto per via di Aner Shapira e Hersh Goldberg Polin .  Mentre il più mortale fu Reim Est , lì le persone vennero soffocate tramite incendio. 
    Yuval si trovava nel rifugio fuori Be’eri . 
    https://oct7map.com/
    Per chi si lamenta  della scelta di Yuval per via della sua storia , è stata scelta tramite Talent Show con tanto di televoto finale.

  5. Riccardo_Mnt on

    Io sarei favorevole a fare partecipare tutti i paesi, Russia inclusa (che male hanno fatto i loro cantanti?). Israele però che cazzo c’entra con l’Europa?

  6. Già pronto alle lacrime sue e di Israele quando verrà inevitabilmente fischiata e contestata

  7. TomorrowMayBeHell on

    Per chi ancora non lo sapesse, Eurovision è largamente sponsorizzata da Moroccan Oil, un’azienda israeliana.

    La direzione di Eurovision, che in questi ultimi due anni manda avanti una campagna di neutralità antipolitica (dopo aver bandito la Russia e mostrato pieno supporto all’Ucraina per anni), ha pieno interesse a rappresentare positivamente Israele. Di fatto, in questi ultimi tempi ha provato più volte a reprimere qualunque forma di protesta, arrivando a bandire persino qualunque bandiera per evitare quella palestinese, bandendo i colori della Palestina e la kefiah o tessuti che ne ricordino la trama. Tutto per poi fare un passo indietro per paura di venire boicottati.
    Inoltre, la delegazione di Israele SA BENISSIMO che può usare Eurovision per poter usare al meglio la loro victim card di fronte agli occhi di mezza europa: l’anno scorso hanno fatto squalificare il cantante rappresentante dell’Olanda, e l’intera delegazione e sala stampa israeliana ha mandato avanti una campagna instagram e tiktok basata sull’essere vittime di odio antisemita. Quest’anno hanno iniziato ancora prima, parlando ai giornali di minacce di morte nei confronti della cantante da parte dei protestanti.

    E‘ importante che si sappia che tutta la scusa del desiderare un „Eurovision Antipolitico“ è solo e unicamente una pagliacciata per difendere il loro miglior sponsor. Eurovision non è solo un festival canoro simpatico e colorato.

Leave A Reply