Es handelt sich um einen Bericht der Abgeordnetenkammer.

    • 73,5 %: Energieabhängigkeit vom Ausland Daten 2024, von 74,6 Prozent im Jahr 2023. Der Durchschnitt der Europäischen Union liegt bei 57 Prozent, Deutschland bei 66,8, Frankreich bei 40,1.
    • 101,7 €/Mwh der Großhandelspreis für Strom Zweites Halbjahr 2025, gegenüber 34,1 Euro in Frankreich und 38,8 Euro in Spanien. Die Lücke hängt vom Anteil des Gases im italienischen Strommix ab – 45 Prozent, verglichen mit weniger als 15 in Deutschland und 3,2 in Frankreich – der im Jahr 2024 den Preis für über 63 Prozent der Stunden festlegt.

    Bezüglich der Nutzung erneuerbarer Energien Wir sind etwa 5 % zu spät gemäß dem Integrierten Nationalen Energie- und Klimaplan der Regierung. Ein für Ansa lesbarer Artikel:

    Erneuerbare Energien wachsen in Italien aber Das Ziel 2030 liegt noch in weiter FerneDies ist innerhalb des aktuellen Fünfjahreszeitraums nicht leicht zu erreichen, es sei denn, es erfolgt eine deutliche Beschleunigung.

    Nach den Überwachungsdaten von Integrierter nationaler Plan für Energie und Klima der GSE vertreten in einem Dossier des Studiendienstes der Kammer, im Jahr 2025 stieg der erneuerbare Anteil am Gesamtenergieverbrauch auf 20,5 %, nach drei Jahren zwischen 18,9 und 19,5 %.

    Aber die Die Entwicklung des Pniec ergab für das letzte Jahr 25,3 %, also einen Abstand von etwa fünf Punkten. Betrachtet man das Ziel für 2030, erscheint die Lücke sogar noch größer, nämlich 39,4 %: "fast zwanzig Punkte in fünf Jahren, verglichen mit den zwei Punkten, die in den letzten fünf Jahren erzielt wurden"unterstreicht den Montecitorio-Bericht.

    Betrachtet man die verschiedenen Sektoren und den von Fer abgedeckten Anteil genauer, Strom reiste zu zwei Dritteln des Weges bis 2030. Die Heizung sie liegt bei knapp über 20 % im Vergleich zu den etwa 36 %, die am Ende des Jahrzehnts erforderlich wären. Im TransportIn diesem Sektor, dem Sektor mit den größten Defiziten, erreicht der Anteil der erneuerbaren Energien nicht ein Drittel des Ziels (9,8 % gegenüber 34,2 %, die im Jahr 2030 erwartet werden).

    ICH Der Verkehr ist der Sektor, in dem grüne Energie immer noch Schwierigkeiten hat, Fuß zu fassen. Im Jahr 2025 waren nur 0,9 % der in Italien im Umlauf befindlichen Autoflotte elektrisch: Das waren 362.224 Autos von insgesamt 41,8 Millionen Autos, die zum 31. Dezember 2025 zugelassen waren. Die in den Zielen für 2030 festgelegte Entwicklung sieht vor, dass es am Ende des Jahrzehnts über vier Millionen sein wird.

    Im Jahr 2025 machten Elektroautos 6,2 % der Zulassungen aus, während Plug-in-Hybride 6,5 % ausmachten. Die Zahlen gehen aus dem aktuellen Bericht des Forschungsdienstes der Kammer zur Energieerzeugung aus erneuerbaren Quellen hervor, in dem Daten von Aci, Unrae und Pun verwendet wurden. Beim Einsatz von Biomethan als Kraftstoff beobachten wir in den letzten Jahren ein deutliches Wachstum: Von 2019 bis 2025 war es achtmal höher und erreichte 342 ktRÖE (1 KilotRÖE entspricht 1.000 Tonnen Öläquivalent). Der Bericht hebt jedoch hervor, dass die Zahl weit von den 877 ktRÖE entfernt bleibt, die bis 2030 im Verkehrssektor erwartet werden, zu denen noch 3.186 ktRÖE für die thermische Nutzung hinzukommen müssen "heute fast nicht mehr vorhanden". Schließlich wird der erste Verbrauch von erneuerbarem Wasserstoff im Jahr 2025 verzeichnet: In den Vorjahren lag der Wert bei null. Die Flugbahn zeigt 707 ktoe bis 2030.

    https://www.reddit.com/gallery/1vn03ru

    Von sr_local

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    11 Kommentare

    1. Non ricordo chi, credo un ex ad di Terna, alla fine disse ai giornalisti che mediamente le pratiche per un parco fotovoltaico in Italia richiedono 5 anni contro una media europea di 7/8 mesi.

      C’è più fotovoltaico nei paesi del nord che qui dove il sole è fin troppo presente, questo è il frutto di anni di boicottaggio costante all’installazione di impianti.

    2. An_Oxygen_Consumer on

      Mi sembrebbe che questo dovrebbe essere uno di quei temi su cui tutti dovrebbero essere d’accordo, e invece si preferisce andare avanti ad espedienti (vedi taglio accise) piuttosto che un piano serio.

      Servirebbe limitare le occasioni di ricorso contro la costruzione di nuovi parchi eolici e solari (e anche altre infrastrutture, invito a leggere la storia della paladina sedrina per farsi una risata). Sono d’accordissimo che i residenti abbiano diritto ad esprimere opinioni e anche opposizione, ma una volta presa una decisione non deve essere sindacabile. Invece spessissimo a procedure autorizzative chiuse parte il ricorso al tar, la raccolta firme del nobile che non vuole vedere la pala eolica dal suo castello, la protesta, la legge regional ad hoc che ferma tutto…

      In secundis, bisogna spingere a non installare nuovi impianti a gas per riscaldamento e cucina e sostiure quelli vecchi. Con mezza italia che si scalda a gas l’aria diventa irrespirabile in pianura padana da ottobre a marzo. L’obbiettivo dovrebbe essere non avere più una rete del gas che è ridicolo pensare che sotto le nostre strade facciamo passare un gas altamente infiammabile e molto più inquinante della co2, e poi quando cuciniamo ce lo respiriamo pure in casa.

      Tra l’altro potrebbe anche essere una buona occasione di investimento al sud dove sole e vento sono più abbondanti.

    3. Notapostaleagent on

      beh se continuiamo a votare governi conservatori con la lingua in bocca alle grandi aziende del carbone e petrolio la vedo durissima.

    4. non abbiamo manco il grano per farci la pasta….
      viva il riso di Lombardia con pomodoro e tonno rosso.

    5. non era di qualche giorno fa la notizia che ci si mette di mezzo anche il ministro della cultura bloccando i progetti ?

      che tipo abbiamo 300GW di progetti in attesa di autorizzazione

    6. Reforged_Narsil on

      20,5% di energia primaria soddisfatta da rinnovabili è un buon risultato per un’economia di tipo manufatturiero e in un paese in cui la componente produttiva si concentra in una zona ad elevata densità popolativa. si può fare molto di più, soprattutto dal punto di vista burocratico, però i risultati sono innegabili.

    7. gamestorming_reddit on

      dovremmo urgentemente fare un piano che permetta di ridipingere le facciate dei condomini a spese dello stato, costi quel che costi.

    8. ChillItalianguy on

      Ma come il bel paese??!????!? Sta indietro!?!?!? Ma noooo quì si sta benissimo!!!1!1!1

      Utente medio di italiabad:

    9. trinita_lostraccione on

      > serve il 39,4

      Industrie che chiudono grazie a costi esorbitanti, consumi per trasporti che diminuiscono grazie a costi sempre piu‘ alti, riscaldamento che cala grazie a costi e al cambiamento climatico.

      Secondo il target lo raggiungiamo, e alla grande!

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