Share.

4 Kommentare

  1. Articolo riassuntivo di Valigia Blu che capita abbastanza a puntino dopo la segnalazione del centro di ricerca di Ispra.

    Forse non c’è ancora abbastanza consapevolezza pubblica di come viene condotta la ‚grey warfare‘, quella cosa che sta a metà strada tra le operazioni belliche vere e proprie e le semplici azioni di spionaggio oppure di influenza nella società.

    C’è poi da chiedersi se non vedremo un intensificazione di queste cose nei prossimi anni, specie se le risorse russe adoperate in Ucraina vengono ‚liberate‘ da una tregua e disposte altrove.

  2. Non sono un esperto di geopolitica ma ho la sensazione che lo spauracchio nucleare c’entri qualcosina sul perchè l’europa non reagisca.

  3. Purtroppo abbiamo un’opinione pubblica, soprattutto in Paesi come l’Italia dove regna il „Ma che stai a dì, ma quale pericolo. Ma smettila, che nessuno ci fa nulla, tutte bugie!“. Questa opinione pubblica non spinge per chiedere maggiore sicurezza rispetto alle minacce russe. Anzi, in alcuni casi si giustificano o si elogiano gli atteggiamenti russi.

    Tutto ciò porta a non avere pressioni sui politici affinché mettano in moto la macchina di autodifesa dell’Unione. Ora, ci sono diversi Paesi che hanno capito l’antifona e si stanno mobilitando. Non il nostro, purtroppo.

    Diciamo che in ciò ha contribuito la becera propaganda anti-occidentale e i prezzolati della Russia (tipo Salvini, Orban etc.) che hanno canalizzato quella propaganda per fini elettorali.

  4. Ma dai, chi l’avrebbe mai detto !!
    Certo non dimentichiamoci la madre di tutti i sabotaggi, chi tagliato Nord-stream ?

Leave A Reply