
Der libysche Henker Al-Masri ist aus Formsache freigekommen und befindet sich bereits in Tripolis. Italien unter Vorwurf
https://www.rainews.it/articoli/2025/01/torturatore-libico-al-masri-scarcerato-tripoli-opposizioni-contro-nordio-6b79a117-1345-4e47-ac49-178621482425.html
Von mirkul
14 Kommentare
Bellissima figura dell’italia, questo capo di un campo di concentramento odierno, con un mandato di cattura INTERNAZIONALE della Corte Penale Internazionale, scarcerato perché una mancata comunicazione preliminare al ministero.
Italia sempre il top, chissà che favore dovevamo Libici oppure ora ci dovranno.
Vergognoso, ovviamente sulla cronaca di Torino la notizia è relegata in un puntino di straffiletto messo in un angolo, ovviamente liberato con un falso cavillo esattamente come nel caso dell’Ingegnere libico arrestato il 16 dicembre a Malpensa con la balla della mancata reciprocità dei c.p.p. italiani e yankee che ne determinerebbero il rilascio immediato: tutti mandati di cattura internazionali INTERPOL disapplicati da noi.
Silvio e Gheddafi dal cielo stanno ridendo. Altra figura di merda di questo „bel“ paese che lascia andare dei criminali con mandati di arresto
Ma no, è che era compagno di calcetto di Mubarak…
Siamo dei pagliacci
L’Italia s’è destra, ma non s’è desta
Vado in piazza e bestemmio.
„Li cercheremo e li troveremo in tutto il globo terraqueo“
Ne trovano uno, di quelli importanti: lo liberano
Noi, a partire dai governi di centrosinistra, finanziamo questa gente per far passare la voglia a chi cerca un futuro migliore.
si non è proprio cosi come la raccontano eh, questo personaggio poco affidabile è un pezzo grosso del governo piu o meno ufficiale della libia supportato dagli europei e americani. è stato liberato perchè considerato una pedina fondamentale per la „stabilità“ (se cosi possiamo definirla) della zona.
ergo non è stato un cavillo ma una scelta politica internazionale.
giusto per dire l’aereo che che doveva riportarlo a casa era pronto al decollo già la mattina dopo il suo arresto.
qualcuno giustamente ha fatto il suo lavoro ma poi si sarà dovuto scusare perchè i „giochi di palazzo“ hanno deciso diversamente.
Posso dire che l’articolo fa un pessimo lavoro nel spiegare quale sia la procedura e in che modo non sia stata rispettata? (Molto semplicemente chi doveva fare sta comunicazione preliminare al ministero, in base a una norma nazionale o internazionale e quale norma).
Comunque mi fa sempre ridere l’uso giornalistico di „cavillo“, come se esistessero norme nascoste che all’improvviso spuntano e ribaltano tutto, quando spesso le norme hanno tutte lo stesso valore (chiaramente norme pari ordinate). EDIT: in questo caso, se la norma fa crollare tutto il procedimento, altro che cavillo, era un presupposto
Immagino Berlusconi e Gheddafi nel cielo sopra al ministero dell’interno così
https://preview.redd.it/j9zm2tjtxiee1.jpeg?width=1280&format=pjpg&auto=webp&s=508cfa0ff2750e2173f5efbd1656fc5ec0806c87
Le supercazzole queste cose…il cavillo sarebbe la politica italiana in Libia da 10 o 15 anni a questa parte? Ovviamente non possono dire che sosteniamo di fatto dei criminali internazionali e quindi ecco il „vizio di forma“.
Chi avrebbe dovuto comunicare con il Ministero? Quale Ministero? Cosa avrebbe dovuto comunicare?
Ho aperto 10 articoli di 10 testate diverse e non si capisce un cazzo.
AGI:
> sarebbe sostanzialmente mancata l’interlocuzione e comunicazione preliminare al ministero necessaria in casi simili.
Repubblica:
> scarcerato a causa di un cavillo procedurale.
RaiNews:
> l’Italia l’ha lasciato andare – a quanto pare per un vizio di forma: la mancata comunicazione preliminare al ministero.
Più enfasi sul fatto che sià „in viaggio verso la Libia“ che sul fatto accaduto.
Edit, trovato su Fanpage:
Ci sarebbe quindi stato un errore di procedura. Prima dell’arresto, la Questura di Torino avrebbe dovuto avvisare il ministero della Giustizia, che si occupa di gestire i rapporti con la Corte dell’Aja. Invece al ministero non è arrivato alcun preavviso, e a metterlo a conoscenza dell’avvenuto è stata proprio la Procura romana. Troppo tardi, però. Dato che non è stata rispettata la procedura, „non ricorrono le condizioni per la convalida e, conseguentemente, per una richiesta volta all’applicazione della misura cautelare. Ne deriva la immediata scarcerazione del pervenuto“
continua su: https://www.fanpage.it/politica/migranti-scarcerato-il-capo-della-polizia-libica-arrestato-a-torino-per-torture-gia-tornato-in-libia/
Quindi la responsabilità è della questura di Torino.