Si torna a parlare di fine vita e diritti. Il Tar dell’Emilia-Romagna ha sospeso temporaneamente le regole regionali sul suicidio medicalmente assistito, accogliendo la richiesta della consigliera di Forza Italia Valentina Castaldini. Le delibere, approvate a febbraio 2024, erano state pensate per applicare in modo uniforme la sentenza della Corte costituzionale del 2019, che aveva depenalizzato l’aiuto al suicidio in specifici casi, ma in assenza di una legge nazionale avevano creato un quadro disomogeneo. La Regione aveva quindi definito criteri chiari e procedure, tra cui una commissione di verifica e tempi certi per le risposte. Tuttavia, la sospensione – valida almeno fino al 15 maggio – interrompe le procedure in corso per tre pazienti. La questione è ovviamente diventata di portata nazionale dopo l’intervento del governo, che contesta la competenza regionale sul tema, sostenendo che le regole sul fine vita dovrebbero essere stabilite dallo Stato.
Equivalent_Potato979 on
Chi si oppone al poter esercitare il diritto di fine vita è perché non ha familiari con malattie gravi e non sa cosa questa voglia dire
nohup_me on
Si ancora la settimana scorsa, ringraziate la tizia di Forza Italia che ha portato la legge al TAR…
Comunque è solo una impugnazione, non è detto che il TAR la abroghi, se ne è parlato come se fosse stata già abrogata la settimana scorsa… mi pare un po’ eccessivo!
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3 Kommentare
Si torna a parlare di fine vita e diritti. Il Tar dell’Emilia-Romagna ha sospeso temporaneamente le regole regionali sul suicidio medicalmente assistito, accogliendo la richiesta della consigliera di Forza Italia Valentina Castaldini. Le delibere, approvate a febbraio 2024, erano state pensate per applicare in modo uniforme la sentenza della Corte costituzionale del 2019, che aveva depenalizzato l’aiuto al suicidio in specifici casi, ma in assenza di una legge nazionale avevano creato un quadro disomogeneo. La Regione aveva quindi definito criteri chiari e procedure, tra cui una commissione di verifica e tempi certi per le risposte. Tuttavia, la sospensione – valida almeno fino al 15 maggio – interrompe le procedure in corso per tre pazienti. La questione è ovviamente diventata di portata nazionale dopo l’intervento del governo, che contesta la competenza regionale sul tema, sostenendo che le regole sul fine vita dovrebbero essere stabilite dallo Stato.
Chi si oppone al poter esercitare il diritto di fine vita è perché non ha familiari con malattie gravi e non sa cosa questa voglia dire
Si ancora la settimana scorsa, ringraziate la tizia di Forza Italia che ha portato la legge al TAR…
Comunque è solo una impugnazione, non è detto che il TAR la abroghi, se ne è parlato come se fosse stata già abrogata la settimana scorsa… mi pare un po’ eccessivo!