
Laut dem Artikel hat die Open Observation of Network Interference (OONI) herausgefunden, dass einige italienische Internetanbieter seit Mitte Februar den Zugang zu den Websites Women on Web (WoW) und Women Help Women (WHW) blockieren, die beide das Bewusstsein schärfen und Frauen unterstützen, die Hilfe bei der Abtreibung suchen.
Es gibt bereits sehr restriktive Abtreibungsgesetze (darunter, und gestatten Sie mir, die französischen, die Kriegsdienstverweigerer aus Gewissensgründen), das jüngste davon ist Erlaubnis für Lebensschützer in Klinikendas scheint mir ein weiterer sehr schwerwiegender Angriff auf die Rechte der Frauen zu sein.
https://ooni.org/post/2026-italy-blocks-wow-and-whw/
Von Mario_Is_Perfect
8 Kommentare
According to an [Italian spokesperson for Women on Web](https://www.internazionale.it/notizie/jennifer-guerra/2026/01/23/aborto-clandestino-italia):
*“Many come to us because they have no other choice, but over the years we’ve noticed that more and more women simply want to have a peaceful abortion at home, via telemedicine, which is also the direction* [*recommended*](https://iris.who.int/server/api/core/bitstreams/d167e16e-cb54-4d7c-b237-1a3c879638f0/content) *by the World Health Organization (WHO).”*
Non sapevo fosse consentito in Italia l’aborto da casa con la pillola che arriva per posta, sarà forse questo il motivo per cui questi siti web sono stati oscurati?
hanno fatto benissimo, non si possono mandare farmaci per posta
Da quel che ho letto, il motivo del blocco sembra legato al fatto che da questi siti si potesse farsi inviare dei farmaci (penso abortivi) online, e il commercio di farmaci online è un filino controllato
Se solo fossimo un paese serio che manda gli “obiettori di coscienza” a zappare campi se non hanno voglia di fare il loro lavoro…
Imho si punta al dito che punta alla luna, ma su Reddit – statisticamente a popolazione maschile e etero – il discorso è complesso da far passare e dar fare assorbire.
Il blocco scaturisce dalla procedura di compravendita di farmaci ordinati via internet (guarda un po‘, posso ordinare roba omeopatica ma non posso ordinare pillole abortive) su cui si vuole (giustamente ma sfacciatamente, in questo caso) mantenere il controllo per una questione di sicurezza e sanità (che nel caso dei farmaci omeopatici manca, a quanto pare, mancando chiaramente il rischio per la salute – assolutamente non assente, come sappiamo, ma l’omeopatia ci permette di lucrare sugli stupidi, l’aborto no).
Ora, qualcuno più studiato di me griderebbe già ad un terrificante doppiopesismo che fa comodo ad una certa narrazione, parlerebbe di controllo sui corpi delle donne, agency ridotta; insomma, farebbe un discorso da OONI.
Ora, perché una donna scelga di assumere farmaci mandati via internet per abortire è noto a tutti: mancano le strutture, il personale e l’assistenza verso questa pratica in un paese con il 30% dei votanti tendenti ad un fascismo all’acqua di rose (definizione non mia ma dei Vannacciani). Buona parte di questi votanti pensa (perché in malafede o perché obiettivamente sociopatica) che le donne scelgano di abortire tra un aperitivo ed un Temptation Island serale (lo scollegamento dalla realtà è piuttosto evidente).
Se vogliamo continuare a commentare parlando di titoli sbagliati (cosa che non fa storcere sopracciglia, nel Paese dell’ordine dei Giornalisti con Giordano, Sallusti e Bocchino dentro) di fronte ad una notizia che invece dovrebbe far nascere in noi un po‘ di sana indignazione (non che ce ne sia poca, sia chiaro) possiamo continuare a questionare de lana caprina.
Wow, basato
Proprio non capisco perché vi faccia impazzire che nei consultori ci siano anche chi propone alternative all’aborto.
Dall’articolo: “prevede la tutela sociale della maternità e **l’aborto come un’eccezione che deve essere ostacolata il più possibile”**
**cosa ci sarebbe di male?**
**Edit: nonostante i downvote, ancora nessuna risposta articolata**
la deriva destrorsa/incellona si capisce anche dal tenore dei commenti, che dispiacere
Con VPN funzionano, se può servire a qualcuna. È vero che non si possono mandare farmaci per posta, ma nessuno cercherebbe questi siti se in Italia non ci fossero più bigotti che gente dalla mente aperta.
Io ho avuto un’esperienza positiva vicino a me (pillola del giorno dopo in farmacia, senza domande se non „quando è successo?“, solo per capire qual era la pillola giusta).