Scopro ora l’esistenza dell’Après-ski.
Voi lo conoscevate? Lo fate?
A parte tutto, mi pare una normale (d)evoluzione del turismo invernale: se manca la neve qualcosa dovranno pure inventare per attirare la gente. Con buona pace dei puristi della montagna.
yesste on
mi pare un po‘ forzato, nella maggior parte dei rifugi sulle piste è già tanto trovare gente dopo le 15, l’apre-ski lo fanno solitamente i locali vicino a dove partono le funivie, e si di solito è pieno di gente non proprio brava sugli sci.
Erlayx on
Nella baita dove si svolge l’apres-ski la neve non manca mai, neanche d’estate
CrispMcHekk on
La gente che si ammassa al Bar libera le piste!
Sunnyboy_18 on
Après-ski sempre esistito. In Francia (ad esempio Val Thorens) fanno dei veri e propri concerti, tanto che invitano come ospiti DJ internazionali di alto livello.
Non sono un grande fan, ma a seconda del posto è anche divertente e piacevole dopo una sciata. Di recente sono stato all’après-ski al K1 di Riscone di Brunico ed è stato molto bello, anche se comprendo chi storce il naso per questa tendenza.
Ma ehi, io sono per il vivi e lascia vivere, delle tradizioni e dello “sciare come una volta” me ne sbatto abbastanza (del resto sono uno snowboarder lol), se le baite e le località montane offrono servizi ed intrattenimenti nuovi ed al passo coi tempi sono solo che felice.
Ubykrunner on
La geografia del divertimento cambia insieme alla generazioni. Fino a qualche anno fa le discoteche erano l’apice della baldoria, oggi vende di più il pacchetto „experience“: il pubblico preferisce dimenarsi malamente con la stessa musica commerciale, ma in contesti fighi come praterie innevate, cene ricercate o spiagge memorabili.
La causa ovviamente sono i social, abbiamo bisogno di foto fighe per far capire che siamo esemplari sani, felici, desiderabili per il coito a fini riproduttivi. Le discoteche sono luoghi bui e ameni, dall’illuminazione discutibile, difficile mostrare un fitness superiore alla media se non si vede bene la coda rigonfia.
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6 Kommentare
Scopro ora l’esistenza dell’Après-ski.
Voi lo conoscevate? Lo fate?
A parte tutto, mi pare una normale (d)evoluzione del turismo invernale: se manca la neve qualcosa dovranno pure inventare per attirare la gente. Con buona pace dei puristi della montagna.
mi pare un po‘ forzato, nella maggior parte dei rifugi sulle piste è già tanto trovare gente dopo le 15, l’apre-ski lo fanno solitamente i locali vicino a dove partono le funivie, e si di solito è pieno di gente non proprio brava sugli sci.
Nella baita dove si svolge l’apres-ski la neve non manca mai, neanche d’estate
La gente che si ammassa al Bar libera le piste!
Après-ski sempre esistito. In Francia (ad esempio Val Thorens) fanno dei veri e propri concerti, tanto che invitano come ospiti DJ internazionali di alto livello.
Non sono un grande fan, ma a seconda del posto è anche divertente e piacevole dopo una sciata. Di recente sono stato all’après-ski al K1 di Riscone di Brunico ed è stato molto bello, anche se comprendo chi storce il naso per questa tendenza.
Ma ehi, io sono per il vivi e lascia vivere, delle tradizioni e dello “sciare come una volta” me ne sbatto abbastanza (del resto sono uno snowboarder lol), se le baite e le località montane offrono servizi ed intrattenimenti nuovi ed al passo coi tempi sono solo che felice.
La geografia del divertimento cambia insieme alla generazioni. Fino a qualche anno fa le discoteche erano l’apice della baldoria, oggi vende di più il pacchetto „experience“: il pubblico preferisce dimenarsi malamente con la stessa musica commerciale, ma in contesti fighi come praterie innevate, cene ricercate o spiagge memorabili.
La causa ovviamente sono i social, abbiamo bisogno di foto fighe per far capire che siamo esemplari sani, felici, desiderabili per il coito a fini riproduttivi. Le discoteche sono luoghi bui e ameni, dall’illuminazione discutibile, difficile mostrare un fitness superiore alla media se non si vede bene la coda rigonfia.