Zusammenfassung:

    Lorenzo Moscon, der an einer unheilbaren Pathologie leidet, ist einer der vier schwerwiegenden kranken Menschen, die vor dem Verfassungsgericht gebeten haben, vor Gericht zugelassen zu werden, um die Gesetzgebung für assistierte Selbstmord zu bestreiten. Moscon befürchtet, dass die Entkriminalisierung der Selbstmordhilfe zu einer Situation führen kann, in der der Staat oder die Ärzte über das Leben von Patienten entscheiden können, wie bereits in anderen europäischen Ländern geschehen. Er behauptet, dass diejenigen, die jemandem helfen, Selbstmord zu begehen, bestraft werden sollten und dass, wenn die Hilfe von Selbstmord zumindest die Tatsache, dass sie lebenswichtige Unterstützung, zu erhalten, eine der Bedingungen bleiben muss, um den Zugang zu Zugang zu entkriminalisiertem Selbstmord zu erhalten. Moscon und andere Patienten bitten darum, vom Gericht angehört zu werden, um ihre Gründe zu erklären und die Erweiterung der assistierten Selbstmordhemden daran zu hindern, den weiteren Schutz des Lebens zu beheben.

    Inspiration für die Reflexion:

    Denn wer hat "Furcht" Dass mehr Freiheiten für andere garantiert sind, müssen seitwärts eingesetzt werden? Das regulatorische Loch gibt es, die Menschen, die ein Leben als Gemüse führen und nicht darum bitten können, sich für ihren Körper in vollem Umfang zu bewusst, wenn dies (und viele andere sehr gesund wie er) keinen Selbstmord begehen wollen, weil er ihn auch von anderen verhindern muss? Es scheint mir nicht, dass Cappato/Coscioni vorschlägt, staatliche Vernichtungslager zu schaffen in Albanien.

    Die Fragen sind fast rhetorisch, aber ein Ausgangspunkt für die Reflexion.

    https://www.open.online/2025/03/26/lorenzo-moscon-suicidio-assistito-corte-costituzionale/

    Von TheTruthSpoker101

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    22 Kommentare

    1. Ma infatti non deve decidere lo Stato, ne il medico responsabile, bensì la persona, attraverso il biotestamento, o una persona di riferimento (p.e. compagna o moglie) o la famiglia.

    2. Mi sembra un ragionamento alla Pillon, che se passano mezza legge in favore dei gay allora faranno diventare mio figlio gay e la teoria del „Eh allora se uno in strada mi ferma e dice di spararmi con questa legge non sarà omicidio“ (Pillon lo ha detto veramente).

      „Eh ma se legalizziamo l’erba arriveremo a legalizzare il crack, eh ma se aumentiamo i limiti di 5 km orari legalizzeremo i 150km orari in città“

      Sono modi di ragionare da completi idioti

    3. Per quanto io sia d’accordo al 100% con Cappato e la sua battaglia non mi sento di mancare di rispetto a qualcuno che si porta un fardello così pesante come quello di una patologia incurabile e che comunque ha un opinione diversa. Capisco che come sempre nel sub la complessità non sia amata, e l’incipit di OP ne è prova lampante, però quello che dice questo signore qui ha un suo senso. Quando descrive la paura del paziente che è „cosciente“ sebbene sia immobile e che non vorrebbe l’eutanasia, ammesso e non concesso che sia effettivamente accaduto e che quanto riportato da Open corrisponda a verità, trovo sia una violenza psicologica enorme.

      Io invece cercherei di dar voce a chi un domani potrebbe essere un „cliente“ di questo servizio cercando di prendere questi interventi come spunti per rendere il tutto il più confortevole e privo di dolore (psicologico e fisico) per la persona che decida di morire o di cui si decida di decretare la fine.

      Tra l’altro OP scrive questo:

      >Il buco normativo c’è, le **persone che vivono una vita da vegetali e non possono chiedere di disporre in piena coscienza del proprio corpo ci sono**, se questo (e tanti altri sanissimi come lui) non si vuole suicidare perché deve impedirlo anche agli altri?

      mentre sempre riportando quanto citato da OP, questo Lorenzo Moscon afferma che:

      >e che, se proprio si depenalizza l’aiuto al suicidio, a**lmeno il fatto di ricevere un sostegno vitale deve restare una delle condizioni per potere accedere** al suicidio assistito depenalizzato.

      Boh.

    4. Idonthaveenoughfanta on

      Come non essere d’accordo con te. Se non vuoi, nessuno ti costringe al suicidio assistito, anzi.
      Ma perchè negare questa possibilità a chi ne vorrebbe fruire?
      Personalmente lo ritengo inspiegabile.

    5. Porcamadonna mi fanno impazzire ste cose.
      Mi ricorda un’amica che sostiene con viva certezza che dare il consenso alla donazione degli organi sulla carta d’identità implichi che in caso di incidente il personale medico/soccorritori decida di NON salvarti volutamente.

    6. PadreGiallume on

      La maggioranza delle persone non riesce a fare l’esercizio mentale di mettersi nei panni di qualcuno che non la pensa come loro.

    7. <<segnalo a questo proposito le testimonianze di alcuni pazienti che hanno raccontato: “In quel periodo ero in stato non responsivo e sembravo un vegetale, ma in realtà ero cosciente, ed ero terrorizzato perché sentivo i medici che volevano praticarmi l’eutanasia e io non potevo fare nulla”>>

      Solo per aver detto questa frase gli si dovrebbe dare un calcio in culo fino a quando capisce che

      SUICIDIO ASSISTITO =/ EUTANASIA

    8. ShoppingOk2838 on

      Off topic

      Ma che urto quando si parla di qualcosa, si continua a buttarla in caciara con frecciatine su argomenti che non c entrano nulla con la discussione. Ovviamente mi riferisco a quel „in Albania“

    9. Ma secondo voi i medici si alzano la mattina pensando “mmm oggi mi sa che ammazzo il nonno al letto 15, ormai non vale più la pena curare la sua cardiopatia”… io sono veramente scioccato a leggere le idee ridicole che hanno le persone sui medici e sulla medicina, questa roba trasuda ignoranza per non dire altro… nessuno avrà mai il potere di decidere la morte di nessuno, il suicidio assistito è un percorso su base VOLONTARIA del paziente in grado di intendere e di volere, mirato a dare una fine dignitosa ai pazienti che comunque non avrebbero nessun giovamento dalle terapie finendo in casi tragici di accanimento terapeutico, spesso fomentati dai parenti che non capiscono che la morte è una parte naturale del ciclo della vita.

    10. Luigi_delle_Bicocche on

      ripetiamo insieme: garantire un diritto non ti costringe a usufruirne

    11. Cristiddio quanta ignoranza.

      Del resto queste malattie colpiscono anche quelli con idee folli, e una parte di loro evidentemente non cambia idea nemmeno quando ci passa in prima persona. Gli farei i complimenti per la coerenza, se non fosse che contribuisce attivamente a rendere la vita peggiore per chi subisce la stessa sorte.

    12. One_Needleworker_190 on

      Il discorso che fa é molto delicato e abbastanza complicato. Però a questo punto mi chiedo, come uno ha il sacrosanto diritto di opporsi e di non volerlo, ci sarà una parte che invece é favorevole?

      Perché non lasciar decidere ai singoli aiutati da chi di dovere?

      Perché lo Stato deve metterci il becco se tanto scriverà leggi del cazzo piene di buchi?

      Abbiamo avuto casi di persone che hanno sofferto l’impossibile, lasciar decidere ai singoli e alle loro famiglie senza mettere in piazza il dolore é difficile?

      Uno é contrario? Bene ma non deve imporre ad altri.

      Stop senza dietrologie dietro

      Perché mo chi di dovere cavalcherà la notizia, ci sarà immobilismo o peggio e non si è risolto nulla.

    13. Più che Moscon, sto qua è un Coglion. 

      Che dica di no e faccia quello che vuole, chi vorrà usare il suicidio assistito farà il contrario. 

      Perchè lui non vuole una cosa, significa che deve decidere su un tema etico, per tutti?! 

      Insomma: faccia quello che vuole e lasci fare quello che vogliono gli altri. 

      Che poi, con tutte le limitazioni e controlli preventivi, sarà difficilissimo. 

    14. L’argomentazione di base e il timore è il seguente:

      Se il suicidio assistito diventa legale c’è il rischio che venga sfruttato da alcune forze politiche come soluzione „comoda“. Portando lo stato a incentivare indirettamente quell‘ opzione e a rimuovendo risorse che sarebbero state altresì dedicate per offrire una vita dignitosa a chi ha quelle disabilità.

      Secondo me è un timore fondato, vederla come „semplicemente fornire una scelta in più“ secondo me è limitato.
      Esistono intere industrie pensate attorno a convincere le persone a fare determinate scelte (pubblicità, ma non solo).

      Detto ciò, personalmente non sono contrario al suicidio assistito ma bisogna essere consapevoli del potenziale di abuso che implica, e prendere le dovute precauzioni.

      E piuttosto preferirei alternative come la crionica (so che la tecnologia non è ancora sufficentemente matura).

      Sappiamo che ci sono forze politiche che non vedono i disabili come persone, e vogliono sbarazzarsene, penso che la principale preoccupazione sia che il suicidio assistito venga sfruttato per quei fini.

    15. Potreste dirmi quali sarebbero questi Stati europei dove si sono attuati questi omicidi?

    16. BudgetHistorian7179 on

      Parafrasando: „Sono terrorizzato da una situazione immaginaria, quindi voglio limitare i diritti di quelli che NON la pensano come me!“

    17. Finché sei in grado di dire di no non ti potranno mai uccidere. Il suicidio assistito è solo per il malato grave che dipende da trattamenti salvavita e non sia fisicamente in grado di eseguire l’azione per cui gli vengono forniti strumenti per portarla a termine. Per esempio se sei paralizzato e quindi non in grado di iniettarti un farmaco letale da solo ma hai controllo della mascella ti preparano una flebo ma l’iniezione la abiliti tu materialmente mordendo qualcosa.

    18. AlternativeTie9709 on

      Perché non ha capito un cazzo di come funziona
      Che è il problema di tanta gente.
      Non capisce un cazzo

    19. Che discorso del cavolo.

      Se il malato chiede ufficialmente il suicidio assistito, lo ottiene a norma di legge e il medico ne agevola la morte, è suicidio assisitito come il malato ha desiderato.

      Se il malato non chiede alcunchè, e il medico ne agevola la morte, è omicidio in piena regola.

      Non è così?

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