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18 Kommentare

  1. Questa notizia è uscita insieme a tutti gli articoli che denunciano la diminuzione di 1200 euro per i redditi bassi e man mano e ridurre fino a 35000 euro di RAL annui?

    Governo di propaganda e frasi fatte.

  2. _hole_in_my_soul_ on

    Tortura dei numeri per fargli dire quello che fa più comodo, quest’è

  3. LorenzoAllievi on

    Si va bene ma il PIL segna +0,% le casse integrazioni aumentano mese per mese, la produzione industriale segna meno da 22 mesi consecutivi, la disoccupazione giovanile è altissima, non c’è alcun piano di crescita economica seria in atto o al vaglio del governo e il futuro non sembra roseo in Europa.

    Anche se ciò fosse vero di sicuro sarà l’ultimo aumento che vedremo. È un po‘ come lo step prima della morte per ipotermia che è, per assurdo, una vampata di calore.

  4. La verità è questa:

    nel 2023 le retribuzioni erano aumentate sempre del 3,1 per cento, ma i prezzi erano generalmente cresciuti del 5,7 per cento, quasi del doppio. E lo stesso era avvenuto l’anno prima ancora, col risultato che in questi anni si è accumulata una consistente perdita del potere d’acquisto, ancora in buona parte da recuperare.

  5. Tolto un qualche milione di italiani che non cercano/trovano lavoro per non prestarsi allo schiavismo o per altre problematiche, tolti un po‘ di altri milioni che lavorano in nero perché si prestano allo schiavismo o sono schiavisti, tolti vecchi, bambini, malati, morti non ancora dichiarati tali e gli estremi della curva, ci resta giusto lo stagista dell’ISTAT che ha fatto i calcoli

  6. Stipendio medio aumentato? Sarà aumentato quello dei top manager forse, parlatemi della mediana.

  7. Commenti molto intelligenti vedo. Se vi degnate di aprire l’articolo scoprirete che:

    > la stessa Istat ha definito questa crescita «un primo sensibile miglioramento» dopo anni in cui l’aumento generale dei prezzi aveva sostanzialmente reso più povero chi aveva un reddito fisso

    E anche:

    > Gran parte degli aumenti di stipendio, come quelli registrati dall’Istat, passano infatti per i rinnovi dei cosiddetti contratti collettivi: sono quei contratti standard diffusissimi in tutta Europa e in Italia, negoziati a livello nazionale dai sindacati

    E anche:

    > tra i dipendenti del settore pubblico gli stipendi sono rimasti mediamente uguali.

    Quindi in sintesi:

    * gli stipendi privati sono aumentati **l’anno scorso**, ma il potere d’acquisto 2025 vs 2020 è ancora negativo
    * l’aumento è dovuto al rinnovo dei CCNL
    * gli stipendi pubblici sono rimasti fermi

  8. not_who_you_think_99 on

    In altre parole:

    Prima i prezzi vanno da 100 a 120 mentre gli stipendi vanno da 100 a, boh, facciamo 104.

    Poi I prezzi vanno da 120 a 121, mentre gli stipendi vanno da 104 a 109.

    Sì, nell’ultimo periodo gli stipendi saranno pure cresciuti più dell’inflazione.
    Ma resta che gli stipendi non hanno recuperato tutta l’inflazione degli anni passati…

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