Era abbastanza facile prevederlo ma qualcosa sta succedendo in modo significativo. Si parte da San Francisco a notare come il sostegno economico al pride non sia più centrale per alcune aziende. Succede anche da noi in Italia. Diversi sponsor storici del Milano Pride stanno rivedendo la propria partecipazione per l’edizione 2025. UniCredit ha deciso di non sponsorizzare l’evento ma parteciperà con il suo network interno. Anche Amazon ridimensiona la sua presenza: niente carro né show, solo una delegazione di dipendenti, pur ribadendo il proprio impegno verso l’inclusione. Al contrario, Bending Spoons rafforza la partecipazione con sponsor ufficiale, carro, attività interne e slogan dedicato. L’Oréal Italia conferma invece un supporto attivo e visibile, con due carri, eventi legati ai suoi brand e un open bus itinerante, integrando il Pride nella propria strategia di inclusione e diversità.
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Era abbastanza facile prevederlo ma qualcosa sta succedendo in modo significativo. Si parte da San Francisco a notare come il sostegno economico al pride non sia più centrale per alcune aziende. Succede anche da noi in Italia. Diversi sponsor storici del Milano Pride stanno rivedendo la propria partecipazione per l’edizione 2025. UniCredit ha deciso di non sponsorizzare l’evento ma parteciperà con il suo network interno. Anche Amazon ridimensiona la sua presenza: niente carro né show, solo una delegazione di dipendenti, pur ribadendo il proprio impegno verso l’inclusione. Al contrario, Bending Spoons rafforza la partecipazione con sponsor ufficiale, carro, attività interne e slogan dedicato. L’Oréal Italia conferma invece un supporto attivo e visibile, con due carri, eventi legati ai suoi brand e un open bus itinerante, integrando il Pride nella propria strategia di inclusione e diversità.