Im virgilianischen Park an Feiertagen ist es eine Herausforderung, das Parken zu finden. Nur eine Nachricht im Chat oder in einer sozialen Gruppe und jemand „hält“ den Ort für Sie. Drei Euro und der Autoraum ist garantiert. "Wir sehen sie oft am Wochenende. Sie kommen vor den anderen an, setzen sich in strategischen Punkten nieder und warten dann. Nehmen wir an, sie haben sich organisiert"Der Besitzer eines kleinen Kiosks im Park erzählt mit einem Lächeln.

Dann gibt es improvisierte „Nachttaxis“: junge Leute mit dem Familienauto, die am Ende des Abends Teenager nach Hause bringen. Jeweils fünf Euro, eine Reise stimmte auf WhatsApp zu. Und noch einmal: Diejenigen, die mit Werkzeugen von zu Hause gebracht wechseln, die Snacks und Zigaretten spät abends Snacks und Zigaretten liefern

Es gibt sogar einen Tabakconisten, der einen Heimgottesdienst für diejenigen organisiert hat, die nach dem Abendessen ohne Zigaretten bleiben. Rufen Sie an, bestellen Sie, und sie gelangen zu Ihnen zum Haus. Es gibt auch diejenigen, die technische Zeichnungen und Werbetafeln für mittlere Studenten auf Anfrage machen, die bereit sind, geliefert zu werden. Anzeigen, die oft auch in Nachbarschaftsgruppen laufen. Es ist eine parallele Wirtschaft, die zwischen Gesangsbotschaften, Freunden von Freunden, sozialen Netzwerken und Zahlen im Adressbuch funktioniert. Kein offizielles Bulletin Board, aber ein effizientes Netzwerk aus Talent und Unmittelbarkeit. In Neapel wird die Arbeit nicht gefunden, wenn es nicht gefunden wird. Mit einer Idee, einem Gefallen, einer Intuition. Und eine Stadt, die nie aufhört, sich zu arrangieren

Neapel ist eine schöne Stadt, diese Art von "vorbeikommen"Es gibt jedoch das Problem, dass ich auch in Schwarz arbeite, sondern auch ohne Schutz oder Versicherung. Ich habe keine Ahnung, wie es getan werden könnte, um sie zu regulieren oder sie zu kontrastieren, Sie?

https://www.agi.it/cronaca/news/2025-05-02/strani-lavori-napoli-31198502/

Von nohup_me

Share.

9 Kommentare

  1. ISassiSonoGrassi on

    „splendido questo modo di arrangiarsi“

    Hai letteralmente descritto l’economia di un paese del terzo mondo, ma dato che si tratta di Napoli bisogna romanticizzare tutto. Non c’è niente di bello in questi lavori, sono solo un sintomo di povertà e di grandi problemi sociali. Queste cose non vanno regolamentate o regolarizzate, in uno stato che si rispetti queste cose non dovrebbero accadere perché i cittadini non dovrebbero sentire il bisogno di farle. A me il poveraccio che se ne sta tutta sera a tenere il posto in un parcheggio per 3 euro mi fa tristezza.

  2. In un paese sano non dovrebbe esserci bisogno di arrangiarsi, tanto per cominciare.

  3. PastaPuttanesca42 on

    Ma se io arrivo prima a un parcheggio che diritto ha questa persona ad impedirmi di parcheggiare? Sono i bagarini dei parcheggi.

  4. Greyhound_Oisin on

    >Non ho la minima idea di come si potrebbe fare per regolarizzarli o contrastarli, voi?

    I luoghi dove operano sono sempre gli stessi.

    Bisogna considerare i soldi che hanno con loro come refurtiva da sequestrare.

  5. LifeValueEqualZero on

    > splendido anche questo modo di „arrangiarsi“

    Hai scritto „ridicolo“ male.

  6. Meglio il lavoro in nero che la fame o la criminalità.

    In Italia, è troppo complicato e costoso aprire un’attività regolare. Se fosse semplice, tutta questa gente sarebbe in regola.

  7. Non si devono né regolarizzare né contrastare, perché questa „gig economy“, se mi passate il termine, deriva da una congiunzione di ignoranza, povertà ed assenza di stato.

    Se queste persone avessero conoscenza di come accedere a bandi o finanziamenti, se avessero lavori da dipendenti retribuiti, se avessero uno stato che li guida in queste condizioni, non sarebbero costretti ad inventarsi questi metodi fantasiosi per tirare avanti di giorno in giorno senza prospettive di alcun tipo.

    Io ci sono stato, ci sono nato e ci ho vissuto in quei quartieri, in quelle zone, tra quelle persone. Tutti, se ne avessero la minima possibilità, si prenderebbero un lavoro onesto invece di vivere così.

    Poi lol il discorso sul nero, veramente un ritaly moment. Non è il nero il problema.

Leave A Reply