Heute kommt er auf 164o Annive zur Vereinigung Italiens auf. Dies sind die Flaggen der Bewegungen und Aufstände der ersten Hälfte des neunzehnten Jahrhunderts, die den Weg zum Risorgimento vorbereiteten

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Von zgido_syldg

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1 Kommentar

  1. * 1. **1820/1831**
    Quella carbonara è una bandiera segreta come la società che la porta e nella quale si formano molti dei patrioti protagonisti dei moti degli anni della restaurazione: i suoi colori – l’azzurro, il nero, il rosso – sono attestati in vario ordine. Essa sventola a Nola l’1 e il 2 luglio 1820 quando Michele Morelli, capo della sezione della carboneria, Giuseppe Silvati e l’abate Luigi Minichini danno il via ai moti del Regno delle due Sicilie e riapparirà nei moti del 1831.

    * 2. **1831, FEBBRAIO/MARZO – BOLOGNA -**
    Dopo l’abdicazione di Carlo X a Parigi, anche in Italia ci sono insurrezioni: a Roma, nel Ducato di Modena-Reggio, poi a Bologna e verso le città umbre e romagnole fino ad Ancona liberata a fine febbraio. L’intervento austriaco ottiene la resa delle città e dei capi fra cui il generale Carlo Zucchi, veterano del Regno d’Italia napoleonico. Girolamo Tipaldo de’ Pretenderi, è uno degli studenti greci che partecipano ai moti a Bologna e, dopo la sconfitta, deve andare in esilio. Tornerà nel 1864 per ricevere la cittadinanza onoraria: fra i suoi oggetti una fascia con la sequenza verde-rosso-bianco usata nei moti e questa bandierina dei greci dove due mani reggono un Tricolore dipinto nel Tricolore.

    * 3. **1831/1848 – REGGIO EMILIA -**
    Nei moti del 1831 il tricolore viene usato da rivoluzionari e patrioti come proprio emblema in tutte le città della Romagna, dell’Emilia e delle Marche. Dopo il fallimento delle insurrezioni, la bandiera proibita diventa un oggetto pericoloso da produrre e da custodire: come quella ricamata da Liberata Ruscelloni, Bettina Ferrari,Vittoria Spagni, che viene custodita fino al 1848 e consegnata allora alla Guardia Civica (la banda rossa inferiore, perduta nel tempo, è ricostruita).

    * 4. **1848, 10 FEBBRAIO – ROMA -**
    Una frase di Pio IX del 10 febbraio – “Benedite, Gran Dio, I’Italia” – accende le speranze dei liberali e dei cattolici convinti che il papa possa guidare o sostenere l’indipendenza italiana: in questo periodo ricami e stampe lo ritraggono col Tricolore, che lo stesso pontefice farà apporre come cravatta allo stendardo pontificio per qualche settimana. Dopo l’assassinio del capo del suo governo, il 15 novembre, Pio IX fugge dal Quirinale e si rifugia a Gaeta: rientra solo dopo la caduta della Repubblica Romana, per gli ultimi ventuno anni di potere temporale.

    * 5. **1831, 26 GIUGNO – MARSIGLIA -**
    A Marsiglia nasce la Giovine Italia: Giuseppe Mazzini nello Statuto e nell’Istruzione generale per gli affratellati del 1832 stabilisce che i colori della società sono “il bianco, il rosso, il verde” e propone delle scritte: “libertà, uguaglianza, umanità” per un lato, e per l’altro “unità e indipendenza”. Altre sezioni, come quella la cui bandiera è conservata a Genova, usano “unione, forza e libertà!”.

    * 6. **1848, 12 GENNAIO – PALERMO E MESSINA -**
    Il 12 gennaio 1848 Palermo e Messina insorgono contro i Borbone, seguite da Napoli il 27: i moti costringono Ferdinando II a promettere la costituzione, che viene promulgata l’11 febbraio. Il Governo insurrezionale della Sicilia adotta nella Camera dei Comuni e nella Camera dei Pari rispettivamente il 28 e 29 marzo 1848 il Tricolore con al centro il simbolo della Trinacria. La bandiera resta in funzione fino al aprile 1849.

    * 7. **1848, 11 FEBBRAIO – FIRENZE -**
    L’11 febbraio 1848 il Granduca Leopoldo II di Toscana, cugino primo dell’imperatore Ferdinando I d’Austria, promette la costituzione. Fra il 17 aprile 1848 e il 27 maggio 1849 il Granducato usa un Tricolore con le insegne della casata.

    * 8. **1848, 17 MARZO – VENEZIA -**
    Venezia insorge contro il governatore austriaco il 17 marzo 1848 e gli impone la liberazione dei detenuti politici. Guidati da Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, gli organi della Repubblica di San Marco arruolano la guardia nazionale e adottano il tricolore.

    * 9. **1848, LE CINQUE GIORNATE – MILANO -**
    Fra il 18 e il 22 marzo insorge Milano, scatenata dalle provocazioni dei soldati contro la popolazione che rifiutava di acquistare i sigari tassati dall’imperatore. Dopo la morte del comandante della guardia civica Augusto Anfossi si costituisce un reggimento “Volontari della morte” che adotta un Tricolore bordato d’azzurro.

    * 10. **1848, 18 MARZO – BOLOGNA -**
    Concesso lo Statuto il 14 marzo, Pio IX non cede al Tricolore, ma il 18 marzo 1848 dispone che la bandiera del Papa Re sarà “fregiata di cravatte coi colori italiani” e avrà lo stemma della città al suo interno. Dallo scoppio della guerra il Papa resta incerto e poi muta di fronte: s’apre la via alle manifestazioni e alle tensioni insurrezionali che preludono alla sua fuga da Roma il 24 novembre.

    * 11. **1848, 23 MARZO – TORINO -**
    Il 4 marzo 1848 Carlo Alberto di Savoia concede lo Statuto: per l’inizio delle operazioni militari viene usato un tricolore che porta nella parte bianca della bandiera uno scudo di casa Savoia bordato d’azzurro, che s’estende oltre i margini delle fasce rossa e verde. Il 27 marzo il disegno di tale bandiera approntato dal segretario agli interni Bigotti viene formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri.

    * 12. **1848, 15 MAGGIO – NAPOLI -**
    Il 15 maggio Ferdinando II scioglie il parlamento e dà vita a un governo costituzionale di conservatori per il Regno delle Due Sicilie. Dal 3 aprile il Programma del nuovo ministero approvato da S.M. il Re dispone che “le bandiere reali verranno circondate dai colori italiani”. Ricostruita da L. Rangoni-Machiavelli, la bandiera porta al centro la grand’arme reale dei Borbone con le collane e con gli scudi disposti dal Decreto del 1816; il bordo tricolore viene tolto il 19 maggio 1849.

    * 13. **1848/1849 – ROMA -**
    La decisione del governo di indire le elezioni per la Costituente a Roma per l’inizio del 1849 esasperano il conflitto: il Papa scomunica chi osi partecipare al voto; i mazziniani portano nella Repubblica Romana le loro parole d’ordine “Dio e Popolo”.

    * 14. **1848, 13 AGOSTO – VENEZIA -**
    Dal 27 marzo 1848 la Repubblica adotta il Tricolore: “coi tre colori comuni a tutte le bandiere odierne d’Italia si professa la comunione italiana. Il Leone è il simbolo speciale di una delle famiglie italiane”. Dopo l’armistizio di Salasco le truppe piemontesi abbandonano la città: il 13 agosto Daniele Manin, Leone Graziani e Giovanni Battista Cavedalis assumono i poteri di triumviri. La settimana prima, alla presenza del Patriarca, era stato deciso d’usare il Tricolore col leone di San Marco fregiato dello stemma di casa Savoia per difendere la città dall’assedio austriaco che si prolunga fino al 22 agosto 1849, quando Venezia s’arrende al maresciallo Radetzky.

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